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Gault&Millau debutta in Italia: guida dal 2027, sede in Piemonte

Guida Ristoranti Gault&Millau edizione Italia

La storica guida francese dell’alta ristorazione Gault&Millau annuncia il suo ingresso nel nostro Paese: debutto graduale a partire dal 2027, cento ispettori italiani e quartier generale in Piemonte.

Una nuova guida internazionale per la ristorazione italiana

Dopo cinquant’anni di storia e una presenza consolidata in venti Paesi nel mondo, Gault&Millau annuncia ufficialmente il debutto della sua prima Guida Italia, attesa per gennaio 2027. Un ingresso molto atteso nel panorama gastronomico nazionale, che porterà anche nel nostro Paese il celebre sistema di valutazione basato sui Toques, tra i riconoscimenti più ambiti dagli chef a livello internazionale (così come le stelle Michelin).

Un debutto graduale, regione per regione

Il progetto Gault&Millau Italia nasce con un approccio progressivo e strutturato: la copertura completa del territorio nazionale richiederà quattro anni, con l’obiettivo di arrivare entro il 2031 a una guida capillare su tutta la ristorazione italiana.

La prima edizione 2027 comprenderà:

  • Valle d’Aosta
  • Piemonte
  • Liguria
  • Lombardia
  • Trentino-Alto Adige

Ogni anno verranno aggiunte nuove regioni, seguendo un lavoro di mappatura approfondito e indipendente.

Sede in Piemonte e collaborazione con la Regione

La sede legale e operativa di Gault&Millau Italia sarà in Piemonte, grazie alla collaborazione con la Regione. Una scelta che rafforza il ruolo del territorio come uno dei poli enogastronomici più importanti a livello internazionale.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha sottolineato come l’arrivo della guida rappresenti un ulteriore passo nella strategia di valorizzazione internazionale della cucina piemontese e italiana.

Miroslav Lekes, CEO Gault&Millau Italia; Alberto Cirio Presidente Regione Piemonte, e Daniele Scaglia, Chief Inspector di Gault&Millau Italia

 

Cento ispettori italiani, rigorosamente anonimi

Saranno circa 100 gli ispettori, tutti italiani, impegnati su tutto il territorio nazionale. Giornalisti e appassionati di gastronomia – e non professionisti della ristorazione – opereranno secondo le rigorose linee guida internazionali della guida:

  • anonimato totale
  • codice etico stringente
  • prove d’acquisto obbligatorie
  • valutazioni indipendenti e retribuite

La formazione avverrà presso il Gault&Millau Academy Center, ospitato al Réva Resort di Monforte d’Alba.

Il sistema di valutazione: dai punteggi ai Toques

I ristoranti saranno valutati con un punteggio da 10 a 20, che corrisponde da 1 a 5 Toques. Le schede di valutazione prenderanno in esame:

  • cucina e ingredienti
  • tecnica e creatività
  • servizio di sala
  • ambiente e atmosfera
  • rapporto qualità-prezzo
  • proposta beverage

Sono previsti anche premi speciali come Chef of the Year, Young Talent, Best Sommelier e Pop of the Year.

Non solo fine dining: arriva anche la categoria POP

Accanto ai ristoranti gourmet, la Guida Gault&Millau Italia includerà anche la categoria POP, dedicata alla ristorazione più informale ma di qualità. I POP non riceveranno Toques né punteggi, ma saranno comunque recensiti e consigliati.

Guida cartacea e digitale, in doppia lingua

La guida sarà pubblicata:

  • in edizione cartacea Limited Edition
  • online sul sito ufficiale di Gault&Millau Italia
  • con recensioni in italiano e inglese, liberamente consultabili

Un formato pensato per rafforzare il respiro internazionale della ristorazione italiana.

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