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SUMMARY:Tirano – Eroico Rosso Sforzato Wine Festival 2026
DESCRIPTION:Eroico Rosso 2026: il 31 ottobre e 1° novembre a Tirano torna il festival dedicato allo Sforzato di Valtellina DOCG\nDue giornate dedicate allo Sforzato\nIl 31 ottobre e 1° novembre 2026 torna a Tirano\, nel cuore della Valtellina\, Eroico Rosso – Sforzato Wine Festival\, manifestazione dedicata allo Sforzato di Valtellina DOCG\, vino simbolo della viticoltura di montagna valtellinese. \nIl festival porta il vino nel centro storico della città\, coinvolgendo corti\, chiostri e giardini degli edifici storici di Tirano. Il percorso di degustazione permette di incontrare le principali cantine produttrici di Sforzato e di conoscere più da vicino un vino strettamente legato alla viticoltura terrazzata della Valtellina. \nLo Sforzato e la viticoltura eroica\nIl filo conduttore della manifestazione è il rapporto tra lo Sforzato di Valtellina DOCG e il territorio nel quale nasce. La viticoltura valtellinese si sviluppa infatti su pendii ripidi e terrazzamenti sostenuti da migliaia di muretti a secco\, in condizioni che rendono spesso difficile o impossibile l’impiego delle macchine. \nLo Sforzato nasce da uve Nebbiolo\, localmente chiamato Chiavennasca\, lasciate appassire prima della vinificazione. È proprio questo legame tra vitigno\, territorio montano e tecnica di appassimento a costituire uno degli elementi centrali del racconto proposto dal festival. \nVino\, territorio e cultura\nAccanto alle degustazioni\, Eroico Rosso propone un programma che mette in relazione il vino con il territorio e con la cultura locale. Sono previste visite in cantina\, percorsi sui terrazzamenti\, degustazioni in vigna\, appuntamenti gastronomici\, musica\, arte e spettacoli\, con iniziative distribuite tra il centro storico di Tirano e il paesaggio vitivinicolo circostante. \nLa manifestazione offre così anche l’occasione di conoscere il paesaggio della Valtellina e il lavoro necessario per coltivare la vite sui suoi versanti terrazzati\, attraverso esperienze che affiancano la degustazione alla scoperta del territorio. \nInformazioni\n\nQuando: 31 ottobre – 1° novembre 2026\nDove: Tirano (SO)\nSito ufficiale: eroicorosso.it
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SUMMARY:Treviglio – Trevino 2026
DESCRIPTION:Trevino: il 7 e 8 novembre torna a Treviglio la fiera del vino con 80 produttori e oltre 800 etichette in degustazione\nDue giorni dedicati ai vini italiani\nSabato 7 e domenica 8 novembre 2026 TreviglioFiera\, in provincia di Bergamo\, ospita la quinta edizione di Trevino\, manifestazione dedicata al vino italiano e all’incontro diretto tra pubblico e produttori. \nL’appuntamento propone due giornate di degustazioni\, con la possibilità di conoscere le cantine partecipanti e acquistare direttamente i loro prodotti. \nPer l’edizione 2026 sono annunciati 80 produttori vinicoli e oltre 800 etichette\, provenienti da diverse regioni italiane. Accanto ai vini\, la manifestazione prevede la presenza di distillati artigianali e produttori di specialità gastronomiche. \nLa novità 2026: un’area food dedicata\nTra le novità di questa edizione figura una nuova Area Food selezionata\, con proposte di street food e menù completi a partire da 10 euro. Saranno inoltre presenti un punto birra e un punto Aperol Spritz. \nLa manifestazione è organizzata in uno spazio coperto e riscaldato; sono previste anche un’area per i bambini e la possibilità di partecipare con il proprio cane. \nInformazioni pratiche\n\nDate: 7–8 novembre 2026\nOrari: sabato 7 novembre\, dalle 11 alle 22; domenica 8 novembre\, dalle 11 alle 20\nLuogo: TreviglioFiera\nBiglietti: in prevendita on line. Il ticket comprende calice\, porta-calice e degustazioni illimitate dei vini presenti.\n\nInformazioni sul sito ufficiale di Trevino.
