Sulla collina che segna il confine tra Côte de Nuits e Côte de Beaune, Corton è il solo Grand Cru rosso della Côte de Beaune: un mosaico di climat, esposizioni e interpretazioni che rende difficile ogni semplificazione. In questo percorso ci accompagna Vinogodi.
Aloxe-Corton prende il nome aggiuntivo proprio dal suo mitico Grand Cru dal 1862. È “stretto” il vestito che si è ritagliato il Corton Rouge: non certo per la sua storia quasi millenaria, né per un aspetto quantitativo, ma perché stretto fra il mito di uno dei più grandi vini bianchi esistenti, il Corton-Charlemagne, e l’appeal dei Pinot Noir della Côte de Nuits, oggi ingombrante e quasi prevaricante.
Rimane il fatto che la collina di Corton ospita un insieme di Grands Cru di eccezionale estensione. La sola Aoc Corton conta oggi circa 91 ettari in produzione, prevalentemente a Pinot Noir, mentre Corton-Charlemagne ne occupa circa 60. Il Corton rosso può inoltre riportare in etichetta il nome del climat di provenienza: l’elenco ufficiale dell’appellation comprende 26 climat e lieux-dit. Una parcellizzazione capace di lasciare sconcertato l’appassionato che vi si avvicini senza una cartina dettagliata a portata di mano.
Data la vastità territoriale, grande è anche la variabilità topografica e geologica, tanto da rendere arduo individuare un minimo comun denominatore sensoriale, ulteriormente amplificato da interpretazioni produttive a volte singolari, se non sorprendenti.
Sei interpretazioni di Corton
Corton Grand Cru 2001 Domaine Tollot-Beaut
Punteggio: 92/100
Prezzo medio: € 120
100% Pinot Noir. Circa 16-18 mesi in legno; la quota di rovere nuovo varia secondo l’annata.
Rosso chiaro con qualche nota aranciata, trasparentissimo. I profumi sono leggeri, di buona varietà e complessità, in piena ma perfetta terziarizzazione: humus, chiodini di bosco, leggera tostatura, pellame nobile. La bocca è leggiadra e morbida, senza asperità ma di grande piacevolezza di beva.
Corton Grand Cru Clos du Roi 2005 Domaine de Montille
Punteggio: 95/100
Prezzo medio: € 280
100% Pinot Noir. In pièces da 228 litri; il Domaine impiega una quota importante di grappolo intero e una percentuale di legno nuovo variabile secondo l’annata.
Rosso di buona intensità, seppur con sfumature granate, e grande trasparenza. Ha profumi inebrianti di cardamomo, lamponi in gelatina, qualche nota fungina e speziata. In bocca ha buona consistenza, un corredo tannico finissimo che, assieme a una bella ed espressiva acidità, dona un insieme nobile e di grande carattere.
Corton Grand Cru Clos Rognet 2007 Domaine Méo-Camuzet
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 225
100% Pinot Noir. Lunga maturazione in fût; il cru predilige rovere di Bertranges e una quota importante di legno nuovo.
Rosso di bella intensità cromatica nonostante gli anni. Delizia con grande intensità olfattiva, fatta di frutti rossi di sottobosco, fogliame, cannella e chiodi di garofano. La bocca è intensa e avvolgente, morbida, di grande voluttà.
Méo-Camuzet è da classificarsi fra i famosi “semidei” di Borgogna. Jean-Nicolas Méo ha raccolto anche l’eredità degli insegnamenti di Henri Jayer, che fu consulente del Domaine. Questo vino è ottenuto con cura maniacale.
Corton Grand Cru Cuvée du Bourdon 2009 Domaine Ponsot
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 220
100% Pinot Noir. 18 mesi in fût di rovere francese, senza legno nuovo.
Rosso rubino chiaro. L’olfazione viene nobilitata da sentori fruttati di confettura di ciliegie, speziati quasi da vin brulé, con note di terra arsa e corteccia. La bocca ha morbidezze importanti senza mai diventare stucchevole, anzi, di vellutata compostezza e densità.
Altro nome mitico di Borgogna, idolatrato dalla critica e dagli appassionati bevitori.
Corton Grand Cru Les Perrières 2013 Domaine Méo-Camuzet
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: € 200
100% Pinot Noir. Circa 17 mesi in fût con prevalenza di legno nuovo e una piccola quota di barrique.
Rosso di ottima intensità e concentrazione cromatica. Complesso lo spettro olfattivo, così come l’intensità: minerale quasi come un grande bianco di Puligny; si diversifica per deliziose gelatine di fragoline di bosco, cannella, tabacco biondo e selce bagnata. La bocca ha ampiezza e solidità su un contesto di freschezza esemplare.
Altro gioiello del grande Méo. Ottenuto da uve coltivate a nord di Aloxe-Corton su terreni ricchi di ciottoli, da cui il nome “Perrières”, pietre.
Corton Grand Cru Les Renardes 2002 Domaine Leroy
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Punteggio: 98/100
Prezzo medio: € 5.000
100% Pinot Noir. Maturazione in fût; produzione del Domaine da viticoltura biodinamica e rese estremamente basse.
Colore rosso diafano e sognante. La sinfonia olfattiva è quasi uno spartito di musica classica, con semitoni altissimi sia qualitativi sia di intensità. Prevale subito la nota balsamica, dispiegandosi in varianti di confetture e gelatine di ribes e melograno. Eccezionale il ritorno speziato. La bocca, apparentemente con poca sostanza, ha una capacità saturante inimmaginabile, velluto e acidità a compensarsi senza soluzione di continuità. Persistenza infinita…
Prodotto da un piccolo appezzamento di circa mezzo ettaro, con un migliaio di bottiglie prodotte.










