È scomparsa oggi, all’età di 99 anni, Maria Grazia Marchetti Lungarotti, storica dell’arte, intellettuale e cofondatrice con il marito Giorgio Lungarotti di una delle più prestigiose realtà vitivinicole italiane.
Figura di rara eleganza e competenza, Maria Grazie Lungarotti ha saputo intrecciare cultura e impresa in modo pionieristico, rendendo il nome Lungarotti sinonimo di eccellenza e di identità umbra nel mondo.
Studiosa raffinata, autrice di saggi e instancabile promotrice dell’enoturismo di qualità, Maria Grazia Lungarotti ha contribuito in modo decisivo a trasformare Torgiano in un simbolo di ospitalità e di cultura del vino, anticipando di decenni il concetto stesso di “territorio narrato”.
Dopo la scomparsa del marito nel 1999, Maria Grazia ha raccolto e rilanciato la sua eredità con una visione tutta personale, fondata sull’idea che il vino fosse non solo un prodotto agricolo, ma un linguaggio della civiltà mediterranea. Da questa intuizione nacquero due istituzioni uniche nel panorama internazionale: il MUVIT – Museo del Vino di Torgiano (1983) e, successivamente, il MOO – Museo dell’Olio e dell’Olivo (2000). Entrambi oggi sono parte integrante della Fondazione Lungarotti, di cui è stata presidente e anima culturale fino agli ultimi anni.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella comunità umbra, ma in tutto il mondo del vino italiano, che in lei ha sempre riconosciuto una voce limpida, autorevole e appassionata.
Alla famiglia, e in particolare alle figlie Chiara e Teresa, va l’abbraccio affettuoso di tutta la redazione di DoctorWine.



