Fattoria di Fèlsina celebra una serie di anniversari con una doppia verticale dei suoi due vini simbolo. Nove annate a confronto in un ideale match tra eleganza e potenza sul cartellino personale di Daniele Cernilli.
Quest’anno alla Fattoria di Fèlsina si sono incrociati una serie di anniversari. Il 60° dell’acquisto da parte di Domenico Poggiali. Poi il 40° dell’uscita sul mercato di due fra i vini più rappresentativi, il Rancia, che oggi è un Chianti Classico Gran Selezione, e il Fontalloro. Infine, gli 80 anni di Giuseppe Poggiali, il figlio maggiore di Domenico. C’era da festeggiare, insomma, e si è festeggiato il 10 giugno scorso. La famiglia riunita, molti ospiti, tutti a Fèlsina, in quel di Castelnuovo Berardenga, a due passi da Siena.
Nove annate sul ring per una doppia verticale
Uno dei momenti più significativi è stata la doppia verticale di Rancia e di Fontalloro. Nove annate in confronto. Rancia che proveniva allora e proviene oggi da tre vigneti collocati a diverse altitudini sull’omonima collina. Fontalloro che deriva da uve coltivate in altre tre vigne, una in Chianti Classico e due appena al di fuori. Perciò è da anni un Toscana Igt, uno dei più famosi.
La “vulgata” ha sempre sostenuto che il Rancia ha caratteristiche di compostezza e di eleganza, mentre il Fontalloro è vibrante e più corposo. Entrambi sono prodotti ormai con Sangiovese in purezza. In passato, fino agli anni Novanta, nel Rancia c’era anche una piccola percentuale di altre varietà autoctone, ma stiamo parlando di minuzie per rispettare il disciplinare che all’epoca prevedeva quello.
Leonard contro Hagler
È stata una degustazione emozionante, quasi come il famoso match fra Ray Sugar Leonard e Marvin Hagler. A ben vedere il Rancia poteva essere Leonard, agile ed elegante. Il Fontalloro certamente Hagler, possente e deciso.
Vediamo com’è andata? Almeno sul mio personale cartellino?
1985
Il confronto si apre con una vendemmia storica, calda, un po’ siccitosa. Il Rancia la interpreta con classe, agilità, note sapide e una tenuta nel tempo davvero impressionante. 41 anni e non sentirli. Il Fontalloro risponde con profumi più eterei e sapore dominato da corpo e tannini evidenti.
Alla fine, il round se lo aggiudica Rancia, che va sull’1 a 0.
1990
Annata perfetta, uve mature, qualche pioggia al momento giusto, tutto bene, insomma. Qui il Rancia prende decisamente l’iniziativa, le sue migliori caratteristiche lo esaltano e lo fanno prevalere su un Fontalloro ottimo ma meno elegante, con tannini ancora vivi, persino troppo.
Rancia 2, Fontalloro 0.
1995
Vendemmia ritardata, piogge fino a Ferragosto, clima fresco. Poi un bellissimo settembre e un inizio di ottobre spettacolare. Il Fontalloro reagisce e la maturazione dei tannini riesce a renderlo più equilibrato del solito. Il Rancia è notevole, ma stavolta il round lo perde.
Rancia 2, Fontalloro 1.
2000
Annata calda, siccitosa, vendemmia anticipata. Ci si poteva aspettare un Fontalloro vincente, per struttura e calore. In effetti, è così. Ma ecco il Rancia che invece non ti aspetti. Composto, ricco, vellutato. Vince lui, senza dubbio.
Rancia 3, Fontalloro 1.
2005
Primavera fresca, fioritura e germogliamento ritardati e vendemmia lunga. Rancia un pochino meno elegante del solito, con tannini più evidenti. Fontalloro teso, caldo, con tannini diffusi ma integrati. Il round è suo.
Rancia 3, Fontalloro 2.
2010
Grande annata. Maturazione equilibrata. Piogge primaverili e luglio e agosto molto caldi. L’acqua accumulata ha evitato la siccità. Rancia ricco e corposo, Fontalloro semplicemente eccezionale, la migliore versione dell’intera verticale. Ovviamente il round è suo e il conto va in pareggio.
Rancia 3, Fontalloro 3.
2015
Annata molto calda, anche più del 2000. Fontalloro un po’ sottotono, con tannini evidenti, forse un po’ verdi. Rancia in grande spolvero, come nel 2000. Avvolgente, equilibrato, ricco e di grande persistenza. Vince lui.
Rancia 4, Fontalloro 3.
2021
Vendemmia di notevole valore. Le piogge invernali hanno creato buone riserve idriche ed evitato fenomeni siccitosi. Un Rancia leggermente e stranamente spigoloso, con tannini più evidenti del solito. Meglio il Fontalloro, con un corpo che tampona meglio la ricchezza polifenolica. Il round è suo. Pari di nuovo.
Rancia 4, Fontalloro 4.
2023
Annata complicata. Piogge abbondanti fino a giugno, poi molto calda fino alla fine di settembre, poi ancora piogge. Il Rancia fa un po’ fatica, tannini giovanili, un po’ di contrazione. È vero, siamo all’inizio della sua evoluzione, però… Meglio, anche se di poco, il Fontalloro. Caldo, pieno, con tannini fitti e un accenno di arancia rossa al naso. Questo vuol dire che il Fontalloro vince in rimonta.
Risultato finale, sul mio personale cartellino: Rancia 4, Fontalloro 5.



