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San Valentino, vince l’esperienza (al ristorante) più del prezzo

Cena di San Valentino per gli innamorati

La cena resta il cuore della festa degli innamorati: qualità del cibo e atmosfera contano più del conto finale. Crescono le prenotazioni e torna protagonista la cucina italiana, sempre più al centro di un San Valentino da ricordare e condividere.

La festa degli innamorati resta un rito condiviso

La festa degli innamorati continua a esercitare un fascino solido sugli italiani: oltre sette persone su dieci sopra i 24 anni dichiarano di celebrarla. E se le modalità cambiano – tra chi sogna una cena elegante e chi preferisce un’atmosfera più informale – un punto resta fermo: San Valentino si gioca a tavola.

A fotografare abitudini e desideri è una recente indagine condotta da TheFork insieme a YouGov su un campione di oltre mille persone, che racconta un Paese ancora molto legato al valore simbolico della ricorrenza.

La cena, vero fulcro della serata

Per chi festeggia, la cena non è un semplice contorno ma il cuore della serata. Il 56% degli intervistati la considera infatti “molto” o “abbastanza” centrale, percentuale che sale al 63% tra gli uomini e al 66% tra gli utenti TheFork. Un dato che conferma il ruolo chiave del ristorante nel trasformare una data in un’esperienza speciale. (Se vuoi conoscere varie proposte in giro per l’Italia, leggi i nostri consigli: San Valentino 2026: ristoranti ed esperienze per momenti romantici).

Nessun modello unico: romantico o informale, decide la coppia

Non esiste un solo modo di vivere San Valentino. Il 33% degli italiani dichiara di decidere di volta in volta come festeggiare, senza uno schema fisso. Il 21% sceglie una cena informale, mentre il 19% punta su un ristorante elegante e romantico. Resta comunque una quota significativa – il 28% – di chi preferisce non celebrare la ricorrenza.

Qualità e atmosfera prima di tutto

Quando si passa alla scelta del locale, emerge con chiarezza una tendenza molto attuale: conta l’esperienza complessiva, non il prezzo.
La qualità del cibo è il primo fattore di scelta (65%), seguita dall’atmosfera del locale (56%). Location suggestive e servizio curato restano importanti, ma più defilati. Il prezzo, invece, scivola in fondo alla classifica: solo il 34% lo considera determinante. Per una sera speciale, l’emozione vince sulla spesa.

Prenotazioni in crescita e ristoranti di fascia medio-alta

Questa attenzione all’esperienza si riflette anche nei dati sulle prenotazioni. Per San Valentino 2026, TheFork stima un incremento di circa il 13% rispetto all’anno precedente, favorito anche dal calendario: il 14 febbraio cade di sabato. Aumenta la spesa media e cresce il peso dei ristoranti di fascia medio-alta, insieme alle esperienze gastronomiche più strutturate.

Torna protagonista la cucina italiana (e San Valentino si allarga)

Interessanti anche i cambiamenti nelle preferenze culinarie: la cucina italiana e le proposte tradizionali tornano protagoniste, mentre calano le scelte asiatiche. Si diversifica anche la composizione dei tavoli, con un lieve aumento delle prenotazioni per gruppi di tre o quattro persone. Un segnale che racconta un San Valentino sempre meno rigido, più conviviale e condiviso.

In fondo, il messaggio è chiaro: che sia una cena romantica o un tavolo più informale, gli italiani cercano qualità, atmosfera ed emozioni autentiche. E magari, aggiungiamo noi, anche il calice giusto. Perché l’amore passa dalla tavola, ma resta nella memoria solo quando diventa esperienza.

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