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Nascettaland: la rinascita della regina bianca delle Langhe

Nascettaland postazione degustazione

La prima edizione di Nascettaland, al Castello di Novello, ha acceso i riflettori sulla Nas-cëtta, raro vitigno autoctono bianco delle Langhe. Tra degustazioni, approfondimenti storici e la presentazione della nuova mappa di Novello firmata Alessandro Masnaghetti, è emerso il profilo di un vino sempre più maturo, capace di coniugare identità territoriale, longevità e nuove prospettive di crescita.

Dalla riscoperta al riconoscimento

«Se il Barolo è il Re dei vini, la Nascetta è la sua regina». Con questa immagine evocativa Liliana Allena, neoeletta presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo, ha aperto la prima edizione di Nascettaland, il festival dedicato alla Nas-cëtta, il raro vitigno bianco semi-aromatico autoctono di Novello.

L’appuntamento, ospitato al Castello di Novello, ha riunito produttori, giornalisti e appassionati attraverso banchi d’assaggio, masterclass e incontri dedicati alla storia della varietà e al suo percorso normativo, culminato con il riconoscimento della sottozona Langhe Doc Nas-cëtta del Comune di Novello, che tutela la versione ottenuta esclusivamente da uve Nascetta. È proprio nell’espressione in purezza che la Nas-cëtta si è affermata tra i grandi bianchi delle Langhe, coltivata su colline che alternano marne di Sant’Agata fossili a suoli più sabbiosi, restituendo interpretazioni diverse e complementari. 

La tipologia Langhe Doc Nascetta, invece, richiede almeno l’85% del vitigno e ne certifica la diffusione anche oltre i confini storici del comune.

Un vitigno salvato dall’oblio

La rinascita della Nascetta inizia negli anni Novanta grazie all’intuizione di due aziende di Novello, Elvio Cogno e Le Strette, che decisero di vinificarla in purezza nonostante la resa irregolare e la bassa produttività, con uve conferite in piccole ceste dai contadini. Le prime bottiglie furono commercializzate come semplici vini bianchi da tavola, poiché il vitigno non godeva ancora di alcun riconoscimento ufficiale.

Fondamentale fu il lavoro scientifico di Maria Carla Cravero, dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, che mise in evidenza l’elevato potenziale alcolico, la buona stabilità di acido malico e tartarico in vinificazione e la presenza di linalolo, il terpene responsabile della sua tipica impronta semi-aromatica.

Successivamente, gli studi di Anna Schneider, dell’Università di Torino, contribuirono a definirne l’origine sulle colline albesi e i rapporti genetici con altre varietà piemontesi, come il Grò blanc della Val di Susa.

L’iscrizione nel Registro nazionale delle varietà nel 2001 e il successivo ingresso nella Doc Langhe hanno segnato l’avvio della definitiva valorizzazione della Nascetta, culminata nel 2010 con il riconoscimento ufficiale della sottozona di Novello.

Un bianco che sfida il tempo

La degustazione di quindici vini, con campioni che risalgono fino al 2009, ha tracciato un profilo ormai ben definito della Nas-cëtta. È un bianco trasversale che, con l’invecchiamento, acquista materia e complessità. Il colore evolve verso tonalità dorate, mentre il corredo aromatico spazia dai fiori d’acacia agli agrumi, fino a note tropicali, zenzero, erbe aromatiche e nocciola. Emergono inoltre la tipica impronta semi-aromatica, con sentori di salvia e accenti balsamici, conferma della presenza dei terpeni che caratterizzano il vitigno.

In bocca coniuga sapidità, acidità ben definita e una sorprendente capacità di evoluzione: supera con disinvoltura il decennio di affinamento e lascia intravedere margini ancora più ampi, soprattutto se i produttori sceglieranno di sviluppare future versioni Riserva.

Anche la duttilità in cantina rappresenta uno dei suoi punti di forza. Acciaio e cemento restano le soluzioni più utilizzate per preservarne definizione, ma non mancano interpretazioni che ricorrono a un uso misurato del legno per conferire maggiore volume e tessitura. A queste si affiancano vinificazioni in anfora, versioni spumante e passito, oltre a etichette macerate o orange.

La nuova mappa di Novello

Nascettaland convegnoAgronomicamente la Nas-cëtta resta una varietà impegnativa, tra produttività irregolare e la necessità di preservare l’acidità in un contesto climatico sempre più caldo. Difficoltà che, tuttavia, non ne hanno frenato il successo commerciale.

La prima edizione di Nascettaland è stata anche l’occasione per presentare la nuova mappa di Novello realizzata da Alessandro Masnaghetti per Enogea. Come da tradizione, Masnaghetti parte dal paesaggio per spiegare il carattere dei vini. Novello si sviluppa su un crinale “bifronte”, che permette di distinguere due anime ben riconoscibili.

A est e nord-est prevalgono forti pendenze e una marcata matrice calcarea, con le marne di Sant’Agata Fossili che danno origine a vini più tesi e minerali, caratterizzati da agrumi vibranti, struttura serrata e una lenta ma profonda evoluzione. Tra le aree di riferimento figurano Ravera, Sotto Castello di Novello, Panerole, I Merli e La Volta.

