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Meursault e i “semidei” della Borgogna

Mersault semidei Domaine Leroy

In Borgogna esiste una gerarchia non scritta: quella dei produttori che trascendono le classificazioni ufficiali. A Meursault – e non solo – alcuni nomi hanno raggiunto uno status quasi mitologico per rarità, precisione tecnica e profondità espressiva. Coche-Dury e Domaine Leroy rappresentano l’apice di questa élite: vini di culto, longevi, intensi, capaci di trasformare lo Chardonnay in esperienza assoluta. La parola a Vinogodi.

Questa dei “semidei” una classificazione soggettiva, lo so. Ma inevitabile.
Sono quei produttori che lasciano il segno, che hanno inciso in modo definitivo nella memoria degli appassionati: talento, rigore, esperienza, rese bassissime e una coerenza stilistica impressionante. I loro vini sono quasi opere d’arte, veri oggetti di culto e la rarità delle bottiglie, oltre alla qualità eccelsa, ne accresce il fascino. 

Ne abbiamo già incontrati alcuni – Roulot, Ramonet, Comte Lafon – nomi la cui storia affonda le radici nel tempo e che le generazioni successive hanno saputo trasformare in mito, alimentando una ricerca quasi spasmodica delle loro bottiglie. In questa puntata odierna ci concentriamo su due figure che rappresentano forse l’espressione massima di questa categoria: Madame Bize-Leroy, presenza trasversale in molte denominazioni borgognone, e Coche-Dury, probabilmente tra i più grandi e influenti artigiani del vino bianco contemporaneo. Come dicevo, rarità e qualità estrema hanno consacrato entrambi al rango di “semidei” nella mia personale classificazione.

Coche-Dury e Leroy

Se il Domaine Leroy – tra i produttori più desiderati al mondo insieme al Domaine de la Romanée-Conti – possiede vigneti disseminati in gran parte della Borgogna e quindi lo incontreremo spesso lungo il nostro percorso di degustazione, Coche-Dury resta invece l’imperatore di Meursault, con solo occasionali incursioni in altre zone. Piccolo domaine, artigianale e supremo, è riconoscibile per uno stile inconfondibile, capace di esprimere profondità e caratteristiche uniche. Vini rari, di personalità marcata, che hanno raggiunto quotazioni economiche straordinarie – anche se, a voler essere sinceri, il problema principale non è il prezzo, ma trovarli.

Coche-Dury: l’imperatore di Meursault

La tenuta Coche-Dury nasce negli anni tra le due guerre e conosce una significativa espansione dal 1964, quando Georges Coche iniziò ad ampliare il patrimonio viticolo e a privilegiare la vendita in bottiglia rispetto alla cessione ai négociants. Nel 1972 Jean-François Coche-Dury eredita il domaine e prosegue con determinazione questa filosofia.
Oggi la proprietà si estende su poco più di 10 ettari, di cui circa 9 a Meursault. Jean-François produce alcuni tra i più grandi vini bianchi al mondo, ormai entrati nella sfera del culto. Gli ingredienti sono quelli noti: terroir straordinario, lavoro rigoroso in vigna e in cantina, rese severamente contenute. Ma nel suo caso tutto viene portato a un livello di perfezione che appare quasi irripetibile. La rarità delle bottiglie e l’intensità delle loro caratteristiche organolettiche ne hanno fatto oggetti di desiderio assoluto.

Domaine Leroy: il mito oltre il mito

Con i suoi 21,66 ettari distribuiti in alcune delle parcelle più iconiche della Borgogna, il Domaine Leroy possiede oggi 9 Grands Crus, 8 Premiers Crus e 9 Villages “lieux-dits”. Ogni vino prodotto ha un’aura quasi mitologica, complice una produzione estremamente limitata in qualsiasi denominazione.
Il Domaine fu fondato nel 1868 da François Leroy, già proprietario di vigneti a Chambertin, Pommard, Richebourg e Clos de Vougeot, con l’intento di ampliare ulteriormente il patrimonio viticolo. Grazie ai figli Joseph e Henri Leroy, la tenuta si sviluppò rapidamente, raggiungendo fama internazionale. Nel 1942 Henri Leroy acquistò metà del Domaine de la Romanée-Conti, segnando un passaggio storico per la Borgogna.

