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Slow Food colpisce ancora

Educazione alimentare nelle scuole

Slow Food Italia, l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e le Comunità Laudato Si' hanno lanciato un appello (con relativa raccolta firme) per inserire l’educazione alimentare come insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado.

Stavolta proprio non si può che essere d’accordo con l’iniziativa che Slow Food Italia Aps, le Comunità Laudato Si’ e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) stanno portando avanti. C’è un appello e una richiesta di firmarlo e personalmente l’ho già fatto con convinzione. 

Il testo è qui sotto e riguarda l’esigenza di portare nelle scuole l’insegnamento dell’educazione alimentare. Mi sembra una cosa giusta, al di là di eventuali divisioni politiche o beghe simili.

Informare i ragazzi su temi di questo genere ha a che vedere con la civiltà di uno Stato. Perciò pubblichiamo l’appello anche noi con tanto di considerazioni introduttive.

Col cibo si educa, col cibo si cambia

Le scelte alimentari che compiamo più volte al giorno possono diventare un’importante leva di cambiamento. Affinché ciò avvenga, urge un importante investimento in educazione alimentare, che fornisca ai giovani gli strumenti per diventare protagonisti del proprio futuro.

L’educazione alimentare permette di riscoprire il piacere del cibo, di comprenderne il valore, di conoscere il modo in cui viene prodotto, trasformato e distribuito, di capirne le dinamiche sociali, culturali, economiche e ambientali.

Attraverso l’educazione alimentare e i comportamenti alimentari virtuosi di tutti noi, la tavola può diventare un luogo di consapevolezza e piacere, e l’ambito in cui la conversione ecologica prende corpo in maniera più rapida, efficace, concreta e quotidiana.

Al contempo, il cibo è lo strumento ideale per sperimentare e promuovere un’educazione articolata, complessa e creativa, che dia valore all’interdipendenza, all’ambiente e ai beni comuni.

Chiedo dunque al Governo italiano di inserire l’educazione alimentare come insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado e, come individuo, mi impegno a coinvolgere molte altre persone e realtà, perché solo con l’unione si può davvero fare la differenza.

Per supportare concretamente la causa e nella convinzione che non basti più avanzare istanze, ma sia necessario anche assumersi delle responsabilità, nel quotidiano mi impegno a scegliere consapevolmente ciò che mangio adottando una dieta sana per il corpo e sostenibile per il pianeta.

C’è un sito apposito dove si può firmare, ecco qui il collegamento: https://www.appelloeducazionealimentare.it/appello/.

Slow Food, Uni Pollenzo, Comunità Laudatosi

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