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SUMMARY:Napoli - Vesuvio Wine Day 2026
DESCRIPTION:Vesuvio Wine Day 2026 in città: Il gusto autentico del Vesuvio\, tra territorio\, vino\, cultura e gastronomia\nVesuvio Wine Day 2026 si terrà il 10 e 11 maggio a Napoli\, presso il Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore (Piazza San Gaetano). Organizzato dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio\, l’evento è nato dal desiderio di valorizzare il territorio\, la storia\, la cultura e i vini dell’area vesuviana. \nDue giornate di incontri\, Masterclass e percorsi gastronomici\, dedicate alla stampa specializzata\, agli operatori di settore e agli appassionati. Oltre 120 vini i del Vesuvio in degustazione. \nL’area del Vesuvio\nL’area del Vesuvio rappresenta un territorio dalle caratteristiche uniche. E’ famoso in tutto il mondo per la sua storia\, la bellezza paesaggistica e il suo valore archeologico. La cultura della vite dimora in queste terre dai tempi della prima colonizzazione ellenica. Si è poi sviluppata nel periodo romano\, con la produzione di alcuni dei vini più celebri dell’antichità. Il Vesuvio ha conservato nei secoli la sua naturale vocazione alla viticoltura e oggi si propone come uno dei terroir più interessanti a livello mondiale. \nIl suolo vulcanico\, costituito da sabbie\, pomici e lapilli\, ha tenuto il Vesuvio al riparo dalla fillossera\, preservando un patrimonio di antiche vigne centenarie di alto valore storico. Ancora oggi le viti sono coltivate a piede franco\, utilizzando il metodo della propaggine per i nuovi impianti\, in modo da tutelate gli antichi biotipi locali. \nIl legame indissolubile con il territorio\, ha permesso di conservare i vitigni storicamente presenti dell’area vesuviana. In particolare troviamo il caprettone e il piedirosso – oltre a catalanesca\, coda di volpe\, falanghina\, greco\, sciascinoso e aglianico – che costituiscono da sempre la base ampelografica dei vini del territorio. \nIl clima\, solare e mediterraneo\, è mitigato dall’altitudine\, che garantisce buone escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte\, favorendo lo sviluppo di profili aromatici intensi ed eleganti. I vigneti sono coltivati tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare e il microclima è influenzato anche dalle differenti esposizioni e dalla distanza dal mare. \nProprio per queste peculiarità\, il Vesuvio possiede tutte le caratteristiche per imporsi a livello mondiale come un’area d’elezione per la produzione di Fine Wines\, connotati da un terroir unico\, vitigni tipici e una storia millenaria. \nVesuvio Wine Day 2026 in Città\nAppuntamento presso il Complesso Monumentale San Lorenzo \nProgramma Domenica 10 maggio: \n\nOre 11:00 Sala Sisto V – Inaugurazione evento e saluti istituzionali\nOre 11:30 Vesuvio Wine Forum: Il Vesuvio: destinazione enoturistica d’eccellenza\nConduce Chiara Giorleo\nOre 12:00 Sala Capitolare – Masterclass: Quattro quadranti\, quattro calici per raccontare le nostre eccellenze culinarie (su invito) – Conduce Chiara Giorleo\nPartecipano Salvatore Schiavone\, Direttore dell’ICQRF Campania-Molise e autore del libro A\ntavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema e Francesco Maria Spanò Direttore della Luiss\ndi Roma e autore del libro In principio fu lo stoccafisso\nOre 13:30 Sala Capitolare – Light lunch con prodotti tipici del territorio (su invito)\nOre 14\,00 