Quattordici anni fa prendeva forma sull’Isola di Gorgona uno dei progetti più particolari del vino italiano: la collaborazione tra Frescobaldi e il carcere dell’isola. Oggi Gorgona Bianco è molto più di un’etichetta prestigiosa: è il simbolo di un percorso di formazione e reinserimento che dimostra come il vino possa raccontare il territorio, ma anche offrire una concreta possibilità di futuro.
La filosofia della famiglia Frescobaldi è presto raccontata dal suo claim. Una descrizione ma anche una dichiarazione di intenti. “Cultivating Toscana diversity”. Con queste parole la famiglia si lega al territorio toscano e lo valorizza attraverso nove tenute, , ognuna con una propria identità.
Il vino come occasione di riscatto

Su tutti spicca per unicità il progetto dell’Isola di Gorgona, dove quattordici anni fa è iniziato un progetto sociale che vede protagonisti i detenuti del penitenziario isolano. Gorgona è uno di quei progetti, per molti aspetti controverso, ai quali ci si avvicina con tante domande e poche risposte scontate.
La prima, che da 14 anni viene rivolta al marchese Lamberto, indaga se sia giusto o meno dare lavoro a dei criminali. Gliel’ho rivolta anch’io e la risposta mi ha convinta. Insegnare un mestiere e offrire una prospettiva concreta a chi un giorno tornerà libero In fondo è qualcosa che cambia la vita di tutti, non solo la loro. Perché la vita di tutti può cambiare in un attimo, sia in meglio che in peggio, nessuno escluso.
La Toscana raccontata attraverso nove tenute

Proprio sull’isola è stata presentata la nuova annata di Gorgona Bianco, il vino che ha segnato l’inizio del progetto e che oggi, con circa 9000 bottiglie, continua a farlo conoscere al mondo. Prima di arrivare all’assaggio di questa 2025, ripercorriamo alcuni dei migliori vini degustati durante il walk around tasting dedicato alle Tenute Frescobaldi.
Ad aprire le danze è stato lo speech dell’enologo capo Nicolò D’Afflitto, dal 1991 al fianco della famiglia Frescobaldi per interpretare al meglio questa diversità. La palla poi è passata agli enologi delle singole tenute, chiamati a raccontare personalmente i loro vini. Io, inutile dirlo, felicissima di vedere finalmente l’enologo al centro della scena.
Sensibilità, tecnica e capacità interpretativa
D’Afflitto definisce il terroir come l’incontro di tre elementi: clima, suolo ed essere umano. Alle ore di luce, alle piogge, all’esposizione, alla composizione e profondità dei terreni, ai cloni e ai portinnesti, si aggiungono sensibilità, tecnica e capacità interpretativa di enologi ed enologhe. Fondamentale anche l’approccio agronomico, con pratiche di gestione del suolo calibrate sulle caratteristiche di ogni singola tenuta.
D’altronde la bontà dei vini è inscindibile dalla bellezza dei luoghi, fonte di ispirazione non solo sotto il profilo naturalistico ma anche culturale e storico. Identità e tipicità, senza sovrastruttura, sono i valori perseguiti dalla metà degli anni Novanta, quando il fenomeno parkeriano sembrava imporre un’unica direzione. Così il Sangiovese, per fare un esempio, riesce ancora oggi a raccontarsi in maniera profondamente diversa dal Chianti Classico al Brunello di Montalcino, fino al sorprendente Gorgona Rosso.
Le sorprese della degustazione
A sorprendermi però, datemi pure dell’eretica, è stato il lavoro che Frescobaldi sta portando avanti sullo Chardonnay, sia fermo sia metodo classico, e sui rosati di Tenuta Ammiraglia. Tutti vini tanto eleganti e delicati quando profondi e solidi.
La Tenuta di Pomino sembra davvero il locus amoenus dello Chardonnay nell’Italia centrale: qui, grazie all’altitudine, il clima prevale sul territorio, creando condizioni ideali per il Benefizio Pomino Riserva e per nuovi grandi progetti che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati impensabili.
Gorgona, dove si incontrano mito e realtà

A proposito di luoghi incantati, Gorgona non è da meno, sembra di essere in vacanza, ma le finestre hanno le sbarre e i cancelli chiusi non servono a tenere le persone fuori ma dentro.
Certo scontare una pena lì è diverso che in altri luoghi.
Certo poter lavorare la vigna aiuta a misurare il tempo che scorre con un gusto meno amaro in bocca, ma soprattutto restituisce dignità a chi lo fa. Perché non esistono vite di serie A e vite di serie B. Questo, chi vive sull’isola, lo ha imparato sulla propria pelle.
Oggi la Tenuta di Gorgona comprende 2,3 ettari di vigna coltivati a spalliera e ad alberello sulle terrazze affacciate sul mare. Vermentino e Ansonica per il bianco, Sangiovese e Vermentino Rosso per il rosso, circa mille bottiglie all’anno.
L’etichetta che racconta gli antichi miti greci

Anche l’etichetta cambia a ogni vendemmia. Firmata dallo Studio Doni & Associati, racconta ogni volta una storia diversa. Quella del Gorgona Bianco 2025 si ispira al mito di Venere e alle perle della collana donata da Paride che, cadendo nel mare, avrebbero dato origine alle isole dell’Arcipelago Toscano. Gorgona, la più settentrionale, sarebbe stata anche la prima terra avvistata da Giasone e dagli Argonauti nel viaggio di ritorno con il Vello d’Oro.
Così, nel Gorgona Bianco 2025, mito e leggenda si intrecciano con la realtà di un penitenziario, trovando un equilibrio sorprendente che, tra ginestre in fiore e profumo di mirto, continua a farti pensare, ancora una volta, che sì… sembra davvero di essere in vacanza.
Pomino Bianco Riserva Benefizio 2024 Tenuta di Pomino
Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 30,00
100% Chardonnay. Barrique francesi, 50% nuove. Giallo paglierino brillante. Naso molto fresco dai sentori agrumati e leggermente burrosi. Banana e vaniglia al palato contrastano con tensione le note speziate di carattere. Balsamico e lungo sul finale.
Toscana Rosato Aurea Gran Rosé 2024 Tenuta Ammiraglia
Punteggio: 93/100
Prezzo indicativo: € 30,00
80% Vermentino, 20% Syrah. Fermentazione in bianco e affinamento in tonneau, 20% nuovi, 10 mesi il Vermentino e 20 il Syrah. Rosa cipria leggero e brillante. Naso esplosivo ed elegante con note tropicali di papaya e passion fruit. Palato sapido con tocchi di mentuccia e di Mediterraneo. Lungo e persistente.
Costa Toscana Bianco Gorgona 2025
Punteggio: 92/100
Prezzo indicativo: € 90,00
Vermentino e Ansonica. Legno piccolo per 7 mesi. Giallo paglierino integro e intenso. Al naso note di ginestra e tocchi mediterranei con un leggerissimo richiamo idrocarburico. Al palato scorza di agrume dolce, rosmarino e lavanda, finale sapido e persistente. Tocchi leggermente amaricanti sul finale ne allungano il sorso.











