GourmetRicetta della settimana

Millefoglie di salmone, riso e caviale di salmone

Un piatto fresco, dai sapori intriganti, bello a vedersi e semplice da prepararsi. La ricetta è ideata da Gianpaolo Ghilardotti, lo chef-imprenditore alla guida di Foodlab, azienda italiana con sede nella food valley parmense. Lo abbiniamo al Toscana Bianco Con Vento 2022 Castello del Terriccio.

Ingredienti per 4 persone:

150 g riso Yume per sushi, 200 g salmone norvegese al naturale Fumara, 1 avocado, olio evo qb, caviale di salmone, pepe nero

Preparazione:

Cuocere il riso e una volta pronto condirlo con un filo d’olio. Stenderlo con il mattarello tra due fogli di carta da forno. Con dei coppapasta quadrati tagliare il riso e il salmone e stratificare, alternando gli ingredienti.

Affettare l’avocado e posizionarlo a corona del millefoglie, aggiungere un poco di caviale di salmone e una grattugiata di pepe nero.

Decorare con qualche fogliolina di basilico viola e servire.

Vino in abbinamento:

(a cura di Stefania Vinciguerra)

Toscana Bianco Con Vento 2022 Castello del Terriccio

Paglierino con riflessi verdini. Molto profumato e davvero piacevole al naso, fruttato e fresco, con note di erbe aromatiche, albicocca, frutto della passione, cenni floreali. In bocca è teso e fresco, saporito e progressivo con un lungo finale molto fruttato.

Zona di produzione: in comune di Castellina Marittima (PI), le colline che guardano il mare. I terreni dove si trovano i vigneti sono caratterizzati da varie e composite morfologie con forte presenza di pietre e fossili; l’altitudine è compresa fra i 100 e i 300 metri s.l.m., con esposizione a Sud/ Sud-Ovest.

Vitigni: Viognier e Sauvignon Blanc, con sistema di allevamento a Guyot e densità di impianto di 5.600 viti/ha

Vendemmia: iniziata a fine agosto, nelle prime ore della mattina.

Vinificazione: dopo una raccolta, le uve vengono portate in cantina dove avviene la seconda selezione e una volta in vasca inizia la criomacerazione per 24 ore, una pressatura soffice e successivamente un affinamento senza “malolattica” per 6 mesi su fecce fini con batonnage a temperatura controllata. L’ affinamento avviene a masse separate per varietà, in vasche d’acciaio inox, successivamente assemblato e imbottigliato dove affina prima della commercializzazione.

Gradazione alcolica: 12,50% vol.

Temperatura di servizio: 8-10°C.

Curiosità: il nome del vino deriva da un podere ove anticamente i proprietari solevano ospitare anziani preti secolari dismessi dalle loro parrocchie per dare loro modo di trascorrere una dignitosa vecchiaia, una sorta di convento quindi. Successivamente il nome ha assimilato il significato di “collina del vento”.

Vino creato nel 1985, con una produzione limitata di 4-6.000 bottiglie l’anno.

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