DegustazioniIn giro per cantine

La marchigiana Collina delle Fate

Collina delle Fate cantina

Nelle Marche, al centro della vallata del Metauro, che dalla natia Fano va via via verso l’entroterra, si giunge a Fossombrone. Massimo Berloni, oltre ad essere sindaco della città e imprenditore di successo nel campo della moda, ha creato questa bellissima realtà: Collina delle Fate.

Su di una dolce collina vicino Fossombrone, nelle Marche, si erge una chiesetta con annessa foresteria, proprio di fronte alla Gola del Furlo, mentre più in basso, ricavate nel cuore della collina, si trova la casa vinicola e il ristorante. Il tutto molto curato e bello. Massimo Berloni ha cinque figlie, le Fate, che a vario titolo si occupano di ogni aspetto della multiforme attività della società: nella foresteria ci sono quattro bellissime e silenziosissime camere dotate di ogni comfort, il ristorante, la produzione di olio e naturalmente la produzione di vino.

Collina delle Fate, il panorama con i vigneti
Collina delle Fate, il panorama con i vigneti


Un paio di mesi fa sono stato invitato da Dante Bonacina, neo Amministratore Delegato della Società, con una pluridecennale esperienza in Ca’ Del Bosco, a trascorrere un paio di giorni in azienda, in modo da provarne la produzione enologica. Questo è dunque il resoconto di quella visita e di quelle degustazioni nella marchigiana Collina delle Fate.

I vigneti aziendali sono due, il più in alto, a circa 500 metri è stato ricavato dopo un duro lavoro di macinatura di uno spesso strato di roccia. Il sottosuolo è franco argilloso con importante presenza di calcare. Nei vigneti, tutti a Guyot, con 5.500 ceppi per ettaro, trovate praticamente solo Chardonnay e Pinot Nero, ma non mancano alcuni filari di Sauvignon. Tutto da agricoltura biologica

Collina delle Fate, le barrique
Collina delle Fate, le barrique


L’idea portante, portata avanti dall’
enologo Luciano Tranquillini, è la pressante ricerca della qualità, per realizzare dei vini dalla forte immagine ed impronta internazionale. Sono stati fatti grandi investimenti economici per dotare la cantina di vinificazione di ogni attrezzatura utile a produrre vino in un ambiente dove la pulizia e l’accuratezza delle varie fasi di lavorazione regnino sovrane. Anche la dotazione di botti di varie dimensioni e varie provenienze è di notevole qualità. La produzione complessiva si aggira sulle 80.000 bottiglie. 

In azienda vengono prodotti cinque vini: un metodo classico rosé da Pinot Nero, un bianco da Chardonnay con piccolo saldo di Sauvignon, due Chardonnay in purezza ed un rosso da solo Pinot Nero. L’azienda è ancora molto giovane e a me sono piaciuti soprattutto i due Chardonnay in purezza. Sono vini che hanno bisogno di lunghi anni di affinamento in bottiglia, tanto da vedere compiutamente espressive, di buona qualità e piacevolezza, le bottiglie fino alla 2016, che nelle Marche è stata una grandissima annata.  

Collina delle Fate, l'Olio Extravergine d'oliva Cappuccini
Collina delle Fate, l’Olio Extravergine d’oliva Cappuccini

Permettetemi anche una piccola nota sul ristorante e sugli olii d’oliva aziendali. Il ristorante ha una sala molto elegante e luminosa, grazie alla lunga parete vetrata che permette di godersi un panorama bellissimo. Nella bella stagione si mangia all’aperto e volendo c’è anche la piscina. La cucina è basata sulle materie prime del territorio (salumi, formaggi, animali da cortile) e le buonissime verdure che aiutano a comporre ogni piatto, provengono dall’orto aziendale, anch’esso bio. 

I buonissimi olii di oliva aziendali, sia da monocultivar che da blend, sono lavorati nel frantoio aziendale, in modo da poterne seguire da vicino ogni fase della lavorazione. Insomma, se avete voglia di godervi qualche giorno di vacanza nella natura, nel bello e nel buono, sapete dove andare.

 

PER LEGGERE LE DESCRIZIONI DEI VINI, CON IL PUNTEGGIO E IL PREZZO MEDIO A SCAFFALE, CLICCA SULLE SCHEDE SOTTOSTANTI.

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