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Sulle tracce del Gallo Nero

Il Consorzio Vino Chianti Classico è stato fondato nel 1924 e quindi il prossimo anno compirà un secolo di vita. Per i festeggiamenti del centenario, tra le altre cose, è prevista la pubblicazione di un libro sulla sua storia, al quale mi sono dedicato non appena chiusi i lavori della Guida Essenziale.

Su incarico del Consorzio Vino Chianti Classico e per i tipi della Giunti, sto realizzando – insieme a Paolo De Cristofaro, con il quale ho diviso molti anni di lavoro al Gambero Rosso – un libro per festeggiare il secolo di vita di quel Consorzio, il più antico d’Italia, che uscirà nel marzo del prossimo anno.

Il titolo provvisorio è Sulle tracce del Gallo Nero e racconta di come si è costituito, quali sono stati i protagonisti della scena e come, nella sostanza, sono andate le cose in questi cento anni. Abbiamo ripreso in mano annosi documenti, realizzato interviste (soprattutto Paolo) e ripercorso episodi che erano caduti nel dimenticatoio. Soprattutto riscoperto personaggi che sono stati dei veri giganti visionari nel mondo del vino italiano, ancor prima che toscano. Italo De Lucchi, Gino Sarrocchi, all’inizio. Nomi che oggi dicono poco a chiunque, ma che sono stati dei veri protagonisti della scena enologica di molti anni fa. Poi il Barone Luigi Ricasoli Firidolfi, suo figlio Bettino (il padre di Francesco Ricasoli) e Lapo Mazzei, storico presidente dal 1974 al 1994.

E tanti altri protagonisti, fra produttori, politici, professori. Passando per la scelta del marchio, il Gallo Nero, per la battaglia per il riconoscimento della denominazione di origine, con la storica diatriba tra Chianti e Chianti Classico, fino ad arrivare alla Gran Selezione e alle Unità Geografiche Aggiuntive. Una storia appassionante, fatta di persone, di eventi, di calamità naturali, come le grandi gelate del 1956 e del 1985, e umane, con la Seconda Guerra Mondiale (anche se i prodromi coinvolgono anche la Grande Guerra).

In più siamo partiti da lontano. La Premessa inizia con la battaglia di Montaperti del 1260 e di Colle del 1269, tra Guelfi, capitanati dai fiorentini, e Ghibellini, a guida senese. Ho dovuto insomma rispolverare le mie conoscenze storiche dell’epoca universitaria. Ricordare grandi professori, il Medievista Paolo Brezzi, Rosario Romeo, con cui sostenni Storia Moderna, e Renzo De Felice, per Partiti Politici. Qualche episodio è stato davvero emozionante. Il grande duello nel 1957 all’Accademia dei Georgofili fra il professor Giovanni Dalmasso e il Barone Luigi Ricasoli Firidolfi, allora Presidente del Consorzio, ha qualcosa di epico e se ne potrebbe fare una piece teatrale. Ma non è l’unico. I testi li stiamo completando in questi giorni, il libro, come già detto, sarà presentato nel marzo del 2024, in occasione dei festeggiamenti per il Centenario e sarà anche in libreria. Spero proprio che possa piacervi almeno quanto a noi sta piacendo scriverlo.

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