DegustazioniIn giro per cantine

Una giornata da San Lorenzo Vini

San Lorenzo Vini, degustazione pecorino

L’azienda abruzzese San Lorenzo Vini ha organizzato un interessante appuntamento presso la propria sede per fare il punto sulla produzione, farci assaggiare qualche vecchia annata del Pecorino Superiore e allietarci con lo splendido intervento dell’antropologo Ernesto Di Renzo. Ci è andato per noi Luciano Lombardi Vignadelmar.

Gianluca e Fabrizio Galasso, con lo zio Gianfranco Barbone, sono i titolari di San Lorenzo Vini, bella azienda vinicola abruzzese, che conta il notevole patrimonio viticolo di 168 ettari, suddivisi fra i diversi versanti collinari che circondano il corpo aziendale, dai quali ricavano 700.000 bottiglie. Il panorama aziendale è a dir poco molto bello: i vigneti sono inframezzati da ulivi e quasi circondati da numerosissimi e bellissimi cipressi. 

Lo scorso giugno, su loro invito, sono andato a Castilenti (Teramo), a seguire questa interessantissima giornata, articolata tra degustazione e convegno. All’interno della proprietà sorge anche il Giglio Rosso, grazioso b&b con piscina, dove ho dormito la notte precedente e dove abbiamo pranzato, prima della partenza per tornare a Roma.

La verticale del Pecorino San Lorenzo

San Lorenzo Vini la verticale
La prima tappa della giornata si è svolta a
Palazzo De Sterlich, nelle sale al piano terra di questo bellissimo e monumentale palazzo cinquecentesco, dove, insieme alle botti e alle barrique di affinamento di alcuni vini aziendali e centinaia di bottiglie in affinamento, ho seguito la degustazione di 6 annate del loro vino Pecorino San Lorenzo. Viene vinificato sempre in vasche di cemento e non effettua mai passaggi in legno. 

La degustazione si annunciava interessante. Vista la profondità delle annate in degustazione: 2007, 2010, 2013, 2015, 2016 e 2018, avremmo avuto modo di fare una prima valutazione sulla tenuta nel tempo di questo vino. I risultati sono stati positivi, sebbene le annate più vecchie fossero in avanzato stato di ossidazione: vantavano infatti dei profili gustativi di freschezza e vivacità davvero impensabili. Sui vini più giovani, naturalmente, non è stato evidenziato alcun problema di tenuta nel tempo ma solo le positive peculiarità del vitigno. 

Da notare che questo vino viene prodotto in circa 40.000 bottiglie annue e dunque la proprietà vi presta una particolare attenzione. Da parte mia, durante il dibattito che si è svolto fra noi partecipanti alla degustazione, ho posto l’accento sulla necessità che l’azienda ne conservi annualmente una certa quantità di bottiglie, utili in futuro per organizzare eventi simili in giro per il mondo e anche ai fini commerciali.

Gli aspetti culturali

San Lorenzo Vini bottiglie in cantina
San Lorenzo Vini Gulliver di Marcel WandersMa, indiscutibilmente, l’intervento di maggior spessore ed interesse, anche per il taglio diverso dai soliti voluto dall’autore, è stato quello del
Professor Ernesto Di Renzo, brillante Antropologo dell’Università Tor Vergata di Roma, che ha esordito con una relazione dal titolo: “Si dice Pecorino, si intende Genius Loci”, tutto incentrato sulle motivazioni culturali che stanno dietro ad ogni scelta che ciascuno di noi fa, quando decide di bere un dato vino, magari da vitigno autoctono, rispetto ad un altro da vitigni internazionali.

Abbiamo fatto un salto anche nella nuova e funzionale cantina di produzione dove giganteggia “Gulliver” un’opera del famoso artista Marcel Wanders, alta più di sei metri.

Voglio aggiungere che, sia la sera precedente a cena, sia dopo questa degustazione, abbiamo provato anche “alcune” altre bottiglie vecchiotte e tutte ci hanno favorevolmente colpito. Ma per fare il punto della situazione sulla produzione attuale dovrete per forza aspettare l’uscita della prossima edizione della nostra Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2026. Abbiate pazienza!

PRODUTTORI

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