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SUMMARY:Monza Wine Experience 2026
DESCRIPTION:Degustazione storica di Masseto apre la Monza Wine Experience 2026\, la kermesse del vino il 14 e 15 novembre prossimi.\nLa Monza Wine Experience è giunta all’VIII edizione\, e ospiterà la prima degustazione verticale di Masseto aperta al pubblico in Italia. Confermata anche la walk around tasting che ha caratterizzato le ultime edizioni con cinquanta delle più importanti etichette italiane. \nI prossimi 14 e 15 novembre a Monza si aprirà l’ottava edizione della Monza Wine Experience\, manifestazione enologica dedicata agli appassionati di vino\, collezionisti e operatori del settore. \nLa kermesse si dividerà tra lo Sporting Club di Monza dove si terrà la walk around tasting con circa 50 tra le migliori etichette del panorama enologico tricolore presentate dai produttori domenica 15 novembre e una degustazione storica di Masseto\, il merlot considerato il “Petrus italiano”\, ospitata all’interno dell’Hotel de la Ville nel pomeriggio di sabato 14. \nLa prima degustazione verticale di Masseto\nLa Monza Wine si conferma come uno degli appuntamenti più ricercati nel panorama degli eventi del vino grazie alla capacità di coinvolgere alcune delle etichette più rare e pregiate della Penisola\, rendendole disponibili al grande pubblico. \nIn questo contesto s’inquadra\, la prima degustazione di Masseto aperta al pubblico che sia mai stata organizzata dalla tenuta toscana in Italia. Una verticale (ovvero l’assaggio dello stesso vino in annate diverse) attraverso quattro decadi\, in sei annate\, di questo grande merlot toscano \nSi partirà dall’ultimo millesimo in commercio\, ovvero il 2023\, appena uscito sul mercato. Il 2020\, annata molto bilanciata. La 2015 che\, per la sua potenza rappresenta una delle vendemmie cult degli anni Duemila. La 2005 che ha mostrato il proprio valore nella lunga distanza. Per tornare alla mitica 2001\, vero e proprio simbolo dell’eccellenza di Masseto\, considerato come il Sassicaia 1985 uno dei riferimenti dell’enologia italiana. Per concludere con la 1997\, annata-mito degli Anni Novanta per la Toscana. \nTutti i vini saranno serviti da bottiglie in formato Magnum (1\,5 litri) provenienti direttamente dalla tenuta. A dimostrazione dell’eccezionalità della degustazione. \nIl Masseto\nMasseto rappresenta secondo Winesearcher.com una delle etichette più costose e desiderate d’Italia\, uno dei vini rossi più pregiati al mondo. Nel 2023 una Nabucodonosor (15 litri) dell’annata 2010 ha raggiunto in un’asta di Sotheby’s l’astronomica cifra di 56.250 euro. \n«Sono particolarmente emozionato di ripercorrere i primi quattro decenni della storia di Masseto in quella che\, credo\, sia la prima verticale mai organizzata in Italia\, raccontandone l’evoluzione e l’espressione nel tempo» spiega Lamberto Frescobaldi\, Presidente e CEO della Tenuta. \nAd affiancarlo nella degustazione ci sarà Marco Balsimelli\, direttore tecnico di Masseto\, uno dei giovani talenti dell’enologia europea\, toscano di origine ma con una lunga esperienza al fianco di Eric Boissenot\, consulente a Bordeaux dei più grandi chateau. A presentare la degustazione ci sarà Aldo Fiordelli\, giornalista e senior editor di James Suckling. \n“Si tratta di un appuntamento unico nel suo genere per uno dei vini che rientrano nella top tre delle quotazioni delle grandi etichette italiane insieme al Barolo Monfortino di Conterno e al Barbaresco Crichet Pajé di Roagna. Tuttavia\, non si tratta solo della possibilità vantaggiosa di degustare queste gemme enologiche\, ma di partecipare a un’esperienza storica che crediamo capace di rappresentare quasi 50 anni di cultura del vino in Italia