Visita guidata a Napoli Sotterrata (su invito)\nOre 15:00 Sala Capitolare – Masterclass: Come riconoscerli davvero: i bianchi del Vesuvio tra vitigno\, quadranti e interpretazioni (su prenotazione) * – Conduce Chiara Giorleo\nOre 16:30 Sala Capitolare – Masterclass: Chi comanda davvero: il vitigno o il territorio? Rossi e rosati del Vesuvio: tra piedirosso\, aglianico e altri autoctoni (su prenotazione) * – Conduce Chiara Giorleo\nOre 19\,00 Chiusura della prima giornata\n\nProgramma  Lunedì 11 maggio – Ingresso riservato alla Stampa e agli operatori Horeca: \n\nOre 12:00 Sala Sisto V – Accredito stampa e Horeca\nApertura percorso sensoriale e incontro con i produttori\nOre 13:30 Sala Capitolare – Light Lunch con prodotti tipici del territorio\nOre 14\,30 Sala Capitolare – Masterclass – Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune\, lingue diverse: 10 vini per riconoscere il territorio oltre il vitigno (su invito) – Conduce Luciano Pignataro\nOre 16:30 Visita guidata a Napoli Sotterrata (su invito)\nOre 15:00 Sala Sisto V – Apertura al pubblico\nPercorso sensoriale e incontro con i produttori\nOre 19:00 Fine dell’evento\n\n*Per le prenotazioni alle Masterclass: https://www.vesuvio.wine/vesuvio-wine-day/ \nConsorzio Tutela Vini Vesuvio\nIl Consorzio Tutela Vini Vesuvio si è costituito il 26/07/2007 e è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con il D.M. n.45784 del 24.06.2015. Si tratta di un’associazione di produttori che si propone di promuovere\, valorizzare e curare gli interessi relativi alla Vesuvio DOP\, Pompeiano IGP e IGP Catalanesca del Monte Somma.>Sinergico crocevia tra il territorio e la rete di imprese del settore\, il Consorzio annovera tra i propri associati\n114 produttori uniti dalla medesima passione per il proprio lavoro e per la propria terra\, attenti alla qualità\,\nalla competitività e alle sfide del mercato. Il ruolo più importante del Consorzio è mettere in atto politiche di\nmarchio attraverso gli strumenti strategici della valorizzazione\, della promozione\, della tutela e della vigilanza nella fase del commercio. \nAll’evento sarà presente un’ampia rappresentanza di Aziende\, che daranno vita a due giorni di convegni\, momenti conviviali\, spazi espositivi e degustazioni con oltre 120 etichette di vini del Vesuvio. Un’importante occasione per accendere i riflettori su tutto il comparto vitivinicolo e in particolare sulle donne e gli uomini che\, lavorando in maniera eroica le vigne del Vesuvio\, rinnovano\, di generazione in generazione\, il patto di appartenenza a questa terra\, espressione di un settore economico-produdvo\, ma anche di un’identità culturale fatta di storia e antiche tradizioni. \nParteciperanno a Vesuvio Wine Day 2026 In Città i seguenti produttori:\nAntiche Radici\, Bosco de’ Medici\, Fioravante Romano Vini\, Fuocomuorto\, Montesommavesuvio\, Cantina del Vesuvio\, Cantine Villa Regina\, Casa Setaro\, De Angelis 1930\, De Falco Vini\, Enodelta\, La Cantina del Vulcano\, Le Lune del Vesuvio\, Tenuta Augustea\, Romano Michele Vini\, Cantine Olivella\, Masseria dello Sbirro\, Villa Dora\, Sorrentino Vini\, Tenuta La Mura. \nVesuvio Wine Day 2026 In Cantina\, alla scoperta delle vigne e delle can1ne del territorio\nNel corso di Vesuvio Wine Day 2026\, sarà presentata la prima edizione di Vesuvio Wine Day in Cantina\,\nun’iniziativa che nasce dal desiderio di invitare il pubblico dell’evento di Napoli a scoprire il territorio e i vini\ndell’area vesuviana\, visitando le Aziende che fanno parte della denominazione Vesuvio DOP.