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Acqualagna: 60ª Fiera del Tartufo, tra gusto e vino

Fiera del Tartufo Acqualagna

Sessant’anni e non sentirli: ad Acqualagna, nei primi quattro weekend di novembre, la Fiera internazionale del tartufo invade il borgo e richiama migliaia di appassionati. Cooking show, mercato, museo multimediale, laboratori di abbinamento tartufo-vino e visite nella vicina Gola del Furlo. Un appuntamento da segnare in agenda. Dal nostro inviato Luciano Lombardi Vignadelmar.

Un richiamo di casa

Come succede ormai da sessant’anni, a novembre Acqualagna – splendida cittadina marchigiana a due passi dalla spettacolare Gola del Furlo – celebra la sua Fiera Internazionale del Tartufo. E io, nato a pochi chilometri da qui, non ho saputo resistere all’invito dell’organizzazione. Per di più avevo già respirato l’attesa alla conferenza stampa di presentazione, tenuta a Roma, in Senato.

Quattro weekend di folla (e profumi irresistibili)

Fiera del tartufo Acqualagna
La fiera si è svolta nei primi quattro fine settimana di novembre e, a vario titolo, ha coinvolto tutta la cittadina: in queste giornate Acqualagna viene letteralmente invasa da turisti desiderosi di assaggiare il prelibato tartufo bianco.

Per ragioni economiche e stagionali, però, non si vive di solo (pregiatissimo) bianco. Il bello è anche scoprire i tartufi “minori”: nero pregiato, nero estivo e bianchetto. Ognuno ha un carattere diverso e, a seconda dell’uso in cucina, può rivelarsi più o meno adatto.

Cooking show: il cuore spettacolare della Fiera

Tra le cose più apprezzate ci sono i numerosi cooking show, guidati da cuochi professionisti – a volte famosissimi – in una grande sala che accoglie centinaia di spettatori entusiasti.
Io ho seguito quello del cuoco bellunese Vanni Del Pan, con un piatto riuscitissimo: gnocchi di polenta con tartufo bianco, tipici delle sue montagne. E poi l’incontro con una vera star nazionale: Giorgio Barchiesi, cioè “Giorgione”, oste televisivo amatissimo. I suoi spaghetti alla chitarra alla norcina, con tartufo nero pregiato, saporiti e (per fortuna) non dietetici, hanno riscosso un successo clamoroso.

Tartufo e vino: abbinamenti che contano

Naturalmente non mancano i laboratori di abbinamento tartufo/vino, coordinati da Otello Renzi, sommelier di lunghissima esperienza, bravo, simpatico e autoironico. C’è anche un premio, dedicato a Enrico Mattei, fondatore dell’ENI, che era proprio di Acqualagna.

Ma il programma non finisce qui: laboratori per bambini, il nuovissimo Museo del Tartufo – innovativo e multimediale, aperto tutto l’anno –, il mercatino del tartufo e gli stand con salumi, formaggi e spezie da tutto il mondo. E ancora ristoranti, osterie, enoteche, concerti in piazza, visite guidate alle bellezze naturali circostanti e convegni.

La mia due giorni e un consiglio finale

Fiera del Tartufo AcqualagnaDurante la mia due giorni in fiera sono stato intervistato, ho suggerito possibili abbinamenti in alcuni laboratori del gusto e anche durante i cooking show. Ho assaggiato tutto l’assaggiabile, divertendomi molto, in un ambiente schietto e genuino, tipico di queste zone.
Il consiglio finale? Segnatevi già il prossimo novembre: vale il viaggio. E se non potete, ricordate che Acqualagna e i suoi tartufi vi aspettano tutto l’anno, così come il territorio intorno: storia, arte e bellezze naturali, a mezz’ora dal mare e vicino a tanti bravi produttori di vino, che potete scoprire nella nostra Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026.

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