Tra Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet nascono alcuni dei più celebri Grand Cru della Borgogna. Dalla leggenda che ha dato origine ai loro nomi alla straordinaria longevità dei vini, un viaggio tra Criots-Bâtard-Montrachet, Bienvenues-Bâtard-Montrachet e Bâtard-Montrachet attraverso sette bottiglie memorabili. Proseguiamo con le incredibili degustazioni di Vinogodi.
Una leggenda all’origine dei Grand Cru
La storia dei nomi dei Grand Cru di Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet (ripetendo quanto già scritto in passato: Chevalier-Montrachet, Bâtard-Montrachet, Bienvenues-Bâtard-Montrachet e Criots-Bâtard-Montrachet) si perde nei secoli. La versione più nota, diffusa all’inizio del Novecento da Jacques Prieur e Vincent Leflaive, appartiene più alla leggenda che alla storia.
Si racconta che il signore di Puligny, rimasto senza l’unico figlio, il Chevalier, morto durante le Crociate, abbia avuto da una giovane donna un figlio illegittimo, il Bâtard. Quando il bambino fu riconosciuto, il popolo accorse al castello per dargli il benvenuto, “Bienvenue au Bâtard”. La commozione del signore sarebbe stata tale da farlo piangere: da qui il nome Criots.
Nella tradizione, quindi, Montrachet rappresenta il padre, Chevalier-Montrachet il figlio legittimo scomparso e Bâtard-Montrachet il figlio naturale.
Tra Puligny e Chassagne, sulla roccia calcarea
Montrachet e Bâtard-Montrachet costituiscono il trait d’union tra Puligny e Chassagne, suddivisi quasi equamente tra i due comuni. Criots-Bâtard-Montrachet, il più piccolo dei quattro, appartiene invece interamente a Chassagne-Montrachet.
A unirli è soprattutto il terroir: terreni poveri, ricchi di roccia calcarea, nei quali le radici delle viti penetrano in profondità alla ricerca di nutrimento, dando origine a vini di straordinaria mineralità e complessità.
Vini monumentali dalla longevità straordinaria
Inutile parlare del livello qualitativo che qui raggiunge le massime espressioni, la descrizione dei bicchieri sarà molto più significativa. La longevità assume dimensioni leggendarie. Purtroppo, la limitatissima produzione e la ricerca spasmodica del mondo dei cultori enoici hanno reso queste bottiglie sempre più rare e dai prezzi un po’ fuori scala… ma con la pazienza e un piccolo sforzo, magari consorziandosi con amici, nulla è impossibile.
Sette interpretazioni d’autore
Criots-Bâtard-Montrachet Grand Cru 1999 Olivier Leflaive
Punteggio: 95/100
Prezzo medio: € 500,00
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique, seguiti da alcuni mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento.
Oro intenso. Profumi di frutta matura, confettura di susina gialla e scorza d’arancia candita. Al palato è morbido, rotondo e perfettamente evoluto, con grande armonia e assenza di spigoli.
Prodotto in quantità confidenziali (circa 600 bottiglie) è l’ennesimo esempio di quanto possono evolvere positivamente negli anni questi vini in annate eccezionali.
Bienvenues-Bâtard-Montrachet Grand Cru 2012 Domaine Ramonet
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 950,00
100% Chardonnay. 1 2-14 mesi in barrique, per il 20-25% nuove.
Oro brillante e luminoso. All’olfatto sorprende con iniziali note di propoli, poi emergono raffinati profumi di fiori appena recisi, pera matura ed erbe officinali. Il sorso è ampio, strutturato, avvolgente e sostenuto da una marcata sapidità.
Bienvenues-Bâtard-Montrachet Grand Cru 2007 Domaine Leflaive
Punteggio: 97/100
Prezzo medio: € 1.100,00
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique sulle fecce fini, seguiti da 10 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Giallo intenso con sfumature ancora verdoline. Naso di grande mineralità, con richiami “rocciosi” e contorno di frutta esotica e accenti balsamici. Bocca di grande tensione acida, elegante ed equilibrata, di notevole persistenza.
Raramente il Domaine Leflaive sbaglia un colpo, ma quando si tratta dei Grand Cru produce vini quasi catartici ed unici.
Bâtard-Montrachet Grand Cru 2012 Etienne Sauzet
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 800,00
100% Chardonnay. Circa 12 mesi in barrique, in parte nuove.
Colore dorato e ancora giovanile. Profumi agrumati accompagnati da note di mallo di noce, miele e spezie dolci. Il gusto è ricco ma sempre misurato, equilibrato nella sua possente struttura e con finale deciso.
Famoso per la finezza dei suoi vini, Etienne Sauzet sembra andare su strade inusuali con questo vino.
Bâtard-Montrachet Grand Cru 2004 Domaine Ramonet
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 1.300,00
100% Chardonnay. 12-14 mesi in barrique, per il 20-25% nuove.
Oro intenso e luminoso. I profumi abbandonano il cliché tipico della maison per adagiarsi sensualmente su note di frutta tropicale, miele d’acacia, cannella e propoli, con una progressiva evoluzione verso sfumature balsamiche. Bocca amplissima, tenace e potente, di grande profondità.
Bâtard-Montrachet Grand Cru 2004 Domaine Leflaive
Punteggio: 97/100
Prezzo medio: € 1.200,00
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique sulle fecce fini, seguiti da 10 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Quasi magico agli occhi il colore oro lucente. Ampio ventaglio olfattivo con note di pietra focaia, mela matura, burro, fiori secchi e un delizioso tocco vanigliato. In bocca è denso e avvolgente, ampio e morbido, sostenuto da freschezza eccezionale e da una lunghissima persistenza.
Bâtard-Montrachet Grand Cru 1999 Domaine Leflaive
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Punteggio: 98/100
Prezzo medio: € 1.700,00
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique sulle fecce fini, seguiti da 10 mesi in acciaio sulle fecce fini.
Oro carico e integro. I profumi si arricchiscono di note speziate, poi frutta esotica, miele millefiori e una caratteristica nota pirica molto accattivante. Il sorso è vellutato e carezzevole, ma conserva ancora energia, slancio e profondità straordinarie.
Meraviglioso vedere come evolve questo vino straordinario in un’annata eccezionale.