\nL’obiettivo di Vesuvio Wine Day in Cantina è promuovere e sviluppare momenti di conoscenza e\napprofondimento delle realtà del territorio\, proponendo un’esperienza immersiva\, che partendo dall’evento\ndi Napoli del 10 e 11 maggio\, si estenda ai luoghi di produzione del vino. Un’occasione per visitare i vigneti\,\nle cantine\, incontrare le donne e gli uomini che sono impegnati a valorizzare il territorio e a portare avanti la\nmillenaria tradizione del vino vesuviano. \nProgramma\nLe date: \n\nDomenica 17 maggio\nDomenica 24 maggio\nDomenica 31 maggio\n\nIl programma delle visite: \n\nVisita guidata ai vigneti e/o alla cantina dell’azienda\nPresentazione della realtà aziendale\, del territorio e della Vesuvio DOP\nDegustazione di un calice di Vino Vesuvio Lacrima Christi DOP\n\nCome prenotare\nPer partecipare alle iniziative di Vesuvio Wine Day in Cantina è necessario prenotare direttamente presso le\naziende aderenti all’iniziativa: via email\, oppure di persona\, durante i giorni di Vesuvio Wine Day\, presso gli\nstand delle cantine partecipanti. Il biglietto di ingresso al Vesuvio Wine Day 2026 dà diritto alla partecipazione a una o più visite\, previa prenotazione. \nParteciperanno a Vesuvio Wine Day in Cantina 2026 i seguenti produttori:\nFuocomuorto (domenica 24/5 e domenica 31/5)\, Cantina del Vesuvio\, Casa Setaro\, Enodelta\, Tenuta Augustea (domenica 31/5)\, Cantine Olivella\, Sorrentino Vini\, Tenuta La Mura\, Villa Dora
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SUMMARY:Napoli - VitignoItalia 2026
DESCRIPTION:VitignoItalia 2026: dal 17 al 19 maggio a Napoli la XX° edizione del grande salone dei vini italiani\nDal 17 al 19 maggio 2026 torna a Napoli uno degli appuntamenti più attesi del panorama enologico nazionale: VitignoItalia\, giunto alla sua XX edizione. \nUn evento tra business e cultura del vino\nUna manifestazione che negli anni si è affermata come punto di riferimento per la promozione del vino italiano\, capace di riunire produttori\, operatori del settore e appassionati in una delle città più iconiche del Mediterraneo. \nVitignoItalia è molto più di una semplice fiera: è un vero e proprio viaggio attraverso i territori vitivinicoli del Paese. \nDurante le tre giornate sarà possibile: \n\ndegustare migliaia di etichette provenienti da tutta Italia\nincontrare direttamente produttori e consorzi\npartecipare a masterclass\, laboratori e incontri tematici\, showcooking e iniziative dedicate all’abbinamento tra vino e gastronomia\, contribuendo a raccontare il vino come espressione culturale del territorio.\n\nUn format che mette al centro la varietà e la ricchezza del vino italiano\, dal Nord al Sud\, con particolare attenzione alle produzioni campane. \nLa manifestazione richiama ogni anno: \n\nbuyer e operatori internazionali\nstampa specializzata\nwinelover e turisti\n\nCon oltre 200 aziende e migliaia di vini in degustazione (sulla base delle edizioni precedenti)\, VitignoItalia si conferma una piattaforma strategica per il networking e la promozione del settore. \nInformazioni utili\nAd ospitare l’edizione 2026 sarà la Stazione Marittima – Molo Angioino\, location simbolo affacciata sul Golfo di Napoli\, che rende l’esperienza ancora più suggestiva. \nL’appuntamento è dal 17 al 19 maggio 2026 \nPer tutti i dettagli e il programma aggiornato visita la pagina VitignoItalia.it
