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Guida Essenziale 2027: chiusa in redazione, si parte

Guida Essenziale 2027: chiusa in redazione, si parte

Ci siamo. Anche quest’anno siamo arrivati a quel momento dell’estate in cui in redazione possiamo finalmente pronunciare una parola che fino a pochi giorni fa sembrava quasi proibita: CHIUSA.

La Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027 ha concluso la sua frenetica fase redazionale. O, per essere precisi, quella parte del lavoro che segue le degustazioni, fatta di riassaggi, schede che arrivano dai collaboratori, editing, controlli incrociati, dati aziendali da aggiornare, prezzi da verificare, annate da ricontrollare e inevitabili correzioni dell’ultimo minuto.

È il lavoro meno visibile della guida, ma probabilmente quello che occupa più tempo e richiede maggiore attenzione. Perché dietro ogni pagina ci sono sì mesi di assaggi ma poi settimane in cui bisogna trasformare tutto quel materiale in informazioni ordinate, coerenti e soprattutto utili per chi ci leggerà.

I numeri della Guida 2027

Quest’anno sono 1.347 le aziende recensite e 3.476 i vini. Numeri importanti per una guida “essenziale”, che danno la misura del lavoro svolto ma anche, e soprattutto, della varietà e della ricchezza del vino italiano che cerchiamo di raccontare.

All’interno di questa enorme selezione ci sono poi 910 vini segnalati per il loro rapporto qualità/prezzo. È un dato al quale teniamo particolarmente, perché la Guida Essenziale non vuole essere soltanto una vetrina per i grandissimi vini italiani, ma uno strumento concreto per orientarsi negli acquisti e scoprire bottiglie capaci di offrire molto a prezzi ragionevoli.

Come ogni anno, giugno, luglio e agosto sono stati mesi intensi. Le degustazioni erano cominciate molto prima, naturalmente, e ci hanno portato in giro per l’Italia tra Consorzi, associazioni di produttori, anteprime, fiere e visite in cantina. Poi le bottiglie hanno lasciato progressivamente il posto ai computer e il lavoro si è trasferito quasi completamente in redazione.

Adesso quella fase è terminata.

Dal monitor alla carta

Ma chiudere la redazione della guida non significa affatto aver finito. Ci sono le ultime verifiche sull’impaginato, la revisione finale delle bozze e i controlli conclusivi. Quelli nei quali si va a caccia del refuso sfuggito alle letture precedenti, del numero che non torna, dell’accento fuori posto, del dato che nel frattempo è cambiato. 

È il momento in cui si vorrebbe poter ricontrollare tutto ancora una volta. E poi un’altra. A un certo punto, però, bisogna fermarsi e dare il visto si stampi.

È una formula che conserva ancora un suo fascino particolare. Perché con la carta non esiste il tasto “aggiorna”: ciò che parte per la tipografia resta lì, nero su bianco. E dopo tanti anni continuiamo ad aspettare la prima copia della nuova guida con impazienza, curiosi di vedere finalmente diventare libro ciò che per mesi abbiamo visto soltanto sui monitor.

E intanto si organizzano le presentazioni

Mentre una parte del lavoro si avvia verso la tipografia, un’altra macchina è già partita da tempo: quella delle presentazioni.

Organizzare gli eventi significa contattare i produttori, raccogliere le adesioni, costruire i banchi d’assaggio, coordinare vini, sommelier, spazi, spedizioni, accrediti e mille altri dettagli che chi partecipa alle degustazioni giustamente non vede.

Quest’anno gli appuntamenti saranno tre.

Si comincia sabato 3 ottobre a Milano, all’Hotel Principe di Savoia. Una settimana dopo, sabato 10 ottobre, saremo a Roma, a Spazio Novecento. Infine la Guida varcherà nuovamente i confini italiani con la sua edizione inglese: mercoledì 21 ottobre saremo a Londra, al Royal Horseguards Hotel.

Milano, Roma e Londra saranno quindi le tre tappe nelle quali produttori, operatori, appassionati e lettori potranno incontrarsi e, soprattutto, assaggiare molti dei vini protagonisti della nuova edizione.

Dalla Guida all’app

E il lavoro non finisce neppure con la stampa.

La Guida Essenziale ormai vive anche in digitale e tutti i contenuti della nuova edizione dovranno arrivare sull’app DoctorWine. Cantine, vini, punteggi, premi, informazioni: il grande database della 2027 dovrà essere aggiornato per consentire di consultare la nuova edizione anche dallo smartphone.

Carta e digitale seguono tempi e modalità differenti, ma raccontano lo stesso lavoro e, soprattutto, gli stessi vini.

Una fine che è già un inizio

Forse è proprio questo il paradosso della nostra estate di “guidaroli”: quando finalmente possiamo dire che la Guida è chiusa, in realtà siamo già immersi nella fase successiva.

Dalle degustazioni alla redazione, dalla redazione alla tipografia, dalla tipografia alle presentazioni. E contemporaneamente dalla carta al digitale.

Per qualche giorno, però, concedeteci almeno l’illusione di aver finito.

È agosto, dopotutto.

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