Il profumo dell’autunno in un piatto: risotto al radicchio tardivo e Monte Veronese. Nel calice, il Valpolicella Ca’ Fiui 2023 Corte Sant’Alda, armonioso e vellutato, che completa il quadro con equilibrio e freschezza.
Il risotto al radicchio tardivo è un classico della tradizione veneta, simbolo di equilibrio tra amarezza elegante e cremosità. In questa versione, l’aggiunta del formaggio Monte Veronese Dop delle montagne tra Lessinia e la Valpolicella conferisce una morbidezza avvolgente e un profumo di latte stagionato che si fonde perfettamente con le note amarognole del radicchio.
Dialogo armonico tra piatto e vino
È un piatto autunnale, raffinato ma semplice, ideale per accompagnare un calice di rosso veronese dal carattere gentile. Il Valpolicella Ca’ Fiui 2023 Corte Sant’Alda, grazie alla sua freschezza e alle note fruttate, stempera l’amaro del radicchio e valorizza il tono lattico e dolce del Monte Veronese.
Il risultato è un dialogo armonico tra dolcezza, amarognolo e acidità, con un finale asciutto e sapido che invita a un altro boccone.
Ingredienti per 4 persone:
320 g di riso Carnaroli; 2 cespi di radicchio tardivo di Treviso; 1 scalogno; 1 bicchiere di vino rosso Valpolicella; 40 g di burro; 40 g di Monte Veronese stagionato grattugiato; 30 g di Monte Veronese mezzano a scaglie; Brodo vegetale leggero (circa 1 litro); Olio extravergine d’oliva q.b.; Sale e pepe nero q.b.
Preparazione:
Pulire il radicchio, eliminando le foglie esterne più dure e tagliandolo a listarelle sottili.
In una casseruola capiente, rosolare lo scalogno tritato con un filo d’olio e una noce di burro. Aggiungere il radicchio e lasciarlo appassire a fuoco dolce per 5 minuti.
Unire il riso e tostarlo per un paio di minuti, quindi sfumare con il Valpolicella.
Portare a cottura aggiungendo gradualmente il brodo caldo, mescolando spesso.
Quando il riso è al dente, togliere dal fuoco e mantecare con burro e Monte Veronese grattugiato.
Lasciar riposare un minuto coperto, poi servire con scaglie di Monte Veronese mezzano e una macinata di pepe.
Il vino in abbinamento:
Valpolicella Ca’ Fiui 2023 Corte Sant’Alda
Rubino intenso. Profumi di frutta matura e sfumature floreali, avvolti da note di tostatura e spezie dolci. Palato con ricordi di viola e ciliegia, buona sapidità e una bella persistenza.
Zona di produzione: in Valpolicella (Verona) e precisamente in Val Mezzane, i vigneti Alberello, Bianchini, Rossetti e Cavallero terrazzati su terreni calcarei, coltivati con metodo biologico e biodinamico.
Vitigni: 40% Corvina. 40% Corvinone, 15% Rondinella, 5% Molinara.
Vendemmia: raccolta manuale in casse da 15 kg a fine settembre.
Processi produttivi: diraspatura e pigiatura svolte in giornata. Fermentazione con lieviti indigeni in tini di legno da 40 hl e macerazione sulle bucce di 15-20 giorni con movimentazione della massa. Maturazione da 6 a 10 mesi in tini di rovere troncoconici.
Gradazione alcolica: 13% vol.
Temperatura di servizio: 16–18 °C
Abbinamenti consigliati: primi piatti di pasta o riso, carne bianca, piatti di carne rossa non troppo elaborati e formaggi.




1 commento
Ottimo esempio di cucina umile su come valutare ingredienti
semplici