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Wine Club Partesa 2025

Wine Club Partesa 2025

Imparare dal passato per riscrivere il futuro. È questa l’atmosfera che si respirava nel grande evento organizzato per il Wine Club 2025 di Partesa for Wine.

Wine Club Partesa 2025La scelta del luogo non è stata casuale: l’evento si è svolto nel suggestivo ex Convento dei Neveri di Bariano (BG), dove le mura trasudano storia e cultura. Nel 2024 il complesso ha vissuto una nuova trasformazione diventando il museo dedicato a Luigi Veronelli, padre della critica vinicola italiana.
Qui sono stati ricollocati gli archivi originali, documenti preziosi e una straordinaria collezione di oltre 10.000 bottiglie, incluse edizioni rare ed etichette dedicate al Maestro. Ogni angolo racconta un capitolo della grande storia dell’enologia italiana.

Il ritorno del mitico Trigabolo: una cena che fa storia 

A riportare in vita una pagina fondamentale della cucina italiana è stata la cena-evento organizzata da Partesa, che per una sera ha ricreato l’atmosfera del leggendario Trigabolo, ristorante visionario che negli anni ’80 rivoluzionò la gastronomia nazionale.
Dopo quarant’anni si sono riuniti tre dei suoi protagonisti, allora soprannominati “la rock band del Trigabolo”: Igles Corelli, Italo Bassi e Mauro Gualandi. Insieme hanno firmato un menù straordinario, abbinato a vini iconici e rari, celebrando il vino come cultura viva.

Piatti iconici e abbinamenti d’autore

Ad aprire le danze è stato Italo Bassi con l’antipasto “Yin Yang: un’insalata di gamberi rossi, quinoa, zenzero, avocado, mango, sale di Cervia e caviale”, accompagnato dallo champagne Drappier Grande Sendrée rosé 2010. Ancora suo anche il “Risotto al cavolo nero, caprino, latte di aringa affumicata e polvere di cipolla bruciata” che è stata abbinato invece al Grüner Veltliner Smaragd Ried Achleiten 2021 del domaine austriaco Wachau. 

Igles Corelli ha poi riproposto “Il capriolo si fa tonno con mele speziate e sformato di porri”. Un piatto iconico a cui ha reso giustizia un brillante Vosne Romanée 2020 di Henri de Villamont. 

In chiusura il dessert di Mauro Gualandi: “Bignè fritti e caramellati con crema al mandarino”. Al suo fianco uno Château de Fargues Sauternes Lur Saluces 2016.

Tutte proposte simbolo del ristorante di Argenta che ha fatto scalpore negli anni Ottanta per l’alto livello di sperimentazione, e che sono tutt’oggi di un’attualità sconvolgente. Creative, centrate, e radicate al territorio. Ancora oggi fanno pensare più ad una cucina avveniristica che passata. 

Degustazioni esclusive: solo 100 professionisti selezionati 

Durante la giornata si sono svolte degustazioni al banco con i produttori del portfolio nazionale di Partesa for Wine, riservate a soli 100 sommelier, ristoratori e giornalisti accuratamente selezionati.
Una scelta che ha permesso un dialogo più profondo tra produttori e operatori, favorendo riflessioni sul futuro del vino, tra qualità, formazione e nuovi stili di consumo. 

Analoghe possibilità di scambio di opinioni anche con i produttori esteri, che hanno presentato i loro vini nelle storiche celle del convento. Ambienti silenziosi e raccolti ideali per degustazioni “one-to-one” di etichette leggendarie dell’enologia mondiale: dalla Champagne alla Borgogna, dall’Austria alla Napa Valley.

Masterclass sulle vecchie annate: il potenziale dei vini italiani

Tra i momenti più interessanti, le Masterclass di approfondimento dedicate alle vecchie annate, che hanno messo in luce il grande potenziale evolutivo dei vini della nostra penisola, sia rossi sia bianchi. Un incredibile viaggio spazio-temporale guidato dal miglior sommelier del mondo 2018, Eros Teboni e dal National Category Manager Wine di Partesa Alessandro Rossi. 

Una menzione particolare va al Monte Fiorentine Soave Classico 2007 di Ca’ Rugate, che ha lasciato i presenti senza parole per la freschezza incredibile e l’assenza di segni di ossidazione. Un bianco che dimostra quanto il tempo possa esaltare l’identità del territorio.

Partesa for Wine: un evento che guarda al futuro

L’evento Partesa for Wine non si è limitato a celebrare l’eccellenza: ha costruito un ponte tra passato e futuro, valorizzando la capacità del vino di generare relazioni, emozioni e cultura condivisa.
Il Wine Club Partesa si conferma un hub di idee e connessioni, un luogo di dialogo e crescita dove la qualità si traduce in una: un futuro del vino più sostenibile, consapevole e autentico. 

Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Attiva da 36 anni, oggi opera in 15 regioni con 36 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 34.300 clienti Ho.Re.Ca., a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 7.400 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirit, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business. Partesa è parte del Gruppo Heineken Italia.

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