DegustazioniLa verticale

Castelgiocondo: evoluzione e identità del Brunello secondo Marchesi Frescobaldi

Brunello di Montalcino Castelgiocondo, verticale 4 annate

La verticale di quattro annate del Brunello di Montalcino Castelgiocondo ha rappresentato un viaggio attraverso trent’anni di Brunello, dove cambiano le tecniche, le sensibilità e le condizioni climatiche, ma resta immutata la capacità di questo territorio di generare vini profondi, longevi e identitari.

Nel cuore sud-occidentale di Montalcino, dove le brezze della Maremma incrociano i boschi toscani e lo sguardo allunga fino al mare, sorge Castelgiocondo. Più che una tenuta, uno delle particolari unità di paesaggio per il Brunello. Qui il Sangiovese non è semplicemente coltivato, ma trova una delle espressioni distintive della zona sud. Il merito è di un mosaico variegato: suoli ricchi di galestro, argille e sabbie plioceniche che si snodano lungo pendenze variabili, accarezzati da un microclima unico. Il risultato? Un vino capace di far convivere, in perfetto equilibrio, maturità e tensione. Un Brunello dalla personalità riconoscibile: solare, strutturato, ma sempre attraversato da una linea di freschezza e finezza che ne accompagna l’evoluzione nel tempo.

Storia di una famiglia, di una tenuta, di un vino

Castelgiocondo, Milano
La storia di Castelgiocondo si intreccia con quella della famiglia
Marchesi Frescobaldi, una delle più antiche dinastie del vino italiano, presente in Toscana da oltre sette secoli. L’approdo a Montalcino risale alla fine degli anni Ottanta, quando Frescobaldi acquisisce la storica tenuta, già protagonista delle prime vicende del Brunello moderno. Da allora il lavoro della famiglia si è concentrato sulla valorizzazione dell’identità del territorio, attraverso una viticoltura attenta e una continua ricerca dell’equilibrio tra tradizione ed eleganza moderna.

La verticale di quattro annate del Brunello di Montalcino Castelgiocondo racconta proprio questo: la capacità di un grande terroir di interpretare il tempo, le stagioni e l’evoluzione stilistica di una cantina che ha fatto della longevità e della coerenza espressiva uno dei propri tratti distintivi.

Un cicerone d’eccezione: Lamberto Frescobaldi

Lamberto Frescobaldi
Lamberto Frescobaldi

A condurre la degustazione è stato Lamberto Frescobaldi: autenticamente toscano nei modi e nel carattere, profondamente legato alle proprie radici ma, al tempo stesso, dotato di una rara apertura al confronto e di una visione contemporanea del vino e del territorio.

Le annate degustate sono: 2021, 2016, 2006 e 1995. Già nel calice le quattro annate rivelano un’evoluzione stilistica tra i millesimi più recenti e quelli più maturi: questi ultimi caratterizzati da macerazioni più lunghe e da estrazioni profonde, mentre nelle annate più recenti si percepisce la volontà di dinamizzare la progressione per fare fronte alle mutate condizioni climatiche, mantenendo però intatta l’eleganza distintiva del vino.

Castelgiocondo Milano

Brunello di Montalcino 2021 CastelgiocondoBrunello di Montalcino 2021 Castelgiocondo

Punteggio: 93/100
Prezzo indicativo: € 35

Annata molto dinamica: inverno piovoso e mite, che ha portato a un leggero anticipo del germogliamento. Successivamente l’estate è stata calda e prolungata, ma le corrette escursioni termiche hanno consentito una perfetta maturazione delle uve.

Brunello di Montalcino 2021 Castelgiocondo
2021

Nel calice si presenta granato brillante. Al naso appare elegante ma ancora riservato, con note di mora e mirtillo, richiami di sottobosco, aghi di ginepro e una leggera speziatura di pepe nero e noce moscata. Il sorso è caldo e pieno, con un finale persistente che rimanda a un frutto ancora croccante e maturo.

Brunello di Montalcino 2016 CastelgiocondoBrunello di Montalcino 2016 Castelgiocondo

Faccino DoctorWinePunteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 55

Un’annata che necessita di poche presentazioni: complessa e impegnativa, ma considerata tra le migliori di sempre. L’inverno mite ha favorito un germogliamento precoce, già a fine marzo. La primavera fresca e piovosa, seguita da un’estate calda ma priva di eccessi, ha consentito una maturazione lenta e completa, con uve in perfetto stato sanitario.

Brunello di Montalcino 2016 Castelgiocondo
2016

Granato vivido. Al naso colpisce per la straordinaria freschezza: marasca, ribes nero e mora si intrecciano a note balsamiche, tabacco, sentori iodati e sfumature umami. In bocca è fine, slanciato ed elegante, con una persistenza lunghissima. La tensione gustativa e il richiamo alla frutta fresca lo fanno apparire quasi “più giovane” dei suoi 10 anni.

Brunello di Montalcino 2006 CastelgiocondoBrunello di Montalcino 2006 Castelgiocondo

Punteggio: 91/100
Prezzo indicativo: € 120

Andamento climatico favorevole, con una primavera mite, scarse precipitazioni e limitate escursioni termiche. Un luglio molto caldo, seguito da un agosto più fresco, ha favorito una buona ricchezza aromatica.

Brunello di Montalcino 2006 Castelgiocondo
2006

Il colore è granato fitto e impenetrabile. Al naso emerge subito il carattere estrattivo dell’annata e dello stile dell’epoca, con note di tamarindo, fogliame secco, radici, caffè tostato e spezie pungenti come pepe nero, cannella e cardamomo. Il sorso colpisce per struttura e concentrazione, mostrando però una persistenza più contenuta e una freschezza meno incisiva rispetto alle annate più recenti.

Brunello di Montalcino 1995 CastelgiocondoBrunello di Montalcino 1995 Castelgiocondo

Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 70

Annata fredda e piovosa. La primavera caratterizzata da basse temperature ha ritardato il germogliamento, mentre l’estate, fresca e umida, ha reso fondamentale il contributo del sole e delle temperature di fine stagione per garantire una maturazione graduale ed equilibrata. Secondo il produttore, il 1995 è da considerarsi un’ottima annata.

Brunello di Montalcino 1995 Castelgiocondo
1995

Nel calice si presenta con riflessi aranciati. Il naso è profondo e intrigante, aperto da un intenso sentore di tartufo nero, seguito da erbe officinali secche, mirtilli sotto spirito e pimento. Il sorso mostra un tannino ancora presente ma perfettamente integrato, buona persistenza e una beva che riesce a essere al tempo stesso strutturata e agile. Un Brunello di “vecchia scuola”, capace però di compensare l’estrazione con una sorprendente bevibilità.

PRODUTTORI

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