Lalou Bize-Leroy è l’erede carismatica di questa tradizione e ne ha amplificato il mito fino a dimensioni quasi leggendarie. Divenuta amministratore delegato della Maison Leroy nel 1955, ha contribuito in modo decisivo a consolidare e accrescere il prestigio del nome di famiglia. Oggi i suoi vini sono tra i più quotati e ricercati dell’intero universo enologico mondiale, simbolo di una visione radicale, coerente e assoluta della Borgogna.

Rarità, culto e senso del limite

Parlare di Coche-Dury e Domaine Leroy significa inevitabilmente parlare di rarità. Ma la rarità, da sola, non basta a creare il mito. In Borgogna la storia è piena di piccole produzioni dimenticate; ciò che distingue i “semidei” è la costanza qualitativa nel tempo, la capacità di attraversare le annate senza perdere identità, la firma stilistica riconoscibile al primo sorso.

Sono vini che non inseguono la moda, né il consenso immediato. Richiedono attenzione, tempo, concentrazione. E, soprattutto, memoria. Perché restano impressi.

In un mondo del vino sempre più veloce, questi produttori rappresentano l’idea opposta: lentezza, profondità, ostinazione. Non sono semplicemente bottiglie rare: sono riferimenti culturali.

Qualche assaggio

Bourgogne Chardonnay 2021 Coche-DuryBourgogne Chardonnay 2021 Coche-Dury

Faccino DoctorWinePunteggio: 95/100
Prezzo medio: 350

100% Chardonnay. Barrique di rovere francese per circa 12 mesi, con quota moderata di legno nuovo.
Verde intenso con riflessi paglierini. Dopo l’impatto pirico iniziale emergono un delizioso floreale di gelsomino e fiori di campo, litchi e pompelmo rosa. Bocca freschissima, vibrante, con sostanza importante e prospettiva di lunghissima vita.
Vino di introduzione del produttore …ma che vino.

Meursault 2010 Coche-DuryMeursault 2010 Coche-Dury

Faccino DoctorWinePunteggio: 97/100
Prezzo medio: 1.100 

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi, legno calibrato.
Colore verde irreale con riflessi dorati. Naso di polvere da sparo, pietra focaia, roccia bagnata, poi balsamicità e fiori. In bocca energia straordinaria, equilibrio acido-glicerico magistrale e finale interminabile.
Il cavallo di battaglia del vigneron, quello più accessibile e rintracciabile quasi un vino “base” che se la gioca con l’80% dei vini bianchi top della Borgogna.

Meursault 1995 Coche-Dury

Mersault 1995 Coche-Dury

Faccino DoctorWinePunteggio: 97/100
Prezzo medio: € 1.500

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi.
Oro carico, integro e luminoso. Nessuna ossidazione percepibile: sensazione pirica che è marchio di fabbrica del vigneron, mineralità estrema, frutta matura come pera Kaiser e melone giallo. Bocca morbida, con profondità ancora viva e la carezzevole sensazione di essere coccolati.
Per dimostrare la longevità quasi irreale dei vini di questo produttore mitico.

Meursault Chevalières 2010 Coche-DuryMeursault Chevalières 2010 Coche-Dury

Faccino DoctorWineFaccino DoctorWinePunteggio: 98/100
Prezzo medio: € 1.900

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi.
Oro pallido con sfumature verdi. Naso verticale e complesso: spezie, balsamicità, avvolgente sensazione di susina gialla, mallo di noce. Al palato prima schiettezza, poi un avvolgimento infinito che non abbandona.