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SUMMARY:Festa a Vico 2026
DESCRIPTION:Festa a Vico 2026: torna in Costiera Sorrentina l’evento ideato da Gennaro Esposito\, con chef stellati\, pizza d’autore\, degustazioni ed eventi dedicati alla cucina italiana.\nDal 14 al 17 giugno la Costiera Sorrentina ospita una nuova edizione di Festa a Vico\, la manifestazione ideata dallo chef Gennaro Esposito che ogni anno riunisce grandi nomi della ristorazione italiana e internazionale tra cene d’autore\, degustazioni\, incontri e appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica contemporanea. \nNata a Vico Equense\, la manifestazione coinvolge oggi diverse location della Costiera\, trasformandosi in un grande percorso diffuso dedicato al gusto\, alla convivialità e alla solidarietà. \nIl tema 2026: “L’intelligenza delle mani”\nIl filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “L’intelligenza delle mani\, la conoscenza nel piatto”\, un tema che celebra il valore dell’artigianalità\, della tecnica e del sapere che si celano dietro ogni grande cucina. \nChef\, pizzaioli\, produttori\, pasticceri e artigiani del gusto saranno protagonisti di una manifestazione che racconta la cucina italiana come patrimonio culturale\, identitario e umano. \nGli appuntamenti più attesi\nTra gli eventi più attesi torna “Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio”\, la grande serata dedicata alla pizza d’autore con alcuni dei più importanti maestri pizzaioli italiani. \nIn programma anche: \n\n“Una promessa è una promessa”\, dedicato ai giovani talenti della cucina italiana;\n“Quell’abbinamento a Vico”\, evento dedicato agli incontri tra cucina\, vino e mixology;\n“Brothers in Food”\, format che unisce alta cucina\, convivialità e territorio.\n\nUna manifestazione che unisce cucina e solidarietà\nFin dalla sua nascita\, Festa a Vico sostiene numerosi progetti benefici e associazioni del territorio. Parte del ricavato degli eventi viene infatti devoluto a iniziative solidali\, rendendo la manifestazione un appuntamento che coniuga gastronomia e impegno sociale. \nInformazioni Utili\n\nDove: Vico Equense e varie location della Costiera Sorrentina.\nQuando: Dal 14 al 17 giugno 2026.\nProgramma principale:\n\n\n\nCene d’autore con chef italiani e internazionali\nEventi dedicati alla pizza contemporanea\nDegustazioni e abbinamenti vino-food\nIncontri con produttori e artigiani del gusto\nEventi charity e raccolte fondi\nFormat dedicati ai giovani chef emergenti\n\n\n\n\n\nIl programma dettagliato e gli aggiornamenti saranno disponibili sul sito ufficiale della manifestazione: Festa a Vico
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SUMMARY:Salerno - Buonissimi 2026
DESCRIPTION:Buonissimi 2026 – Sta per prendere il via l’ottava edizione dell’evento benefico a sostegno della ricerca scientifica in oncologia pediatrica\nOrganizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella\, Buonissimi 2026 aprirà ufficialmente il sipario sempre a al Port Village Marina d’Arechi il 22 giugno con i protagonisti del mondo enogastronomico: chef e chef stellati\, pizzaioli\, friggitorie\, paninoteche\, maestri pasticcieri\, produttori\, viticoltori\, birrifici artigianali e bartender con attenzione in particolare alla sostenibilità e all’offerta senza glutine. \nAnche quest’anno\, Buonissimi ha come obiettivo quello di sostenere il