nella sua massima espressione” ha commentato Aldo Fiordelli. \nIl programma\nLa degustazione di Masseto sarà riservato a circa 30 appassionati tra coloro che riusciranno a garantirsi un posto alla degustazione\, prevista alle ore 17.30 di sabato 14 novembre\, nel salone delle feste dell’Hotel de la Ville a Monza. Il servizio sarà affidato a un team di sommelier professionisti. I calici utilizzati per assaggiare questa incredibile selezione di vini saranno i raffinati Zalto Bordeaux\, dal produttore austriaco di bicchieri oggi tra i più ricercati dagli appassionati. Il prezzo della degustazione sarà di 350 euro a persona. \nDomenica 15 novembre\, dalle 15:00 alle 19:00\, torna poi allo Sporting Club di Monza L’Eccellenza in Villa\, cuore pulsante della Monza Wine Experience. Una degustazione in formato walk-around tasting di circa 50 tra le migliori etichette italiane\, selezionate con il contributo di Aldo Fiordelli. \nSi tratta dell’eccellenza dell’enologia della Penisola\, con produttori\, tra cui Biondi-Santi\, Antinori – Guado al Tasso\, Burlotto\, Roagna\, Poggio di Sotto\, San Leonardo\, Bertani\, Ferrari Trento\, Isole e Olena\, Castello di Monsanto\, Tenuta San Filippo\, Castell’in Villa\, Trinoro\, Terlano\, Passo Pisciaro\, Biserno e altri. Un percorso libero tra i banchi d’assaggio\, con la possibilità di incontrare i produttori e approfondire le caratteristiche dei vini in degustazione. \nÈ possibile scoprire il programma completo e acquistare i biglietti online su monzawinexperience.it
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SUMMARY:Bariano - Alla Ricerca dei Cibi Perduti
DESCRIPTION:Alla Ricerca dei Cibi Perduti: Una cena ai vertici della cucina e dei vini d’Italia\, nel segno di Luigi Veronelli\nIl 18 novembre al Convento dei Neveri cinque grandi interpreti della gastronomia italiana si incontrano per celebrare il centenario della nascita di Veronelli. Una serata di eccellenza\, cultura e sensibilità\, il cui ricavato sosterrà due progetti dedicati ai giovani e alla solidarietà. \nLe idee di Veronelli\, cinque cuochi all’opera\, grandi vini d’Italia e un luogo di ricercata e storica bellezza. Sono gli ingredienti di una cena che riunisce\, per una sola sera\, storie\, talenti e sensibilità tra le più significative della gastronomia italiana. \nMercoledì 18 novembre 2026\, il Convento dei Neveri di Bariano (BG) riunirà Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri\, Ugo Alciati di Guido Ristorante\, Salvatore Morello di Inkiostro\, Ezio Gritti\, cuoco veronelliano\, e Roberto “Bobo” Cerea di Da Vittorio. Una cornice speciale\, sede di IL VERONELLI\, lo spazio espositivo permanente che custodisce e racconta la vita e l’opera del fondatore della critica gastronomica ed enologica in Italia. \nSi riuniscono nel segno di Luigi Veronelli\, nel centenario della nascita\, attraverso ciò che più profondamente ha attraversato la sua opera: la cultura della terra e della tavola\, la ricerca della qualità\, il piacere della scoperta. \nAlla ricerca dei cibi perduti\nL’appuntamento è promosso dal Seminario Permanente Luigi Veronelli\, l’associazione senza scopo di lucro fondata da Veronelli stesso nel 1986\, che quest’anno celebra quarant’anni di attività. \nIl filo conduttore è racchiuso in un titolo: “Alla ricerca dei cibi perduti”\, il celebre libro che Veronelli pubblicò nel 1968. Nell’Italia del boom economico\, mentre l’uniformità dei sapori sembrava una promessa di progresso\, lui percorreva il Paese alla ricerca di prodotti\, ricette e saperi che rischiavano di scomparire. Cercava e raccontava quei “giacimenti gastronomici” nei quali riconosceva la ricchezza dei territori e la dignità del lavoro contadino. \nDa quell’intuizione