Dai suoli kimmeridgiani tipici di Chablis nascono vini puri, tesi, salini. Vinogodi ci presenta sei interpretazioni uniche di Chardonnay, tra freschezza, complessità e memoria minerale. L’eleganza della pietra e del tempo.
Bere uno Chablis è come sorseggiare un respiro di vino: un alito espressivo di una terra che un tempo era sommersa dall’oceano. Il sottosuolo delle zone di coltivazione è estremamente variegato e caratterizzato da strutture geologiche di tipo kimmeridgiano, che modellano colline e declivi.
Il suolo kimmeridgiano è un terreno calcareo-marnoso ricco di fossili marini, formatosi nel Giurassico superiore, circa 145 milioni di anni fa. È noto per la sua fertilità, il pH elevato e l’ottimo drenaggio — caratteristiche che lo rendono ideale per la viticoltura.
Grazie al clima fresco, i vini di Chablis si distinguono per una maggiore acidità e una minore espressione fruttata rispetto agli Chardonnay provenienti da climi più caldi, così come si differenziano rispetto agli stessi vini della Côte de Beaune. Spesso sono accompagnati da note di pietra focaia o goût de pierre à fusil — il celebre “sapore di selce”, tanto discusso dai puristi etimologici che considerano i “sentori minerali” una mera invenzione narrativa.
Tradizionalmente affinati in acciaio, negli ultimi decenni alcuni grandi produttori hanno introdotto l’uso delle barrique/pieces, “borgognizzando” i vini e conferendo loro maggiore complessità e rotondità.
I Premier Cru
Tornando ai nostri vini: la locuzione “Premier Cru” indica i vini di alta qualità prodotti in zone specifiche. Questa classificazione, utilizzata soprattutto in Borgogna e Champagne, si riferisce ai vigneti collocati al secondo livello gerarchico, subito sotto i Grand Cru.
L’origine di tale sistema risale al 1395, quando Filippo il Temerario, duca di Borgogna, stabilì criteri e privilegi per i viticoltori della regione.
Come anticipato, nella Chablisienne si contano 40 Premier Cru, distribuiti sulle due rive del fiume Serein. Se in media i vini di questa categoria offrono un’eccellente qualità, solo pochi raggiungono livelli davvero straordinari, tali da essere osannati dalla critica e… dal mercato.
Nei Premier Cru è consentito indicare in etichetta il Climat di appartenenza, che rappresenta l’elemento distintivo del vino — insieme al produttore e, naturalmente, all’annata.
E veniamo agli assaggi, in ordine di annata.
Chablis Premier Cru Beauroy 2021 Didier Dauvissat
Punteggio: 91/100
Prezzo medio in enoteca: € 40
100% Chardonnay. 6-12 mesi in cemento/acciaio. Giallo paglierino chiaro, lucente. Il naso è raffinato di sambuco, lime, tiglio, con leggere note speziate. Al palato è teso, di grande freschezza e bevibilità, con leggero ritorno agrumato.
Chablis Premier Cru Vosgros 2020 Benoit Droin
Punteggio: 92/100
Prezzo medio in enoteca: € 60
100% Chardonnay. Fermentazione con lieviti indigeni in acciaio inox, sosta 8-10 mesi. Giallo paglierino carico con note dorate. Ha profumi intensi e variegati di frutta bianca e fiori di campo, con note di uva spina e agrumi. La bocca ha buona ampiezza, mantenendo grande eleganza e freschezza.
Chablis Clos Béru Monopole 2018 Château de Béru
Punteggio: 95/100
Prezzo medio in enoteca: € 120
100% Chardonnay. Parcella monopole Clos Béru di 3,5 ha. 24 mesi in tonneaux. Colore oro chiaro, luminosissimo. Ha profumi intensi di zagara, silicati, pietra focaia con contorno speziato delizioso. Bocca di grande energia, avvolgente, di struttura e lunghezza notevoli.
Chablis Premier Cru Mont de Milieu 2017 Denis Race
Punteggio: 92/100
Prezzo medio in enoteca: € 50
100% Chardonnay da vigneti sulla riva destra del Serein. Acciaio sulle fecce fini per 12 mesi (o più). Colore giallo dorato senza cedimenti che mostra la sua maturità. Profumi delicati di pesca bianca, fiori di tiglio, gelsomino, fiori di mandorlo. La bocca ha bella ampiezza e morbidezza, sostenuta da acidità ancora pimpante.
Chablis Premier Cru Vosgros 2016 Domaine du Chardonnay
Punteggio: 91/100
Prezzo medio in enoteca: € 40
100 % Chardonnay. Cru nella zona di Chichée, sulla riva sinistra del fiume Serein. Vasche termocontrollate sulle fecce fini per 15-18 mesi. Colore dorato chiaro. Variegata la fase olfattiva, che denota una prima terziarizzazione: melone bianco, fieno, fiori macerati, miele d’Acacia. In bocca riserva struttura e complessità, bella fase glicerica con morbidezze in bella evidenza e freschezza che supporta il tutto.
Chablis Premier Cru La Forest 2015 Vincent Dauvissat
Punteggio: 95/100
Prezzo medio in enoteca: € 180
100% Chardonnay, vigneti nel Climat La Forest. Vinificazione tradizionale. Giallo dorato, di estrema luminosità. Dall’insieme dei profumi, spiccano note di sfalcio di fiori di campo, polpa di frutta bianca, mela golden, spezie fini. In bocca regala sensazioni golose e ricche, leggermente mielate, con sviluppo rotondo supportato da eccellente acidità. Lunghezza notevole.
Chablis Premier Cru Montée de Tonnerre 2005 Domaine François Ravenau
Punteggio: 97/100
Prezzo medio in enoteca: € 500
Per tanti uno storico errore di classificazione perché considerato, per qualità e ricercatezza, l’ottavo Grand Cru di Chablis. Prodotto dal più iconico e famoso produttore della zona, annata eccezionale.
100% Chardonnay. Affinamento sulle fecce sottili. Colore giallo oro intenso, di grande effetto. Profumi integri nonostante i 20 anni di età, trasfigurati in polpa di pesca nocina, melone bianco, fiore di mandorlo, miele millefiori. Le note iodate sono evidenti. La bocca è sapida, di grande struttura, di effervescente acidità. La lunghezza è infinita così come la carezza al palato.
PS: difficilissimo da reperire e di prezzo non proprio popolare, ma ne vale decisamente la pena.





