Oggi il mondo del vino italiano perde uno dei suoi più grandi uomini. Ampelio Bucci è venuto a mancare all’età di 89 anni.
Una notizia terribile. Ampelio Bucci non c’è più. Non stava bene da alcuni mesi ma speravamo che si riprendesse. Invece non ce l’ha fatta.
Era nato nel 1936, quindi aveva 89 anni ed era malato da tempo. Per me è stato un caro amico, al di là del fatto che producesse splendidi vini nei suoi amati Castelli di Jesi. Un uomo con il quale era davvero piacevole parlare di massimi sistemi e di vini, ovviamente. Ha raggiunto i suoi amici Giorgio Grai e Paola Di Mauro, con i quali ha per anni condiviso lo stand al Vinitaly. Grai è stato anche il suo enologo fin dall’inizio, negli anni Ottanta. Che la terra gli sia lieve. Ciao Ampelio.
Daniele Cernilli, Marina Thompson e tutta la redazione DoctorWine si uniscono al dolore di Vanda e dei i suoi cari.
Chi era Ampelio Bucci
Nato in provincia di Ancona, laureato in Economia negli anni ’60 alla Bocconi di Milano, dopo un inizio di carriera nel mondo della moda e del design, Bucci era tornato nelle Marche per fondare Villa Bucci, la cantina che ha rivoluzionato il mondo del Verdicchio. Contrariamente alla tendenza di consumare vini bianchi giovani, Ampelio Bucci aveva creduto fermamente nella capacità di invecchiamento del Verdicchio. Da qui le grandi botti di rovere di Slavonia e la dimostrazione pionieristica che i suoi vini potevano evolvere nel tempo in modo straordinario.
Nel 2021, il Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Villa Bucci 2019 si è posizionato al secondo posto nella classifica mondiale The Enthusiast 100: The Best Wines of 2021, affermandosi come il vino bianco italiano più buono del mondo. Nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2023 by DoctorWine è stato il Vino Bianco dell’anno con il Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Villa Bucci 2019 e nella Guida 2017 con il 2013.
Docente alla Università Bocconi di Milano, la sua cantina Villa Bucci, ad Ostra Vetere in provincia di Ancona, è stata venduta nel 2024 ad Oniverse, il gruppo delle aziende vinicole della famiglia Veronesi, proprietari anche di Signorvino.