progetto Editor. Grazie al finanziamento dell’Associazione OPEN OdV\, il CEINGE l’Istituto di Biotecnologie Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, potrà effettuare il sequenziamento di nuova generazione ed editing genomico per identificare fattori di rischio genetico come bersagli terapeutici per la cura dei tumori pediatrici. \nAnna Maria Alfani\, presidente dell’Associazione OPEN OdV\, ha dichiarato: \n“Ogni anno Buonissimi è un momento di festa che porta con sé un messaggio forte: sostenere la ricerca per offrire ai bambini cure sempre più efficaci e personalizzate. Con l’edizione 2026 completeremo il progetto Editor\, dopo tre anni di investimenti e di successi in campo medico\, grazie ad un’intensa collaborazione multidisciplinare in tutta Italia”. \nIl Professore Associato di genetica medica dell’Università Federico II di Napoli e Principal Investigator di CEINGE l’Istituto di Biotecnologie Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, Mario Capasso\, ha sottolineato: \n“L’accuratezza dei dati ottenuti in anni di lavoro\, grazie alla collaborazione con centri di ricerca nazionali ed esteri\, ci consente oggi di capire meglio i meccanismi e la predisposizione genetica per lo sviluppo delle leucemie linfoblastiche acute. Con il Professore Associato di Genetica Medica all’Università di Milano-Bicocca\, Giovanni Cazzaniga\, abbiamo unito competenze professionali diverse con un unico scopo: quello di raccogliere il maggior numero di campioni – ben 800 – da analizzare e studiare ai fini dell’identificazione di mutazioni del DNA oggetto di probabile sviluppo della malattia. Abbiamo constatato che il 12% dei pazienti aveva già nel proprio corredo genomico la presenza di tali mutazioni\, un risultato che apre nuove strade nella cura e nella prevenzione”. \nAnche Agostino Gallozzi\, presidente di Marina d’Arechi\, rinnova il sostegno all’iniziativa: \n“Siamo felici di accogliere ancora una volta Buonissimi in Marina d’ Arechi . Occorre soffermarci tutti di più sui temi della socialità. Sarà certamente una serata speciale\, dove il gusto incontra la solidarietà e la bellezza della nostra terra”. \nPaola Pignataro e Silvana Tortorella concludono: \n“Buonissimi è perseveranza\, passione\, dedizione e voglia di condividere. Ogni edizione rappresenta una nuova sfida\, ma soprattutto un’occasione preziosa per coinvolgere sempre più amici\, partner e aziende in un progetto capace di unire convivialità\, territorio e solidarietà. Roberto Jannelli\, Rosario Augusto ed Emiliano Esposito\, saranno i protagonisti del dopo cena musicale sulla Terrazza\, momento conclusivo della nostra passeggiata enogastronomica”. \nInformazioni\nAppuntamento il 22 Giugno dalle 20:30 a Marina D’Arechi\, Salerno \nPer informazioni e partecipazione: \ninfo@buonissimi.org | www.buonissimi.org \nL’elenco completo dei partner e dei sostenitori è disponibile sul sito
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SUMMARY:Sant’Eustachio - Le cene sotto le stelle a Casa del Nonno 13
