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Enoteca Cellar Sommelier, un punto d’incontro per il vino

Enoteca Cellar Sommelier Roma

A Roma, nel quartiere Prati, una piccola enoteca ha costruito un modello che va oltre la semplice vendita di bottiglie. Degustazioni, corsi, viaggi e una comunità di appassionati dimostrano come, anche in un momento difficile per il settore, l’innovazione e la competenza possano fare la differenza.

Enoteca Cellar Sommelier Roma, Alessandro Pigliucci
Enoteca Cellar Sommelier Roma, Alessandro Pigliucci

Alessandro Pigliucci ha scelto tre parole, una in italiano, una in inglese e una in francese, per chiamare la sua piccola enoteca. Siamo a Roma, nel quartiere Prati, in via Giovanni Pierluigi da Palestrina, civico 66. Ci sono quasi caduto dentro quando ho cambiato casa, andando ad abitare esattamente di fronte. 

Ho scoperto un mondo. Non è una classica enoteca, ma qualcosa che somiglia più a un wine club. Si vendono bottiglie, ovviamente, si può bere un bicchiere di vino, scelto da Alessandro, ma non c’è cibo o quasi. 

Più di un’enoteca

L’attività è diversa e varia. Lui, da solo, organizza minicorsi di avvicinamento al vino, anche personalizzati e anche in inglese, che parla molto bene. Del resto, ha fatto per anni il sommelier in ristoranti stellati in Veneto prima di ritornare a Roma alcuni anni fa per aprire il suo locale. Poi, di tanto in tanto, ci sono degustazioni con vini di alta qualità per non più di una ventina di persone. 

Tre o quattro volte l’anno organizza. per piccoli gruppi di clienti appassionati, viaggi in zone vitivinicole italiane ed europee, durante i quali fa anche l’autista del pulmino che affitta per girare comodamente per cantine. 

Poi, sempre di tanto in tanto, singoli produttori vi si recano invitando i clienti romani per far assaggiare i loro vini. In qualche caso è ammesso pubblico pagante di consumatori. 

Un luogo dove il vino crea comunità

Enoteca Cellar Sommelier Roma, BorgognaIl tutto ha finito per aggregare un buon gruppo di clienti appassionati e il passaparola sta facendo arrivare persone da tutta Roma e non solo. La clientela è varia e internazionale. 

Ogni tanto vado anch’io e questa piccola enoteca si è aggiunta ai posti che frequento da anni a Roma. Il Goccetto, La Ciambella, Checchino, Da Roberto e Loretta. Ora anche Enoteca Cellar Sommelier che mi fa in parte da magazzino per le bottiglie della mia cantina personale. 

Pensate che con alcuni clienti affezionati organizzo qualche degustazione dal titolo ironico di “mi bevo la cantina”, con gli amici ovviamente, che non possono essere più di una decina alla volta, altrimenti la cantina dura poco. Ma questo riguarda me e non è così importante per chi mi legge. 

Una formula che guarda al futuro

Quello che invece può essere importante è un’altra cosa. 

In un momento di crisi del vino questa formula, secondo me, potrebbe essere positiva. Non è l’unico esempio di attività differenziate, cioè di un’enoteca che non si limita a vendita di bottiglie e mescita. Però, anche se non potrà risolvere tutti i problemi, è una strada che si potrebbe percorrere di più. 

Certo, bisogna essere bravi e intraprendenti come Alessandro, un vero Cellar Sommelier.

Enoteca Cellar Sommelier Roma

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