Dall’automotive alla biodinamica: Pasquale Forte ha trasformato cinquecento ettari in Val d’Orcia in un progetto agricolo fondato su qualità, biodiversità e innovazione. Diciotto ettari di vigna danno vita a vini di grande personalità, con il Guardiavigna 2022 in primo piano.
A leggere il curriculum vitae di Pasquale Forte c’è da rimanere sbalorditi. Lui nel 1972, ad appena 23 anni, ha fondato la Eldor Corporation SpA, che oggi è un’azienda leader nell’automotive con circa 3.000 dipendenti. Si trova a Orsenigo, in provincia di Como, ma ha sedi in 20 Paesi in tutto il mondo, Usa e Cina comprese.
Il sogno agricolo in Val d’Orcia
Ma questo, seppure importantissimo per capire con chi abbiamo a che fare, col vino non c’entra. C’entra invece il Podere Forte, una sorta di sogno realizzato in oltre trent’anni. Si trova a Castiglione d’Orcia, a est di Montalcino e a ovest di Pienza. È un’azienda agricola spettacolare, basata sui principi della biodinamica. Si produce vino, ovviamente, ma anche olio extravergine d’oliva, grano, miele, pasta, salumi. Tutto è impostato per realizzare la maggiore qualità possibile nel rigoroso rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale.
Diciotto ettari coltivati senza compromessi
Tutto il Podere si estende su 500 ettari, ma i vigneti ne occupano soltanto 18. La cosa impressionante è che Pasquale Forte decide tutto da sé. Negli anni è divenuto agricoltore, winemaker, imprenditore agricolo, viticoltore raffinatissimo. Sostiene che in vigna coltiva come 2.000 anni fa, mentre in cantina la tecnica è avveniristica.
Dal Sangiovese al Cabernet Franc
Tutti i suoi vini sono formidabili. Dal Guardiavigna, a base di Cabernet Franc coltivato nella vigna Orniello, un ettaro solo, al Melo, Orcia Sangiovese, al Petrucci Anfiteatro. Infine, sempre a base Sangiovese e con prezzi più abbordabili, il Villaggio e il Petruccino, poi il Corfiero, che è frutto di un blend fra Sangiovese e Cabernet Franc in massima parte. In più un Metodo Classico, l’Ada, tirato in poche centinaia di bottiglie, sempre da uve Sangiovese, naturalmente vinificate in bianco.
Un fuoriclasse di livello internazionale
Inutile dire che ogni vino è, nella sua tipologia, estremamente curato sotto il profilo enologico. Il Guardavigna 2022, in particolare, è un autentico fuoriclasse di livello internazionale. Piace anche ad Aubert De Villaine, ex presidente del Domaine de la Romanée Conti, grande amico di Pasquale Forte oltre che implacabile assaggiatore. Da parte nostra non riusciamo a non essere d’accordo.