Sul versante ovest e sud-ovest, invece, i suoli sono più evoluti e sabbiosi e le pendenze più dolci. I vini esprimono profili più aperti, con note di mela, pera e richiami tropicali; l’acidità appare più morbida e lascia spazio a una maggiore immediatezza di beva. Le microzone di riferimento sono Pasinotti, Chiareno, Barricalino, Fornaci, Piano, Pezzole e Tarditi.

I numeri della crescita

I numeri raccontano una crescita costante. Nel 2014, con il supporto della Strada del Barolo, erano appena sette le aziende che presentarono alla stampa i primi vini in una degustazione geo-sensoriale ispirata anche al modello dello scrittore francese Jacky Rigaux. Oggi l’Associazione Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello, che celebra dieci anni di attività, riunisce dodici cantine e una superficie vitata che sfiora i cinquanta ettari, quasi il doppio rispetto ai ventisette del 2017.

«La Nascetta è conosciuta e piantata anche fuori dal Comune di Novello, a conferma di come autoctono e storia restino assi portanti della narrazione dei vini delle Langhe», ha affermato Paolo Bongioanni, assessore regionale al Turismo e Sport.

Se il decennio 2014-2024 ha segnato il passaggio dalle prime presentazioni geo-sensoriali al consolidamento qualitativo e alla crescita dell’associazione, il prossimo capitolo si giocherà su tre fronti: una gestione agronomica sempre più precisa per contenere l’irregolarità produttiva e preservare l’acidità nelle annate più calde, la creazione di riserve per dimostrare definitivamente il potenziale evolutivo della Nas-cëtta e una comunicazione sempre più legata al paesaggio, nella quale la mappa di Masnaghetti diventa uno strumento prezioso per produttori e operatori del settore. È questa la prospettiva indicata da Ian D’Agata, noto divulgatore nel mondo del vino, chiamato a condurre la degustazione.

Langhe Nascetta Pasinot 2015 Le Strette  Langhe Nascetta Pasinot 2015 Le Strette

Faccino DoctorWinePunteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 40

100% Nascetta. 12 mesi acciaio sulle fecce fini.
Colore paglierino intenso con riflessi oro. Al naso aromi di nocciola, frutta secca, macchia mediterranea e cenni sulfurei. Il sorso è freschissimo, lungo e persistente, con una materia avvolgente in un finale iodato, con zenzero e richiami alle erbe mediche. Complesso ed elegante. 

Prima etichetta prodotta nel 1997 mentre la prima espressione da singola vigna Pasinot è del 2015 da un impianto storico del 1948 con successivi reimpianti del 2016.

Langhe Nascetta del Comune di Novello Anas-cetta 2016 Elvio CognoLanghe Nascetta del Comune di Novello Anas-cetta 2016 Elvio Cogno

Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 19

100% Nascetta. 6 mesi acciaio, 50% in botti Slavonia per 4 mesi.
Colore paglierino intenso con riflessi oro. Al naso, cedro, agrumi maturi (pompelmo, mandarino). Palato di grande tensione e sapidità con una nota tostata, di fieno e fiori bianchi. Di grande persistenza e profondità. 

Prima annata prodotta 1994, gli impianti dei vigneti impiegati risalgono al 1983 (Tarditi), 2005 (Merli), 2007-2017 (Panerole) e 2014 (Pasinot).

Langhe Nascetta del Comune di Novello 2016 Arnaldo RiveraLanghe Nascetta del Comune di Novello 2016 Arnaldo Rivera

Faccino DoctorWinePunteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 20,50

100% Nascetta. 8 mesi sui lieviti in acciaio.
Colore paglierino intenso, luminoso, al naso note di idrocarburi, agrumi, mandarino, menta e salvia. Il sorso è ricco, succoso, leggermente sapido, con una tensione fragrante, che ci conferma il momento di beva perfetto con ritorni sul pomelo maturo e di acacia nel fin bocca. Di bella armonia. 

Prima etichetta prodotta nel 2016 nei vigneti Beimonda e Ravera del 2011.

Langhe Nascetta del Comune di Novello 2020 Luca MarencoLanghe Nascetta del Comune di Novello 2020 Luca Marenco

Qualità PrezzoPunteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 18 QP

100% Nascetta. 6 mesi acciaio.
Colore paglierino luminoso. Al naso tiglio, note balsamiche, agrumi e leggere sfumature fumé. Sorso succoso, snello e agile, con un centro bocca molto elegante, salino e più mentolato con richiami ai fiori di campo. Di bella energia. 

Prima etichetta prodotta nel 2018 dai vigneti Tarditi, Ciocchini, La Volta (impianti del 2010).

Langhe Nascetta del Comune di Novello 2023 Roberta Valletti  Langhe Nascetta del Comune di Novello 2023 Roberta Valletti  

Faccino DoctorWineQualità PrezzoPunteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 18 

100% Nascetta. Acciaio e 6 mesi in bottiglia.
Colore paglierino intenso. Naso molto tipico, con note di nocciola, lime, pompelmo, acacia e margherite. Bocca ricca, piena, decisa dal gusto salino e di struttura che invita al sorso, piacevole scorrevole, di ottima persistenza. Dinamico. 

Prima etichetta prodotta nel 2021 nel vigneto Bergera (impianto del 2005).

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