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Valpolicella: il futuro è in mano al racconto del territorio

Report annuale Valpolicella

Il Valpolicella Annual Report 2026, presentato dal Consorzio di tutela, ha confermato il supporto della Regione Veneto per quanto attiene all’esplorazione di nuovi mercati e all’enoturismo. La tipologia su cui puntare maggiormente è il Valpolicella, il rosso giovane che è la porta d’ingresso per il territorio.

Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella per il quarto anno consecutivo presenta il suo annual report presso Palazzo Ferro-Fini a Venezia, sede del Consiglio Regionale Veneto. 

Presente e futuro del vino sono al momento in difficoltà, ma al fianco della Doc veronese, portabandiera nel mondo del vino rosso veneto, c’è la Regione Veneto. Confermato e consolidato il supporto sia in termini burocratici che fattivi con nuove proposte e iniziative che riguarderanno enoturismo e l’esplorazione di nuovi mercati all’estero. 

La conferenza stampa

Nel corso della conferenza stampa, piacevolmente condotta da Alberto Bozza, consigliere regionale, sono intervenuti: il presidente della denominazione Cristian Marchesini, il sindaco di Sant’Ambrogio Roberto Zorzi e il Governatore Alberto Stefani, per la prima volta al fianco della denominazione con il nuovo titolo. In breve, recita il CS ufficiale:

  • Marchesini, presidente del Consorzio: preservare valore e non i volumi.
  • Stefani, presidente Regione Veneto: qualità e identità sostengono valore mercato.
  • Bozza, consigliere regionale veneto: tra le sfide da vincere anche la candidatura Unesco per la messa a riposo delle uve Valpolicella.

La denominazione

Con i suoi poco più di 8.600 ettari, 11 vallate N/S, 19 comuni da ovest a est di Verona (città inclusa) e ben 4 tipologie di vino abbiamo imparato negli anni a conoscere la denominazione. 

Oggi l’imbottigliato registra quasi 57,5 milioni di bottiglie, in calo del 3% rispetto al 2024. La flessione interessa tutte le principali tipologie: Amarone e Recioto a 13,58 milioni di bottiglie (-2,4%), il Valpolicella Ripasso a 27,37 milioni (-3,7%) e il Valpolicella a 16,50 milioni (-2,7%), confermando così una fase di normalizzazione dei volumi

Numeri in negativo, ma in linea o addirittura sopra la media nazionale. Uno stimolo in più per andare alla scoperta di nuovi mercati, con il sostegno delle istituzioni, e consolidare la presenza di enoturisti sul territorio con investimenti in termini di accoglienza e offerta in cantina. Consapevolezza prima di tutto, forti di questo si guarda e si costruisce il futuro. 

L’evento

Ancora una volta la Loggia del Mercato del pesce di Rialto fa da contenitore a Venezia Superiore, dedicato a Valpolicella e Valpolicella Superiore serviti a bassa temperatura e abbinati ai tipici cicchetti veneziani. Pesce e vino rosso, musica e golden hour, gondole e gondolieri, gli inconfondibili rumori e odori di Venezia che te la fanno inevitabilmente amare e imprimere nella memoria come nessun’altra città al mondo. 

Unica nel suo genere, calice di vino alla mano è il giusto modo per apprezzarla al meglio. Lo sanno i numerosi avventori, di ogni nazionalità e fascia di età, che ogni anno fanno fare il sold out a questa manifestazione. 

Il Valpolicella, tra territorio e stile

Report annuale valpolicella
Sissi Baratella

Focus indiscusso e tipologia di vino su cui puntare quando si parla di rossi veronesi è il Valpolicella. Una vera e propria scommessa da parte del territorio quella di far ri-conoscere il Valpolicella ai consumatori, impresa non scontata considerando la grande fama di cui Amarone, giustamente, gode. Ricordiamoci però che il nome completo di questo vino è Amarone della Valpolicella, quindi territorio prima di tutto

Partiamo da lì, dal primo vino che ogni anno nasce in cantina. Da uve fresche è un vino Doc che può anche fregiarsi delle sottozone Classica e Valpantena. Un vino fresco e vibrante, d’annata, destinato a un consumo quotidiano e di conseguenza versatile per definizione. 

