Un piatto semplice che profuma di mare, di sole e di orto toscano, firmato dallo chef Daniele Arzilli del Ristorante Crudo di Mare. Lo abbiniamo all’Alto Adige Pinot Bianco Mediaevum 2024 Gumphof Markus Prackwieser.
La ricetta porta la firma dello chef Daniele Arzilli e il piatto è proposto al Crudo di Mare, ristorante fine dining a bordo piscina all’interno del Park Hotel Marinetta, immerso nella pineta di Marina di Bibbona e a pochi passi dal mare. Un luogo sofisticato e romantico, dove la cucina a base di pesce guarda al territorio con gusto e semplicità, perfetta per chi ama mangiare bene, senza complicazioni.
Ingredienti per 2 persone:
300 g di calamari, puliti con le sacche integre; 100 g di ricotta di pecora fresca; 1 uovo; 3 foglie di menta; Scorza di 1 limone biologico; 1 spicchio d’aglio; Pomodorini gialli (una manciata); Pomodorini rossi (una manciata); Olio extravergine di oliva; Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Pulire con attenzione i calamari, tenendo integre le sacche. Conservare ciuffi e alette per il ripieno.
In padella, far rosolare lo spicchio d’aglio con un filo d’olio evo, poi aggiungere ciuffi e alette. Cuocere per circa 4-5 minuti, quindi tritare il tutto.
Unire la ricotta, aggiungere l’uovo, la menta tritata e la scorza di limone grattugiata. Regolare di sale e pepe.
Riempire le sacche dei calamari con il composto e chiuderle con stecchini di legno.
Scottare i pomodorini in acqua bollente per 30 secondi, poi passarli in acqua e ghiaccio. Spellarli e frullare separatamente i rossi e i gialli, con un filo d’olio e un pizzico di sale.
In padella antiaderente con un filo d’olio evo, rosolare i calamari ripieni da entrambi i lati, facendo attenzione a non romperli.
Lasciarli riposare 5 minuti, quindi tagliare ogni calamaro in 3 pezzi e disporli al centro del piatto. Versare ai lati le salse tiepide di pomodorini. Completare con erbe aromatiche fresche e un filo d’olio evo.
Vino in abbinamento:
(a cura di Stefania Vinciguerra)
Alto Adige Pinot Bianco Mediaevum 2024 Gumphof Markus Prackwieser
Colore giallo paglierino. Profumi di frutta bianca, fiori di campo ed erbe selvatiche. Fresco al palato, colpisce per eleganza e purezza espressiva. Un vino di ottima bevibilità quotidiana.
Zona di produzione: Valle Isarco meridionale, ai piedi del massiccio dello Sciliar tra 400 e 500 metri s.l.m.. I terreni sono morene calcaree su porfido quarzifero massiccio. Il vento mite dell’Ora, che giunge dal Lago di Garda, si unisce ai venti freddi dolomitici, dando vita a forti escursioni termiche che rendono le uve più profumate ed espressive.
Vitigni: 100% Pinot Bianco. Sistema di allevamento: pergola e spalliera; densità di impianto: 4.000-7.500 ceppi per ettaro
Vendemmia: a metà settembre.
Processi produttivi: pressatura soffice seguita da fermentazione in vasche d’acciaio. Conservazione e affinamento per 8 mesi sulle fecce fini in vasche d’acciaio.
Gradazione alcolica: 13,5 % Vol.
Temperatura di servizio: 8-10°C.
Abbinamenti consigliati: frittura di pesce, risotto alle verdure, antipasti caldi di pesce e pasta al pesce bianco.



