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Il Vizio, rooftop d’autore tra Roma e Giappone

Ristorante Il Vizio Roma

Sulla terrazza del Sina Bernini Bristol, con vista mozzafiato su Roma, Il Vizio unisce eleganza, cucina italiana e raffinati tocchi giapponesi dello chef Nagano Tetsuo. Tra sushi impeccabile e piatti creativi, la proposta gastronomica si esprime al meglio in abbinamento a vini di grande livello, in un contesto di charme e servizio impeccabile. Ce ne parla Vignadelmar.

Un rooftop nel cuore di Roma

La ristorazione romana gradualmente si sta sviluppando non più tanto a bordo strada, quanto nei tanti rooftop cittadini. Rooftop che spesso sono appannaggio di realtà alberghiere importanti e che stanno investendo molto in qualità e bellezza. 

Fra questi, proprio su Piazza Barberini, il Sina Bernini Bristol Hotel, sulla propria terrazza – con spettacolare vista su tutta la Roma monumentale – ha creato il ristorante Il Vizio. Il ristorante, al chiuso ed aperto anche in inverno, occupa solo una parte della terrazza. Il resto è all’aperto, libero, per organizzarvi feste, party, aperitivi, con i tavolini che, durante la lunga e bella stagione estiva romana, si riempiono con facilità.

Cucina italiana con anima giapponese

A rendere il tutto ancora più bello ed interessante è che in cucina regna un bravissimo Executive Chef, il giapponese Nagano Tetsuo, che riesce ad imprimere un carattere orientale a quella che poi resta una cucina squisitamente italiana, oltre a proporre, ovviamente, degli splendidi piatti di sushi e di sashimi, perfettamente eseguiti.

Degustazione e abbinamenti di grande livello

Nella mia ultima visita, in occasione di una bella degustazione della buonissima azienda vinicola toscana Castello di Ama, gli abbinamenti creati erano perfettamente centrati, anche per quel loro lieve tocco esotico.

Prima di cena aperitivo, in terrazza, con vari amouse bouche e il Purple Rosé 2024, Toscana Igt 

Un menù indimenticabile

Abbiamo iniziato con una semi territoriale Tartare di tonno con puntarelle e caviale; abbinata al Pinot Nero Il Chiuso 2022, Toscana Igt.

Poi dei tortelli ripieni della buonissima carne giapponese wagyu conditi con una salsa sukiyaki. Abbinati al Toscana Igt Haiku 2018.

Da applauso a scena aperta è stato l’abbinare il monumentale L’apparita 2009, Toscana Igt, da magnum, con la Rollatina di germano reale, foie gras, pistacchio e tartufo: una delle cose più buone mangiate, non solo recentemente. 

Abbiamo concluso con una Millefoglie 2.0, con crema al Vin Santo e caramello salato. Abbinata al Vin Santo del Chianti Classico Doc 2017 

Atmosfera, servizio e vista spettacolare 

È giusto spendere qualche parola per descrivere il lussuoso arredamento, le giuste luci soffuse, la bella cucina a vista e, cosa assolutamente non secondaria, un caldo servizio di sala, di perfetta e misurata cortesia, capitanata da Leonardo Callipo, direttore del ristorante e bravissimo sommelier di lunga esperienza.

Una serata che si chiude nel segno della bellezza

Una volta usciti dall’Hotel, proprio di fronte, mi sono fermato ad ammirare la seicentesca e neo restaurata Fontana del Tritone, appunto progettata dal Bernini. Dopo il restauro si può tranquillamente dire che splende, come nuova, perfettamente illuminata. Un vero spettacolo, un bellissimo modo di concludere una già piacevolissima serata.

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