Nel centro storico di Montepulciano, a pochi passi da Piazza Grande e dalla Fortezza, l’Osteria del Conte propone una cucina schiettamente toscana, costruita sulle ricette familiari, sulla stagionalità e sui prodotti del territorio. Un locale accogliente, dove ritrovare pici, carni, pecorini e una buona scelta di Vino Nobile.
Non capita spesso di ricevere consensi unanimi quando si suggerisce un ristorante. A me capita sistematicamente con l’Osteria del Conte di Montepulciano. Gli amici sanno che siamo amanti di questo bellissimo borgo toscano e che ci andiamo spesso, quindi ci chiedono consigli. Tutte le volte che li abbiamo indirizzati qui, ci sono tornati e ci hanno chiamati entusiasti. Vorrà pur dire qualcosa, no?
Una storia di famiglia

L’Osteria del Conte si trova in via San Donato, nell’antica bottega di un intarsiatore, all’interno di un edificio settecentesco di proprietà della nobile famiglia Contucci. Il ristorante nasce nel 2006 per iniziativa di Lorena Brachi e del figlio Paolo Solini, dopo una lunga esperienza maturata nel turismo e nella ristorazione. Al progetto si è poi unita Lucia, compagna di Paolo. Quella che inizialmente doveva essere una semplice bruschetteria si è presto trasformata in una vera osteria, mantenendo però una dimensione familiare.
Oggi Paolo Solini è il padrone di casa, presente e attento, capace di mettere a proprio agio tanto gli avventori abituali quanto i numerosi visitatori stranieri. L’ambiente è raccolto, arredato con semplicità e senza concessioni al folklore costruito a uso turistico. Nella bella stagione, la vista sui tetti e sul profilo di Montepulciano aggiunge un ulteriore motivo per fermarsi.
I piatti della tradizione senese
La cucina percorre sentieri rassicuranti e riconoscibili. Si può iniziare con l’Antipasto del Conte, composto da crostini, salumi e formaggi, oppure con il pecorino grigliato accompagnato dal prosciutto. Tra i primi non possono mancare i pici: al ragù di carne, all’aglione oppure con ragù bianco d’anatra e scaglie di pecorino. In carta figurano anche le tagliatelle al cinghiale, la ribollita e i ravioli al Pecorino di Pienza.
Interessanti, quando disponibili, le preparazioni legate alla stagione e alla cucina domestica di un tempo. Tortino di cardo con pecorino e tartufo nero, gli “Agnonobili”, ravioli ripieni di brasato con riduzione di Vino Nobile, il piccione alla salvia con purea di fave. Sono proposte che raccontano bene l’identità del locale e permettono alla cucina di uscire dal repertorio più prevedibile.
Fra i secondi dominano le carni: agnello scottadito, tagliata al rosmarino, filetto di maiale con lardo toscano e filetto con porcini, eventualmente arricchito dal tartufo nero. Secondo disponibilità si trovano anche trippa e fegatelli.
Per chiudere, si può restare nel solco tradizionale con cantucci e Vin Santo di Montepulciano, scegliere la mousse di ricotta con cannella, miele e pistacchi o buttarsi sul fagottino alle mele su letto di crema alla vaniglia e caramello
Sono tutti piatti “solidi”, che testimoniano capacità consolidate in cucina. Il menù conferma prezzi più che corretti, soprattutto considerando la posizione centrale.
Il Nobile protagonista in cantina

La carta dei vini guarda soprattutto alla Toscana e riserva uno spazio adeguato al Vino Nobile di Montepulciano. Particolarmente articolata la presenza dei vini Contucci, comprensibile per lo stretto legame tra il locale e la storica famiglia poliziana: Rosso di Montepulciano, Nobile d’annata, selezioni e Riserva sono proposti anche con ricarichi decisamente ragionevoli. Non mancano etichette delle principali denominazioni regionali, dal Chianti Classico a Montalcino e Bolgheri.
L’Osteria del Conte è, in definitiva, un indirizzo solido per chi cerca una cucina toscana diretta, generosa e priva di inutili complicazioni. Il valore aggiunto sta nella conduzione familiare e nell’accoglienza di Paolo Solini: garbata, spontanea e lontana da qualsiasi formalismo.
Un’osteria vera, nel cuore di una delle località più visitate della Toscana.