nasce il percorso della serata. Il “cibo perduto” diventa anche ciò di cui rischiamo di smarrire il significato: la complessità di un ingrediente quotidiano\, la memoria custodita in una preparazione\, il ritmo delle stagioni\, il valore del lavoro necessario per portare un sapore a tavola. Ogni piatto aprirà un dialogo con il pensiero di Veronelli. Le radici incontrano le idee\, la memoria alimenta nuove possibilità e l’alta cucina restituisce attenzione a ciò che l’abitudine\, talvolta\, ci impedisce di riconoscere. \nCinque cuochi\, cinque storie\, un incontro irripetibile: La serata inizierà con un sontuoso terzetto di entreè di benvenuto\, a cura di Alessandro Salsano\, chef del ristorante Convento dei Neveri. \nRiccardo Monco\, Chef dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze\nIl mirabolante viaggio gastronomico entrerà nel vivo del menu con Riccardo Monco\, Chef dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze che ha fatto della ricerca\, della qualità delle materie prime e dell’equilibrio tra tradizione e innovazione la propria cifra. \nIl suo poliedrico 100% Zucca – spicchio di zucca gialla in carpione\, fonduta di zucca al miso di ceci\, croccante di polenta e semi di zucca fritti — ritrova la grandezza di un ingrediente umile. Protagonista di orti\, dispense e cucine contadine\, la zucca conquista il centro della scena\, rivelando consistenze e possibilità inattese. Il richiamo a Veronelli è nello sguardo: riconoscere il valore di un prodotto dell’orto\, povero ma nobile di cui va custodita la vitalità espressiva. \nUgo Alciati\, di Guido Ristorante a Serralunga d’Alba\nSeguiranno i celebri Agnolotti del plin al sugo d’arrosto di Ugo Alciati\, di Guido Ristorante a Serralunga d’Alba. Un piatto classico e contemporaneo che porta con sé la storia di una famiglia e di un luogo. Figlio di Guido Alciati e Lidia Vanzino\, protagonisti di una stagione fondamentale dell’alta cucina italiana\, Ugo ne rinnova l’eredità con una sensibilità che tiene insieme precisione\, stagionalità e rispetto della materia prima. Nei suoi plin\, il cibo perduto è un sapere che vive di una grande manualità: il gesto minuto della chiusura\, la preparazione del ripieno\, la misura della sfoglia. Una conoscenza che attraversa le generazioni e incontra una convinzione profondamente veronelliana: la cucina di un territorio continua a vivere quando qualcuno se ne prende cura e la consegna al futuro. \nSalvatore Morello\, chef di Inkiostro a Parma\nSalvatore Morello\, chef di Inkiostro a Parma\, porterà la propria interpretazione di un iconico crostaceo: Astice grigliato\, curry emiliano\, broccolo Bimi e bergamotto. È un esplicito invito a ritrovare il prodotto\, oltre la sua fama: la sua natura\, il suo sapore\, le conoscenze necessarie per comprenderlo e cucinarlo. Un richiamo a quella ricerca della qualità che\, per Veronelli\, cominciava dalla conoscenza e dalla capacità di riconoscere l’identità materiale di una materia prima. \nEzio Gritti\, un grande cuoco caro a Veronelli\nSarà poi Ezio Gritti\, un grande cuoco che fu caro a Veronelli e con lui condivise percorsi e serate gastronomiche in Bergamo\, a dare voce ai richiami del bosco e alla profondità dell’autunno\, con il Controfiletto di cervo In leggera salsa alla liquirizia e menta\, scalogno brasato al miele di castagno. Selvaggina\, dolcezza e note aromatiche comporranno un piatto di carattere\, capace di evocare un paesaggio. Il cibo perduto è qui anche una familiarità che si è affievolita: quella con la cultura della selvaggina\, con il suo legame con le stagioni e con gusti intensi\, meno consueti\, che chiedono attenzione e curiosità. \nUna selezione di formaggi Luigi Guffanti\nUna