DESCRIPTION:Casa del nonno 13: Ritornano le cene sotto le stelle. Il prossimo appuntamento è fissato per il 9 luglio alle ore 20:30\, nella cornice suggestiva della corte di Casa\nCasa del nonno 13\nCasa del Nonno 13 è un luogo iconico della ristorazione campana. Qui tradizione e territorio si incontrano in una cucina che celebra la qualità delle materie prime e la stagionalità dei prodotti. \nIl progetto nasce dalla visione di Raffaele Vitale\, architetto e chef patron\, che guidò il ristorante fino al 2017\, anno in cui lasciò il timone. Grazie al suo talento\, Casa del Nonno 13 conquistò la sua stella Michelin e divenne un punto di riferimento nella gastronomia regionale\, incarnando una cultura culinaria autentica e radicata nel territorio. \nDopo il suo abbandono\, diversi chef hanno raccolto il testimone\, continuando a custodire lo spirito di Casa del Nonno 13. Arrivarono poi i complessi anni della pandemia\, periodo che portò a una temporanea chiusura del progetto. \nNel settembre 2022\, un gruppo di giovani imprenditori\, già consolidato nella ristorazione di qualità in Campania e in Toscana\, ha ridato vita a Casa del Nonno 13\, restituendole forma e sostanza. Questa rinascita unisce innovazione e tradizione\, rispettando l’identità originaria che ha reso il ristorante iconico. \nOggi\, grazie all’esperienza dello chef Gioacchino Attianese\, anche partner del gruppo\, Casa del Nonno 13 continua a essere custode della cultura gastronomica che l’ha resa celebre. Gioacchino\, erede di questa tradizione\, interpreta i piatti tipici della nostra terra con sensibilità contemporanea\, valorizzando la stagionalità e selezionando con cura le migliori materie prime a chilometro zero\, portando avanti con orgoglio il carattere unico di questo luogo iconico. \nCasa del Nonno 13 celebra così il territorio e la qualità dei suoi prodotti\, offrendo una cucina popolare\, ma elegante\, identitaria e profondamente radicata nella tradizione campana\, ma sempre aperta all’innovazione. \nLo Chef\nGioacchino Attianese – nato ad Angri nel 1985 – è uno chef che fonde sensibilità\, tecnica e profondo legame con il territorio. Formatosi accanto ad alcuni tra i più illustri protagonisti della cucina italiana\, ha affinato la propria arte in luoghi emblematici come Casa Rispoli a Cava de’ Tirreni\, il Maxi dell’Hotel Capo la Gala con Domenico Iavarone\, accanto ad Andrea Aprea al Comandante di Napoli e al Park Hyatt di Milano\, al Quattro Passi di Nerano\, a Palazzo Sasso con Pino Lavarra\, con Oliver Glowig all’Aldrovandi Villa Borghese e al Mosaico del Terme Manzi di Ischia con Nino Di Costanzo. \nDal 2022 guida la cucina di Casa del Nonno 13 a Mercato San Severino\, dove raccoglie l’eredità di un luogo iconico della ristorazione campana\, reinterpretandone la tradizione con eleganza\, raffinatezza e uno sguardo contemporaneo. La sua cucina nasce da un rapporto diretto con piccoli produttori locali\, da una selezione rigorosa di materie prime a chilometro zero e dal rispetto della stagionalità\, per dare vita a piatti che siano al contempo radicati nella memoria gastronomica e innovativi nella tecnica e nella concezione estetica. \n\n\n\n\n\n\nIl programme del 9 Luglio 2026 \n\n\n\nUna serata esclusiva dedicata all’incontro tra cucina\, identità territoriale e grandi vini\, con un percorso gastronomico firmato dallo chef Gioacchino Attianese\, in abbinamento alle etichette della Cantina Astroni. \nAd aprire l’esperienza\, un aperitivo in giardino a cura del pizzaiolo Cristian Santomauro\, premiato da Forbes Italia per il suo progetto L’Ammaccata\, raffinato omaggio alla memoria gastronomica del Cilento e alla tradizione della storica pizza cilentana. \nQuando: Giovedì 9 luglio ore 20.30 \nDove: Casa del Nonno 13\nCorso F. Caracciolo 13 — Sant’Eustachio (SA)\nInfo e prenotazioni: 089 894399 \nPosti limitati!