Diventa Superiore, che è una menzione aggiuntiva, nel momento in cui riposa almeno un anno a partire da gennaio dell’anno successivo alla vendemmia e rispecchia parametri minimi di alcolicità e estratto dettati da disciplinare. Di fatto un altro vino rispetto al Valpolicella Doc. Lo stile oggi rimane ancora un punto di domanda, lo si trova da uve fresche ma non solo. Può essere da single vineyard, ma non è detto. Il riposo in cantina può interessare il solo acciaio, il cemento, il legno oppure anche la terracotta. Insomma identificare uno stile di riferimento per il Valpolicella Superiore sarà la vera sfida dei prossimi anni. 

Quello che posso dire è che, salvo eccezioni più o meno indovinate, il grado alcolico ideale sembra attestarsi tra i 13 e i 13,5%vol. L’affinamento in legno non è mai invadente, talvolta in combinazione ad altre tipologie di contenitori. L’appassimento se presente non è mai invasivo, ma giusto un aiuto di una manciata di settimane per far asciugare leggermente le uve. Il profilo è ancora fruttato, floreale, con un’intensità olfattiva e aromatica ben distinta, sapida e persistente grazie alla struttura naturale data dai tannini naturalmente gentili, ma presenti, delle varietà che lo costituiscono. 

Tra i migliori assaggi, un mix di proposte da zone, annate e cantine differenti

Valpolicella Classico 2025 ClementiValpolicella Classico 2025 Clementi

Qualità PrezzoPunteggio: 91/100
Prezzo indicativo: € 15,00 

65% Corvina e Corvinone, 30% Rondinella, 5% Molinara. Acciaio.
Rubino trasparente e brillante, dai riflessi rosa. Naso con note fresche di frutta rossa, ciliegia in prevalenza, ma anche accenni a pesca e albicocca. Fiori freschi e dolci, poi al palato è rinfrescante, sapido e persistente con una struttura equilibrata che conferisce ottima capacità di beva.  

Valpolicella Classico Superiore 2023 Rubinelli VajolValpolicella Classico Superiore 2023 Rubinelli Vajol

Punteggio: 91/100
Prezzo indicativo: € 19,00 

50% Corvina, 25% Corvinone, 15% Rondinella, 5% Molinara, 5% Oseleta. Matura 12 mesi in botte.
Rubino scarico e trasparente. Note al naso di tostatura dolce. Palato similare con un sotto fondo di ciliegia croccante e una media sapidità. Note piacevoli di cannella sul finale. 

Valpolicella Superiore Mai Dire Mai 2018 PasquaValpolicella Superiore Mai Dire Mai 2018 Pasqua

Punteggio: 92/100
Prezzo indicativo: € 32,00 

50% Corvina, 30% Corvinone, 10% Rondinella, 10% Oseleta. 18 mesi barrique.
Rubino intenso con note di chiodi di garofano, liquirizia, menta. Palato teso, con agrume rosso. Balsamico e boisé. Tannino fitto e concentrato. 

Valpolicella Superiore Profasio 2022 MassimagoValpolicella Superiore Profasio 2022 Massimago

Punteggio: 92/100
Prezzo indicativo: € 27,00 

Corvina, Corvinone, Rondinella. 18 mesi di botte da 20 hl.
Rosso rubino con bordo scarico. Naso intenso e polposo con note di frutta rossa stramatura. Tocchi di tostatura e cioccolato. Palato teso e balsamico, molto corposo e morbido. Qualche sentore evoluto di cuoio. 

Valpolicella Superiore Podere Castagne 2021 Marinella CameraniValpolicella Superiore Podere Castagne 2021 Marinella Camerani

Punteggio: 92/100
Prezzo indicativo: € 30,00 

50% Corvinone, 30% Rondinella, 20% Corvina. Un anno e mezzo in legno.
Rubino scarico. Naso con note elegantissime di frutta gialla cremosa, spezia piccante. Palato teso e salato. Finale con tannino elegante e svolto. 

Valpolicella Superiore Monte Lodoletta 2020 Romano dal FornoValpolicella Superiore Monte Lodoletta 2020 Romano dal Forno

Faccino DoctorWinePunteggio: 97/100
Prezzo indicativo: € 100,00 

70% Corvina e Corvinone, 25% Croatina e Oseleta, 5% Rondinella, appassite. 24 mesi in barrique.
Rubino intenso con riflessi prugna. Al naso stupisce per concentrazione e nettezza dei profumi. Amarena, confettura di mirtillo e susine. Al palato è elegante con note di liquirizia pura, arancia rossa e chinotto. Finale intenso e speziato, persistente. 

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