Lontano dai riflettori dell’Etna e delle coste, la Sicilia centro-occidentale sta vivendo una stagione di straordinaria crescita qualitativa. Tra Monreale, Valle del Belice e Contea di Sclafani, Catarratto, Perricone e Nero d’Avola trovano nuove interpretazioni grazie a territori freschi, altitudini favorevoli e produttori che stanno riscrivendo l’identità enologica di questa parte dell’isola.
Rimango affascinato dalle potenzialità della Sicilia centro occidentale, quella delle montagne, quella della valle del Belice, di Monreale, della Piana degli Albanesi, di Sclafani dove il paesaggio è poco antropizzato e flora e fauna dominano lo sguardo, restituendo l’immagine di una natura selvaggia e delle sue gemme enoiche ancora nascoste, sottovalutate, quasi dimenticate per troppo tempo.
Il rilancio dei vitigni storici
Catarratto, Perricone, il bistrattato Nero d’Avola stanno vivendo nelle mani sapienti di proprietari illuminati e tecnici preparatissimi la transizione da bruco a farfalle sfavillanti. Provengono da luoghi che non diresti siciliani, freschi e ventilati, con escursioni termiche molto rilevanti e senza problemi di disponibilità idrica grazie agli invasi presenti o che si stanno costruendo.
Vorrei ricordare anche l’attivismo di alcuni produttori che per esempio nella Doc Monreale hanno rivoluzionato il disciplinare puntando principalmente su Perricone e Catarratto.
Queste considerazioni nascono dall’ultimo viaggio in questi luoghi avvenuto durante Sicilia en Primeur a metà maggio, una manifestazione che permette di assaggiare più di 300 vini, di incontrare gli associati di tutta la regione e di effettuare tour sui vari territori.
Cinque vini da non perdere

Dall’ultimo peregrinare vorrei segnalare alcuni vini veramente eccezionali e spesso con prezzi interessanti.
Monreale Bianco Mandranova 2024 Alessandro di Camporeale 
Punteggio: 96/100
Prezzo indicativo: € 22
100% Catarratto. Acciaio sui lieviti per 12 mesi e una parte variabile in tonneau. Giallo paglierino brillante. Note di gesso, finocchietto, floreale giallo e lavanda, intenso e nitido. Trama agile, sapida e fresca con una bella progressione che dona un finale esuberante, fresco, giovanile e di grande persistenza.
Contea di Sclafani Rosso del Conte Tenuta Regaleali 2022 Tasca d’Almerita
Punteggio: 97/100
Prezzo indicativo: € 45
55% Nero d’Avola, 45% Perricone della vigna San Lucio. Barrique e tonneau per circa 24 mesi. Rubino classico. Olfatto ampio su note di prugna, floreale scuro, spezie e bosco, leggermente fumé. Trama fitta, succosa, dal tannino giovanile ma ben integrato per un finale di raro equilibrio e persistenza.
Sicilia Nero d’Avola Vrucara 2022 Feudo Montoni
Punteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 30
100% Nero d’Avola. Cemento 36 mesi poi botti di medio taglio. Rubino classico. Bouquet intenso di frutto rosso, sottobosco autunnale, prugna e fiori viola. Trama raffinata con tannini ben articolati, progressione elegante e dinamica. Finale intenso e agile.
Monreale Granmassenti 2022 Feudo Disisa
Punteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 19
100% Perricone. 18 mesi tonneau. Rubino fitto. Al naso una vena fruttata scura, spezie, curcuma, liquirizia e bosco autunnale. Trama intensa con una progressione elegante e succosa con tannini composti e giovanili che non intaccano il finale di bella persistenza.
Sicilia Valledolmo Contea di Sclafani Bianco Riserva Shiarà 2023 Castellucci Miano
Punteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 60
100% Catarratto. Acciaio, 18 mesi sui lieviti. Paglierino scarico con riflessi verdolini. Naso elegante di uva spina, finocchietto, fiori di lantana, scorza di cedro. Trama verticale, agile e molto saporita con una progressione scattante e nervosa. Ottimo il finale molto affilato e persistente.