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SUMMARY:Borgo Porta - Calici in Borgo 2026
DESCRIPTION:Calici in Borgo 2026: la sfida dell’Enoturismo. Nell’Antico Borgo di Porta di Olevano sul Tusciano (SA) tre giorni tra grandi etichette\, cultura e bellezza\nCi sono luoghi che sembrano nati per raccontare il vino. Non solo perché custodiscono antiche tradizioni agricole\, ma perché possiedono quella capacità rara di trasformare ogni calice in un’esperienza fatta di paesaggio\, storia\, incontri e identità. \nÈ da questa visione che prende forma Calici in Borgo\, il Wine Festival che\, dal 31 luglio al 2 agosto 2026\, tornerà ad animare l’Antico Borgo di Porta di Olevano sul Tusciano\, nel cuore dei Monti Picentini\, confermandosi tra gli appuntamenti enogastronomici più interessanti dell’estate del Mezzogiorno. \nGiunto alla sua seconda edizione consecutiva\, il festival nasce dall’impegno dell’APS I MULINI\, presieduta da Vincenzo Cicatelli\, e dalla volontà condivisa di fare del vino un potente strumento di valorizzazione territoriale. Un progetto che\, già al suo esordio\, ha saputo conquistare pubblico e operatori\, registrando oltre 5.000 presenze in sole due giornate nell’edizione 2025. \nPer il 2026 la manifestazione cresce in numeri\, contenuti e prestigio.\nSaranno oltre cento le etichette protagoniste\, presentate da cinquanta cantine provenienti da tutta Italia\, chiamate a raccontare i propri territori direttamente ai visitatori\, ai professionisti del settore\, ai ristoratori\, ai sommelier e agli operatori dell’enoturismo. \nLa vera novità sarà però l’apertura internazionale del festival.\nPer la prima volta approderanno a Calici in Borgo anche cantine francesi e spagnole\, dando vita a un dialogo tra alcune delle più importanti culture vitivinicole europee. Un confronto che arricchirà l’esperienza del pubblico e contribuirà a rafforzare il profilo della manifestazione nel panorama nazionale. \nCalici in Borgo non è una semplice rassegna di degustazioni.\nÈ un viaggio attraverso il vino come linguaggio universale\, capace di unire produttori e appassionati\, territori e tradizioni\, innovazione e memoria. Le antiche stradine in pietra del Borgo di Porta\, i vicoli\, le piazze e gli scorci panoramici diventano per tre giorni una grande cantina a cielo aperto\, dove ogni banco d’assaggio è un racconto e ogni calice custodisce la storia di una terra. \nUna formula che intercetta una delle tendenze più significative del turismo contemporaneo: quella di chi sceglie di viaggiare alla ricerca di autenticità\, esperienze e identità locali. \nIn questo scenario Olevano sul Tusciano assume un ruolo strategico.\nSituato in una posizione privilegiata\, tra la Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento\, il borgo rappresenta una porta naturale verso le aree interne della provincia di Salerno. La vicinanza all’uscita autostradale di Battipaglia\, distante appena sette chilometri\, e all’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi\, raggiungibile in circa dieci chilometri\, rende il festival facilmente accessibile anche ai visitatori provenienti da altre regioni e dall’estero. \nUna centralità geografica che si traduce in una concreta opportunità di sviluppo turistico.\nL’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è infatti quello di trasformare Calici in Borgo in un punto di riferimento per l’enoturismo delle aree interne\, dimostrando come anche i piccoli borghi possano diventare protagonisti di un’offerta culturale capace di attrarre un pubblico qualificato e destagionalizzare i flussi turistici. \nNon è un caso che la manifestazione possa contare sul patrocinio della Regione Campania\, della Provincia di Salerno\, del Comune di Olevano sul Tusciano\, della Camera di Commercio di Salerno e della CNA Salerno\, istituzioni che hanno riconosciuto nel festival un’importante occasione di promozione del territorio e delle sue eccellenze produttive. \nTra gli ideatori del progetto figura il Sindaco di Olevano sul Tusciano e Consigliere Provinciale\, dott. Michele Ciliberti\, che fin dall’inizio ha creduto nella capacità del vino di diventare uno strumento di sviluppo locale e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del borgo. \nL’organizzazione dell’edizione 2026\nDal tramonto fino a notte inoltrata\, tra i vicoli in pietra dell’Antico Borgo di Porta\, il vino diventerà il filo conduttore di un racconto che