GourmetMangiare e dormire tra i vigneti

L’ospitalità di Elena Walch

Elena Walch è un’azienda vitivinicola di spicco dell’Alto Adige a conduzione famigliare e con successo internazionale. È possibile visitare, degustare e mangiare qualcosa sia al Castel Ringberg a Caldaro che a Termeno, dove si trova la sede aziendale e il famoso vigneto Kastelaz.

Quando l’architetto Elena si sposò con l’erede in quarta generazione della storica famiglia vignaiola Walch a Tramin negli anni ’80, non sapeva ancora quali grandi cambiamenti avrebbe apportato al mondo del vino altoatesino. Con impegno e passione puntò su una produzione di una nuova qualità di spicco. I migliori vini di territorio provenienti dalle due single vineyards di proprietà ovvero Castel Ringberg a Caldaro e Kastelaz a Termeno hanno elevato fortemente gli standard di qualità della regione: oggi i vini di Elena Walch sono presenti nell’élite vitivinicola italiana ed internazionale.

Recentemente i vigneti Castel Ringberg e Kastelaz sono stati inseriti nell’elenco esclusivo dei vigneti atti alla denominazione “vigna”; tale termine garantisce la provenienza dei vini, sottolineando ulteriormente la filosofia di Elena Walch riguardo i vini di territorio. Il lavoro sostenibile in vigna e in cantina è un punto cardine della filosofia della famiglia Walch. Oggi Elena e le due figlie Julia e Karoline lavorano con entusiasmo affinché i propri vini siano presenti nelle migliori carte dei vini a livello mondiale.

La vigna Castel Ringberg sulla Strada del Vino, culla di alcuni fra i più premiati vini italiani, rappresenta la tenuta più importante di Elena Walch. Nel cuore dei circa 20 ettari di vigneto che si affacciano sul lago di Caldaro sorge l’omonimo castelletto rinascimentale, eretto da un ramo della dinastia asburgica nel 1620. Oggi la cantina del castello ospita le barrique in cui i pregiati vini affinano, dopo la pigiatura delle uve presso la cantina situata nella sede principale a Termeno.

Castel Ringberg è aperto al pubblico e nei suoi ambienti caratteristici riunisce una barricaia, un punto vendita vini, un’osteria e offre visite guidate ai vigneti adiacenti con degustazione. Da godere l’idillio di questo luogo immerso nella natura e scoprire i vini che qui nascono.

A Termeno, invece, dove c’è l’altro cru aziendale, il Kastelaz, e la sede aziendale, si trova il bistrot Le Verre Capricieux (Il bicchiere capriccioso)situato nel parco della tenuta vinicola nel centro del paese. Incorniciato da uno splendido giardino, parco dell’ex convento gesuita, questo è il luogo ideale per gustare i vini della tenuta e sostare. Ai vini si possono accompagnare delle piccole prelibatezze da gustare all’ombra degli alberi in un’atmosfera assolutamente magica. La costruzione salta principalmente all’occhio a chi proviene dalla piazza del paese. La lunga superficie bianca del tetto segue il bivio di una strada, ed è immerso in una realtà di tessuto urbano. Il tetto si appoggia con leggerezza sul muro di cinta, fatto di porfido della Val Sarentino e tagliata a piè d’opera. La “pietra” con le sue multiple sfaccettature è il filo conduttore della costruzione: la si trova riproposta come intonaco interno del Bistrot e continua all’esterno delimitando il tappeto verde dell’erba.

Costruito nel 2011 dal giovane architetto gardenese David Stuflesser, questo bistrot moderno e senza tempo, ha ricevuto il plauso di giornalisti e avventori. Il Bistrot si caratterizza per una grande indipendenza architettonica, che tuttavia si inserisce con gusto nel panorama storico del paese e della tenuta stessa, creando un ideale connubio tra vecchio e nuovo.

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