Dal Monfortino alla rinascita di Nervi, fino al primo trattore autonomo per la viticoltura: il produttore di Monforte d’Alba continua a coniugare eccellenza enologica, spirito imprenditoriale e innovazione tecnologica.
Roberto Conterno è un uomo visionario e intelligente. Non è soltanto uno dei più grandi produttori di vino delle Langhe, creatore di un’icona come il Barolo Riserva Monfortino, ma anche un imprenditore capace di guardare sempre oltre.
Negli ultimi anni ha rilanciato con successo Nervi, storica cantina di Gattinara, restituendole il ruolo che merita tra i grandi interpreti del Nebbiolo dell’Alto Piemonte. Ha poi investito anche nella ristorazione, acquisendo il ristorante Bel Sit di La Morra.
Il trattore senza conducente
L’ultima sfida, però, arriva dalla tecnologia. Insieme all’ingegnere Federico Bona ha sviluppato il primo trattore hi-tech senza conducente: una macchina completamente autonoma, capace di operare senza l’intervento umano e destinata a rappresentare una vera svolta per la viticoltura moderna.
Il progetto è nato durante la pandemia di Covid-19, è stato sviluppato nell’azienda Blakshire. e da qualche tempo ha iniziato ad essere commercializzato.
In un periodo in cui reperire manodopera qualificata in campagna è sempre più difficile, una soluzione di questo tipo può rivelarsi decisiva. Il mezzo è progettato per lavorare in sicurezza, ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, garantendo continuità operativa e maggiore efficienza proprio in quelle operazioni più monotone nelle quali la distrazione umana è alle porte.
Non serve aggiungere molto altro. Roberto Conterno non è soltanto uno dei migliori produttori di vino del mondo: è una persona che riesce a trasformare la visione in innovazione concreta, dimostrando come il futuro della viticoltura possa nascere anche dall’incontro fra tradizione e tecnologia.