attraversa territori\, persone e culture. Per tre giorni Olevano sul Tusciano offrirà ai visitatori un’esperienza capace di unire degustazione\, paesaggio\, ospitalità e identità\, dimostrando come il futuro dell’enoturismo possa nascere anche dai piccoli borghi\, quando la qualità dell’accoglienza incontra la forza di una visione condivisa. \nPerché\, in fondo\, ogni grande vino racconta un luogo. E Calici in Borgo racconta un territorio che ha scelto di farsi conoscere attraverso il linguaggio più universale che esista: quello dell’ospitalità. \nInfine\, a rafforzare ulteriormente il profilo della manifestazione sarà anche la collaborazione con Paestum Wine Fest\, il format ideato dal founder Angelo Zarra\, riconosciuto come il più grande e affermato evento business dedicato al mondo del vino italiano. Una sinergia che rappresenta un importante valore aggiunto per Calici in Borgo 2026\, favorendo nuove opportunità di networking tra produttori\, operatori del settore\, buyer e professionisti\, e confermando la volontà degli organizzatori di far crescere il festival all’interno dei principali circuiti dell’enologia nazionale. \nInformazioni:\n\nDove: Borgo Porta\, Salitto di Olevano sul Tusciano (SA)\nQuando: dal 31 luglio al 02 Agosto dalle 20.00 all’ 01.30
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SUMMARY:Gioia Sannitica - Sagra degli Antichi Sapori 2026
DESCRIPTION:Sagra degli Antichi Sapori. Dall’11 al 16 agosto 2026 torna a Gioia Sannitica (Caserta) la 27ª Sagra degli Antichi Sapori\, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell’estate nel territorio.\nLa manifestazione rappresenta un’occasione per riscoprire la tradizione culinaria locale\, valorizzando ricette tramandate nel tempo\, prodotti tipici e l’autentica ospitalità del borgo. \nL’evento si svolge nel cuore del centro storico\, in Piazza San Giovanni Paolo II\, ai piedi del castello medievale\, trasformata per l’occasione in un grande spazio dedicato al gusto e alla convivialità. Ogni sera\, a partire dalle ore 20.00\, gli stand gastronomici accolgono i visitatori con un ricco percorso tra i sapori della cucina matesina\, preparati secondo le ricette della tradizione e con ingredienti del territorio. \nrazie alla varietà dell’offerta culinaria e al ricco programma di spettacoli\, la Sagra degli Antichi Sapori si conferma anche nel 2026 un evento capace di coniugare tradizione\, qualità e convivialità\, promuovendo le eccellenze del Matese e mantenendo vive le antiche ricette della cucina campana. \nIl programma\nIl menù propone un’ampia selezione di specialità tipiche. Tra i piatti più rappresentativi figurano la pasta fresca fatta a mano – pappardelle\, tagliatelle\, scialatielli\, fusilli e gnocchi – accompagnata da sughi della tradizione e funghi porcini del Matese. Non mancano le carni alla brace\, il soffritto\, la trippa\, la porchetta\, gli abbuoti\, gli spiedini\, le pizze fritte\, le bruschette\, i peperoni imbottiti\, oltre a salumi e formaggi locali. Il tutto è valorizzato dall’olio extravergine prodotto sulle colline gioiesi e accompagnato da una selezione di vini del territorio e birre artigianali. \nLa Sagra degli Antichi Sapori non è soltanto un evento gastronomico\, ma anche un momento di festa e di valorizzazione della cultura locale. Ogni serata è infatti animata da concerti\, musica dal vivo\, spettacoli e intrattenimento\, con un programma pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età. L’atmosfera familiare e la partecipazione dei numerosi volontari della Pro Loco contribuiscono a rendere la manifestazione un punto di riferimento per residenti e turisti che desiderano vivere un’autentica esperienza nel territorio matesino. \nPer l’edizione 2026 sono previsti oltre 1.000 posti a sedere\, così da consentire un’accoglienza confortevole anche durante le serate di maggiore affluenza. La manifestazione è facilmente accessibile e rappresenta un’occasione ideale per visitare il borgo di Gioia Sannitica e scoprire le sue bellezze storiche e naturalistiche. \nInformazioni Utili\nLa partecipazione è semplice: l’ingresso alla manifestazione è libero\, mentre le consumazioni presso gli stand gastronomici sono a pagamento. Non è richiesta la prenotazione e ogni visitatore può scegliere liberamente i piatti da degustare lungo il percorso enogastronomico. \nMaggiori dettagli su Sagra degli antichi sapori
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