La Maison di Champagne Bruno Paillard celebra i quarant’anni della sua Riserva Perpetua (RP), cuore identitario delle cuvée più pop: Première Cuvée e Cuvée 72. La RP, rinnovata ogni anno, assicura continuità e riconoscibilità allo stile della casa. Ce ne parla Sissi Baratella.
Bruno Paillard è una Maison ma prima di tutto è una cantina; produce Champagne ma anche vini che non muoiono mai. Nasce nel 1981 con Bruno Paillard e da subito con un’idea di Champagne ben precisa in testa. Il progetto c’era, mancavano solo gli strumenti per metterlo in atto, uno di questi: il tempo. Motivo per cui, dal 1985 si è iniziato a mettere da parte vino di riserva dando vita a una Riserva Perpetua che oggi compie 40 anni.
Quarant’anni di profondità e complessità, ingredienti fondamentali per rendere, non le grandi selezioni, bensì due tra i vini più quotidiani della Maison accattivanti e memorabili; tridimensionali e mai scontati. Diversi ogni anno e ogni anno fedeli a sé stessi.
La Riserva Perpetua (RP per facilità) di Bruno Paillard è il vino che cambia ogni anno affinché nulla cambi. Si tratta di un ingrediente che costituisce 1/3 della ricetta finale di Premiere Cuvée Extra Brut e di Cuvée 72 Extra Brut. I restanti 2/3 che costituiscono la maggioranza sono il vino d’annata.
Ma come si realizza? Scordatevi tutto ciò che può ricondurre a sensazioni ossidative, non è un metodo Solera come verrebbe da pensare. Le annate si conoscono di anno in anno tra acciaio e botti di legno (in minor parte) e nel mischiarsi tra loro evolvono in maniera integra, protette da un’eccessiva evoluzione, mantenendo un’energia vibrante funzionale poi alla realizzazione dello Champagne.
Champagne Experience
Per la prima volta, a inizio ottobre, Champagne Experience – evento giunto alla sua ottava edizione – si è svolto a Bologna. Da sempre voluto da Excellence srl Sidi, associazione che riunisce ventuno tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza, è ormai appuntamento imprescindibile per appassionati e addetti del settore.
Occasione ghiotta anche per piccoli Vigneron e le grandi Maison (e i loro rappresentanti in Italia) per interloquire con il pubblico italiano che pare essere tra i più assettati del magnifico perlage francese e non averne mai abbastanza. Come darci torto visto che Champagne è sinonimo universale di eleganza, gioia di vivere e benessere.
Riserva Perpetua per il “vino di tutti i giorni”

Lì ho avuto modo di scambiare poche ma cristalline opinioni con Alice Paillard, alla guida della Maison. Alice ha deciso in una occasione così importante di celebrare i suoi vini più POP, quelli realizzati con l’utilizzo di RP.
Premier Cuvée e Cuvée 72 nascono così: ogni anno il vino base di annata segue due percorsi.
Una parte servirà per alimentare la RP mischiandosi a un vino già costituito da vini di tutte le annate precedenti. Il Vino di Riserva così arricchito di una nuova annata proseguirà la sua sosta in cantina tra acciaio e botti di legno.
Un’altra parte di vino di annata invece verrà addizionata alla RP del momento nelle dosi di 2/3 e 1/3 per proseguire poi a imbottigliamento e presa di spuma.
A rendere così particolare l’uso di RP è che costituisce una scelta che va oltre alla “firma” dello chef de cave conferendo riconoscibilità e continuità ai prodotti nelle annate e nel tempo portando a un inevitabile innamoramento di quello stile e di quella beva.
Gli ingredienti di Bruno Paillard

- La differenziazione: le uve provengono da appezzamenti diversi e dislocati.
- La continuità: Paillard è tra le aziende più giovani ma con la Riserva Perpetua più vecchia, questa ha costituito l’ingrediente fondamentale per garantirsi continuità negli anni a livello di prodotto e di stile.
- La pazienza: non c’è fretta infatti di effettuare il tiraggio. Questo non avviene prima di giugno dell’anno successivo alla vendemmia.
- L’attesa dopo la sboccatura: periodo fondamentale e ormai un marchio di fabbrica per tutte le etichette. Premier Cuvée non viene rilasciato prima di 6 mesi dalla sboccatura, Cuvée 72 attende addirittura un minimo di 5 anni dalla sboccatura.
Bottle Sharing, un’opportunità anche per i più giovani
Premiere Cuvée e Cuvée 72 costano rispettivamente (circa) 55,00€ e 70,00€. Non proprio per tutti i giorni per tutte le tasche, ma assolutamente (e volutamente) accessibili. Trovo interessante che si possa bere un vino così importante e dal progetto ambizioso a un prezzo a due cifre.
Ma Paillard non si ferma qui e propone (su richiesta anche in Italia) cofanetti ideali per il Bottle Sharing. Immaginatevi quindi di essere alle vostre prime esperienze e di voler degustare più di un vino per farvi un po’ di esperienza. La Cassa Collection Anciens Degorgement trovo sia una soluzione geniale. Le due cuvée e una cuvée a più anni dalla sboccatura per un’esperienza a tutto tondo.
Premiere Cuvée Extra Brut Bruno Paillard
Punteggio: 93/100
Prezzo medio in enoteca: € 55,00
45% Pinot Nero, 33% Chardonnay, 22% Meunier. In parte fermentano in legno. Metodo classico, 3 anni sui lieviti. Giallo paglierino, perlage molto sottile. Al naso fresco e pulito con precise note di albicocca matura, fiori secchi e mandorla. Al palato il perlage si avverte con grande piacevolezza. Prevalenza di agrumi dolci, sensazioni persistenti. Finale equilibrato.
Cuvée 72 Extra Brut Bruno Paillard
Punteggio: 94/100
Prezzo medio in enoteca: € 70,00
45% Pinot Nero, 33% Chardonnay, 22% Meunier. In parte fermentano in legno. Metodo classico, 3 anni sui lieviti, rilasciato minimo 3 anni dopo la sboccatura. Giallo paglierino con note anticate, perlage veloce e continuo. Naso aperto con note di albicocca secca e mallo di noce. Seguono sensazioni salmastre. Al palato, elegante, sorprende con una bellissima acidità. Cremoso, lascia sensazioni di pasticceria.



