Nel 2025 Graziano Merotto compie 80 anni e festeggia con due vini speciali: il Metodo Classico Rosé(lla), dedicato alla moglie Rossella, e la Cuvée del Fondatore 80 anni. Un tributo all’amore e al territorio. Per noi, Sissi Baratella.
L’eredità di un visionario
Era il 1972 quando Graziano Merotto dava inizio alla sua avventura, da quel momento in poi avrebbe “mangiato, bevuto e dormito con il Prosecco”, parole sue. Dopo i primi rifermentati in bottiglia, arrivano nel ’78 il primo metodo Martinotti da Glera e nell’80 il primo metodo classico da uve Pinot Bianco.
Negli anni Graziano si è circondato di collaboratori fidati e affetti sinceri. Prima tra tutti la moglie Rossella, scomparsa inaspettatamente un anno fa, la cui presenza continua a essere viva in casa Merotto e al Merotto Space. A lei, nel 2025, è dedicato un vino speciale: un Metodo Classico da Pinot Nero, proveniente dal vigneto di fronte alla sede aziendale.
Merotto Space: accoglienza e identità

Inaugurato nel 2019, il Merotto Space accoglie migliaia di visitatori da tutto il mondo. Oltre alla qualità e personalità dei vini, ciò che colpisce è l’atmosfera familiare, grazie alla solarità di Graziano e del suo team: il sorriso di Claudia alle degustazioni, la grinta di Sonia alle vendite Italia e la freschezza di Chiara alle vendite estero.
Oggi al fianco di Graziano c’è – importantissimo – il nipote Nicola, 21 anni, studente a Conegliano, che gode di una palestra decisamente esclusiva dove può allenarsi e sperimentare grazie anche a un supervisore d’eccezione, l’enologo Mark Merotto — omonimo, ma non parente. Quasi un segno del destino a suggellare una collaborazione che va avanti da decenni e che non si è ancora esaurita in termini di creatività.
Due vini per un anniversario speciale

Per celebrare i primi 80 anni di Graziano (sia ben chiaro, lui non se li sente), l’azienda presenta due nuove etichette:
- il Metodo Classico Rosé(lla), un Pas Dosé da Pinot Nero dedicato alla moglie;
- un’edizione speciale di Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 80 anni, Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Col San Martino Brut 2024, con 10 mesi di affinamento sui lieviti in autoclave.
Un modo per ricordare che il tempo, nel vino come nella vita, è un ingrediente essenziale e se si sa pazientare può solo essere migliorativo, anche se questo vino si chiama Prosecco Superiore.
Cuvée del Fondatore: l’anima di Col San Martino
Conoscere finalmente Graziano significa incontrare un uomo vitale ed energico, autentico, innamorato del suo lavoro e della sua terra. I suoi vini sono ricchi di personalità, diversi tra loro eppure armonicamente contestualizzati insieme.
Punta di diamante è la Cuvée che porta il suo nome e nasce da una delle 43 “rive” di Valdobbiadene: Col San Martino. Le rive identificano le sottozone collinari dove i vigneti eroici sono coltivati sui ciglioni, una specie di terrazzamenti realizzati non tramite l’utilizzo di pietre ma di terra di riporto. Qui le piante con il loro apparato radicale sono in simbiosi con il suolo che le ospita.
Col San Martino è argilloso e profondo, esposto a sud-ovest, e qui le uve Glera subiscono una doppia maturazione ragionata (DMR), cioè una surmaturazione in pianta per il 20-30% con taglio del tralcio e un’unica vendemmia al raggiungimento della maturazione da parte di tutto il vigneto
Il mosto fa un’unica fermentazione, il risultato è un Valdobbiadene Docg dalla spuma persistente e perlage setoso, profumatissimo al naso, equilibrato all’assaggio, notevolmente in grado di maturare in bottiglia.
Graziano ha proposto una verticale (2018 – 20 – 21 – 22 – 24) che conferma l’evoluzione positiva e la longevità di questa etichetta. Un Prosecco moderno, sia immediato che longevo, accessibile nel prezzo, di facile comprensione senza essere mai banale, versatile e dal grado alcolico naturalmente contenuto.
Rosé(lla): l’amore in bottiglia
Il Metodo Classico Rosé(lla) Pas Dosé 2022 è la dedica più intima di Graziano alla moglie Rossella. Raccontato con sensibilità da Roberto Racca, consulente strategico aziendale, il vino nasce da 100% Pinot Nero diraspato, con breve macerazione in pressa.
Sboccato in anteprima per l’80° compleanno di Graziano, verrà immesso sul mercato nel 2026 dopo 36 mesi sui lieviti. Senza dosaggio, si presenta con un elegantissimo color petalo di rosa. Sa di Pinot Nero, con le sue note di piccoli frutti rossi al naso e richiami all’albicocca al palato, perlage elegantissimo, teso e sapido.
La scritta Rosé è chiara a tutti, per pochi invece sono le tre lettere aggiuntive a comporre il nome di colei che era e ancora è parte di un progetto mai stanco di andare avanti. Il ritorno alle origini con la rifermentazione in bottiglia di Graziano Merotto racconta la storia di un territorio i cui produttori credono nel potenziale e lo dimostrano con i fatti.
Nicola e il futuro
Il giovane Nicola inizia la sua avventura con Royam, un Passito Igt da uve Glera frutto di vendemmia tardiva e appassimento in cassetta fino a dicembre. Fermentazione di oltre 50 giorni, 20 dei quali sulle bucce, e un profilo sensoriale inaspettatamente moderno: colore oro brillante, profumi di albicocca secca, freschezza e finale lievemente amaricante.
Un debutto sorprendente, che lascia ben sperare per il futuro della famiglia Merotto. D’altra parte, il futuro ora è suo e spero gli possa sorridere sempre.
Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Col San Martino Brut Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 80 anni 2024
Punteggio: 95/100
Prezzo medio in enoteca: € 21,00
100% Glera. Per circa il 30% DMR (doppia maturazione ragionata) in vigna. Metodo Martinotti, 10 mesi in autoclave, 7 g/l zucchero. Giallo paglierino con perlage cremoso e costante. Naso con note floreali, camomilla, e sensazioni di tè verde al gelsomino. Piacevole acidità al palato con un’ottima persistenza di frutti di rovo. Beva equilibrata.
Valdobbiadene Prosecco Superiore Dry La Primavera di Barbara 2024
Punteggio: 93/100
Prezzo medio in enoteca: € 15,00
90% Glera, 10% Perera. Metodo Martinotti, 20 g/l zucchero. Giallo paglierino scarico, perlage denso. Naso piacevolmente floreale, con note profonde più agrumate. Al palato impatta con la sua cremosità ma scivola via agile lasciando un piacevole ricordo di agrume candito al suo passaggio. Delizioso e dal perfetto equilibrio.