Meursault 1er Cru Caillerets 1999 Coche-DuryMeursault 1er Cru Caillerets 1999 Coche-Dury

Faccino DoctorWineFaccino DoctorWineFaccino DoctorWinePunteggio: 99/100
Prezzo medio: € 2.000

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi.
Oro intenso luminoso. Integrità difficilmente immaginabile, spettro aromatico straordinario per variabilità e complessità: profumi di tiglio, gelsomino, uva spina, con la consueta impronta rocciosa e pirica. Bocca sorprendentemente agile per l’età, saturante e sontuosa nella lunghezza.
I vini di Coche Dury sembrano eterni e in continuo miglioramento.

Meursault 1er Cru Perrières 2009 Coche-DuryMeursault 1er Cru Perrières 2009 Coche-Dury

Faccino DoctorWineFaccino DoctorWineFaccino DoctorWinePunteggio: 99/100
Prezzo medio: € 3.200

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi.
Oro relativamente carico. Naso esplosivo nell’epica intensità: selce, roccia bagnata, mandorla, avocado. Bocca potentissima, quasi “rossa” per struttura, avvolgente e di finale eterno.
Parlare di capolavoro enologico è dire poco, siamo alla massima espressione del produttore.

Bourgogne Aligoté Sous le Château 2005 Domaine d’Auvenay (Leroy)Bourgogne Aligoté Sous le Château 2005 Domaine d’Auvenay (Leroy)

Faccino DoctorWinePunteggio: 96/100
Prezzo medio: € 2.700

100% Aligoté. Barrique per circa 12 mesi.
Oro chiarissimo. Profumi sorprendenti, inusuali per la tipologia, di fiori di pesco, agrumi maturi, melone anche in gelatina. Bocca tesa, vibrante, decisa, quasi sferzante ma di setosità rara.
Unico Aligoté recensito di Borgogna: non è un Aligoté comune quanto la catarsi di questo vitigno che, nella mano ispirata di Madame, assurge a valenza qualitativa assoluta nel suo genere.

Auxey-Duresses 2000 Domaine d’Auvenay (Leroy)Auxey-Duresses 2000 Domaine d’Auvenay (Leroy)

Faccino DoctorWinePunteggio: 97/100
Prezzo medio: € 3.100

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi.
Oro di media intensità, integro e luminoso. Naso dalle sensazioni orientaleggianti, quasi una sensazione olfattiva da narghilé; note speziate, miele d’acacia, frutta esotica, deliziosa sfumatura affumicata. Bocca potente ma equilibrata tra morbidezze gliceriche e acidità ancora viva.

Meursault Les Narvaux 2005 Domaine d’Auvenay (Leroy)Meursault Les Narvaux 2005 Domaine d’Auvenay (Leroy)

Faccino DoctorWineFaccino DoctorWineFaccino DoctorWinePunteggio: 99/100
Prezzo medio: € 5.500

100% Chardonnay. Barrique per circa 18 mesi.
Dorato intenso con riflessi verdi. Un’improvvisa esplosione di profumi: incenso, rosolio, selce bagnata. L’intensità può sembrare quasi fastidiosa ma veicola uno spettro di sensazioni che si rincorrono all’infinito. Bocca avvolgente e dalla carezza sensuale, freschezza ancora incredibile e persistenza infinita.
…un respiro profondo solo a versare questo vino di Madame.

Coche-Dury vs Domaine Leroy (Domaine d’Auvenay)

Elemento Coche-Dury Domaine Leroy / d’Auvenay
Superficie ~10 ha (9 a Meursault) 21,66 ha (Leroy) – micro parcelle per d’Auvenay
Filosofia Precisione tecnica estrema, rese bassissime Biodinamica rigorosa, selezione maniacale
Stile aromatico Impronta pirica, selce, roccia bagnata, verticalità Spezie orientali, incenso, stratificazione aromatica
Struttura Tensione + potenza controllata Opulenza controllata + profondità
Uso del legno Barrique 12–18 mesi, legno molto calibrato Barrique 12–18 mesi, legno integrato con grande discrezione
Longevità Straordinaria, evoluzione lentissima Epica, evoluzione stratificata e quasi “mistica”
Reperibilità Estremamente limitata Quasi introvabile
Fascia prezzi Molto alta Estrema

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