selezione di formaggi Luigi Guffanti restituirà\, poi\, valore al tempo: quello della maturazione\, dell’attesa\, della cura. In ogni assaggio\, un patrimonio di conoscenze artigiane e la sensibilità di chi accompagna la trasformazione della materia. Un omaggio al mondo dei produttori e degli artigiani ai quali Veronelli ha dato voce e riconoscimento. Dalle cantine di stagionatura di Arona giungeranno al desco veronelliano varie interpretazione dell’arte casearia del nostro Paese. \nRoberto “Bobo” Cerea di Da Vittorio\nIl finale sarà firmato da Roberto “Bobo” Cerea di Da Vittorio\, con il suo Monte Bianco che porterà a tavola lo spirito della famiglia Cerea: il gusto dell’ospitalità\, la generosità del gesto\, la gioia di sorprendere e la memoria di stagionalità e gioia della festa. \nA questa tavola\, il bene da ritrovare sarà anche un rito: concedere tempo alla tavola condivisa e prolungare il piacere dello stare insieme. Festeggiare la vita\, secondo una sensibilità che attraversa l’opera di Veronelli e incontra la storia della famiglia Cerea. \nNei calici\, il vino come racconto\nAd accompagnare i piatti\, una selezione di grandi vini italiani\, espressioni di territori e di visioni. \nIl vino sarà racconto\, scoperta\, emozione. Come nell’opera di Veronelli\, che ha saputo riconoscere e far conoscere la grandezza di un vigneto\, la personalità di un vignaiolo\, la bellezza e il valore delle grandi vigne d’Italia. Arriveranno nei calici vini d’eccellenza\, tra i più amati da Luigi Veronelli che\, con quei vignaioli\, ebbe sodalizi sinceri e duraturi. \nTra una portata e l’altra\, suggestioni veronelliane intrecceranno parole e sapori\, pensiero e convivialità. \nUn luogo di storia\, bellezza e viva memoria\nTestimonianze romane\, affreschi e architetture conventuali attraversano i secoli e fanno del Convento dei Neveri un luogo di rara suggestione. Un accurato lavoro di recupero ha riportato alla luce la ricchezza di questo complesso\, oggi spazio di ospitalità e incontro. In questa cornice\, che custodisce la memoria di Veronelli\, la cena assume un significato speciale: la sua opera diventa occasione di incontro\, il suo pensiero torna a vivere nella pratica della tavola. \nIl piacere di esserci\, il valore nel contribuire\nIl ricavato della serata sarà devoluto al sostegno di due progetti dedicati ai giovani\, al futuro\, alla solidarietà\, in chiave totalmente veronelliana. \n\nLa costituzione\, all’interno del Progetto Sensoriale Guida Oro Veronelli\, di un vivaio di giovani degustatori\, formati dal Seminario Veronelli secondo i principi veronelliani\, guardando alla massima valorizzazione e diffusione dell’eccellenza delle produzioni enoiche italiane.\nLa realizzazione di laboratori di educazione ambientale e alimentare rivolti a ragazze e ragazzi in Italia e il sostegno a un progetto di donne contadine ad Agadez\, in Niger\, con formazione in tecniche di produzione sostenibili di ortaggi finalizzata a dare alle famiglie locali una maggiore sicurezza alimentare. Due percorsi di educazione e cooperazione gestiti da Fondazione Acra.\n\nSarà\, dunque\, una tavola speciale\, alla quale accomodarsi per condividere l’eccellenza e contribuire all’impegno per un futuro comune. Nel segno di quella relazione tra piacere\, cultura e responsabilità che ha attraversato tutta la vita di Veronelli. \nInformazioni utili\n\nCena in omaggio a Luigi Veronelli nel centenario della nascita\nMercoledì 18 novembre 2026\, ore 20.00\nConvento dei Neveri – Via per Romano 17\, Bariano (BG)\nInformazioni e prenotazioni: seminarioveronelli.com tel. 035 0740293\nhttps://www.seminarioveronelli.com/prodotto/cena-100-veronelli/
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