L’Italia conferma il proprio peso al Concours Mondial de Bruxelles 2026 con 475 vini premiati e il secondo posto assoluto tra i 51 Paesi partecipanti. Alla cerimonia di Roma debutta anche CMB Certified, il nuovo progetto che porta le etichette medagliate direttamente nei ristoranti, nelle enoteche e nei locali della Capitale, rafforzando il dialogo tra produttori e consumatori.
L’Italia si conferma tra i protagonisti del Concours Mondial de Bruxelles 2026. Alla cerimonia di premiazione ospitata a Palazzo Valentini, a Roma, sono stati celebrati i 475 vini italiani insigniti di una medaglia: 22 Gran Oro, 172 Ori e 281 Argenti. Un risultato che vale al nostro Paese il secondo posto assoluto tra le 51 nazioni partecipanti, al termine di una selezione che ha visto presenti a Erevan in Armenia (sede di questa edizione del concorso) 320 degustatori internazionali – tra cui la nostra Stefania Vinciguerra – chiamati a valutare migliaia di campioni in degustazione alla cieca. (Trovi qui tutti i riconoscimenti del concorso).
Tra le regioni più premiate spicca la Puglia con 70 medaglie, davanti al Veneto (64) e alla Toscana (49). Seguono Sicilia (42), Lombardia (36), Abruzzo e Sardegna (33). Sul fronte delle Gran Medaglie d’Oro, il Veneto guida con cinque riconoscimenti, seguito dalla Sicilia con quattro.
Una giornata dedicata ai produttori
Alla manifestazione romana hanno partecipato 53 aziende provenienti da tutta Italia, con 121 vini in degustazione per stampa e operatori. Alla consegna dei premi erano presenti, tra gli altri, il presidente del Concours Mondial de Bruxelles Baudouin Havaux, il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Pierluigi Sanna e l’ambasciatrice del Giappone in Italia Hikariko Ono, in occasione delle celebrazioni per i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Debutta CMB Certified
La principale novità dell’edizione 2026 è però il lancio in Italia di CMB Certified, un progetto che punta a dare continuità commerciale alle medaglie conquistate. L’iniziativa coinvolge ristoranti, enoteche e locali che inseriscono in carta almeno cinque vini o distillati premiati dal Concours, adottando anche gli strumenti di comunicazione messi a disposizione dall’organizzazione.
I primi dieci indirizzi aderenti sono tutti a Roma e spaziano dall’alta ristorazione alle enoteche, fino a bistrot, salumerie e locali specializzati. L’obiettivo è trasformare il riconoscimento ottenuto al concorso in uno strumento concreto di promozione e visibilità verso il consumatore finale.
Secondo Baudouin Havaux, la missione del Concours non si limita all’assegnazione delle medaglie, ma consiste nel creare opportunità di mercato per le aziende, favorendo l’incontro tra produttori, operatori del trade e pubblico. Un’impostazione che negli ultimi anni ha portato il CMB a sviluppare iniziative sempre più orientate al marketing dei vini premiati.
I premi speciali
Tra i riconoscimenti assegnati spicca il Vinolok Trophy per il miglior rosato, andato al Talamonti Rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti. La Rivelazione Vino d’Italia 2026 è stata attribuita al Foja D’Or Riserva 2019 di Emilio Franzoni (Botticino Doc), mentre il titolo di miglior vino spumante è andato al René 2017 di Feudo Disisa.
Da segnalare anche il successo del Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze Dry Cilium, unico Prosecco italiano insignito della Gran Medaglia d’Oro, oltre ai riconoscimenti ottenuti dalla linea Calici DiVini di Pam Panorama.
Un concorso sempre più specializzato
Il Concours Mondial de Bruxelles è oggi articolato in quattro sessioni dedicate rispettivamente a vini rosati, spumanti, rossi e bianchi e vini dolci e fortificati. Una scelta che consente di affidare ogni categoria a commissioni di degustazione specializzate, con l’obiettivo di rendere ancora più rigorosa la valutazione tecnica dei campioni in concorso.



