I Premier Cru di Meursault raccontano la parte più raffinata di una denominazione celebre per opulenza e struttura. Suoli complessi, parcelle minuscole e una nuova sensibilità stilistica hanno trasformato negli ultimi decenni il profilo dei vini, oggi più slanciati ed eleganti pur restando generosi. Un viaggio tra Premier Cru e grandi lieu-dits, guidato dalle mani dei vigneron che ne hanno riscritto l’identità. Ce ne parla Vinogodi.
Terroir complesso, vini diversi
A Meursault le viti affondano le radici in marne calcaree, tra calcari colloviani e marne argoviane. Il mosaico geologico è talmente articolato da generare vini profondamente diversi anche a parità di vigneto, spesso indipendentemente dal produttore (tanto per indurre al suicidio per qualche lettore -magari distratto – di DoctorWine)-
Repetita iuvant (ovvero vale la pena ricordarlo): nei Premier Cru, il nome del vigneto segue sempre quello della denominazione, diventando elemento identitario imprescindibile.
Dalla potenza all’equilibrio
Meursault ha sempre attratto l’appassionato amante della struttura imponente di bianchi forse unici nel loro genere. Per molto tempo è stato sinonimo di bianchi monumentali, burrosi, speziati, mielosi quasi eccessivi. Un inno a quanta grassezza si possa immaginare per intaccare – solo a parlarne – la colesterolemia del povero bevitore, che si accosterebbe al bicchiere solo per bere uno strutturato vino bianco in santa pace.
Negli ultimi vent’anni, però, il gusto del mercato e l’evoluzione tecnica delle nuove generazioni di vigneron hanno portato a uno stile più misurato ed elegante, con vini meno strutturati. La struttura resta comunque ampia e generosa – Mersalut non rinnega sé stesso – ma oggi dialoga con freschezza, precisione e profondità, in un’interessantissima interazione con raffinati equilibri.
Meursault Les Terres Blanches 2020 Pierre Morey
Punteggio: 94/100
Prezzo medio: 130 €
Lieu-dit minuscolo (meno di 0,4 ha), didattico per espressione e per la mano magistrale di Pierre Morey.
100% Chardonnay. Circa 12 mesi in fût di rovere, in gran parte usati, seguiti da breve sosta in vasca Giallo relativamente carico con qualche bagliore verde. Profumi di frutta esotica (papaya, frutto della passione) sostenuti da una decisa impronta minerale. Bocca ampia, solida, coerente.
Meursault Clos Richemont Monopole 1er Cru 2019 Domaine Henri Boillot
Punteggio: 95/100
Prezzo medio: 220 €
Piccolo Monopole di questo eccellente produttore/négociant.
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique (quota di legno nuovo contenuta). Giallo oro pallido, integro. Profumi complessi di fieno alpino, fiori ed erbe spontanee, con frutta gialla in sottofondo. Bocca calda e strutturata, sostenuta da salinità e ottima persistenza.
Meursault Blagny 1er Cru 2018 Thierry et Pascale Matrot
Punteggio: 94/100
Prezzo medio: 150 €
100% Chardonnay. 12 mesi in fût di rovere usati, sur lies. Giallo oro chiarissimo, luminoso. Profumi delicati, floreali e balsamici, lontani da ogni eccesso: la mano femminile di Adèle e Pascale (figlie di Thierry) ha dato un’impronta di sussurri e chiaroscuri. In bocca non è esile, ma sorprende per equilibrio e misura, quasi controcorrente per la zona.
Meursault Charmes 1er Cru 2020 Domaine Michelot
Punteggio: 95/100
Prezzo medio: 200 €
100% Chardonnay. Circa 12 mesi in barrique (uso moderato di legno nuovo). Oro chiaro e luminoso. Naso più floreale che fruttato: gerbere, gelsomino, soffi di elicriso. Bocca fine e profonda, mai appesantita da adipose ridondanze.
Fra i cru eletti, ottima interpretazione di questo produttore che si sta facendom strada fra le grandi realtà qualitative della zona.
Meursault Luchets 2015 Domaine Roulot
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: 500 €
Parcella microscopica (0,30 ha), che in mano a questo produttore (classifica Vinogodi semidei) esprime risultati eccezionali.
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique e circa 6 mesi in vasca, bâtonnage minimo. Oro mediamente carico. Profumi di crosta di pane di Altamura, mela Golden matura, pesca bianca e ginestra. Palato di notevole struttura, morbido come il velluto e teso come seta pregiata. Sorprende con una lunghezza fuori scala.
Meursault Les Genevrières 1er Cru 2010 Pierre-Yves Colin-Morey (PYCM)
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: 550 €
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique (legno nuovo molto misurato). Impressiona all’occhio la luminosità del colore oro carico. Profumi carezzevoli e raffinati di fiori di campo, arricchiti da frutta matura, cipria e spezie dolci. Bocca opulenta ma perfettamente bilanciata.
Meursault Les Tillets 2003 Domaine Roulot
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: 500 €
Altro lieu dits di questa famiglia di artisti del vino, dove il figlio Jean Marc è riuscito con continuità a mantenere saldo il mito creato dal padre Guy
100% Chardonnay. 12 mesi in barrique e 6 mesi in vasca. Oro intenso ma vivo. Naso di forza minerale non comune, rallegrato da frutta gialla matura e tropicale, meloni, pesche e mango. Bocca glicerica, rotonda, vellutata, di persistenza epica.
Vino simbolo della longevità di Roulot.
Meursault Goutte d’Or 1er Cru 2007 Domaine des Comtes Lafon
Punteggio: 96/100
Prezzo medio: 480 €
Piccola parcella di 40 are all’interno del comprensorio che, in mano ad uno dei più grandi bianchisti del pianeta, raggiunge livelli di eccellenza come pochi.
100% Chardonnay. 12–18 mesi in barrique, con quota di legno nuovo calibrata. Impressionante il colore oro deciso e trasparente, sembra appena imbottigliato. Al naso un’esuberante dimostrazione di forza e complessità, ampio, variegato, con un civettuolo ritorno di erbe officinali. Bocca poderosa, con una struttura da vino rosso… in bianco, con ancora tanta energia e rotondità epiche.
Meursault Les Rougeots 2007 Coche-Dury
Punteggio: 97/100
Prezzo medio: 1.400 €
Forse, e non solo per opinione personale, il più grande artigiano di vini bianchi del mondo (assieme a Madame Leflaive).
100% Chardonnay. Circa 18 mesi in barrique (uso storico e sapiente del rovere). Oro pallido con riflessi ancora verdi quasi irreali. Naso di intensità quasi dolorosa: polvere da sparo, pietra focaia, spezie ed erbe come il rosmarino, poi note ammandorlate. Bocca tesa, profondissima, con struttura rilevante e persistenza leggendaria.












