EditorialeFirmato DoctorWine

Vini e punteggi: repetita iuvant

Vini e punteggi professore interroga

Daniele Cernilli ripropone un editoriale di due anni fa, che tratta dell’opportunità o meno di valutare dei vini con punteggi numerici.

In un momento molto delicato, per il vino e per il mondo, quello dei punteggi ai vini può sembrare forse un argomento futile. Però scatena discussioni infinite e divide i pareri. 

Provo a ripetere le ragioni della nostra scelta di dare comunque dei punteggi ai vini che assaggiamo. Come si fa a scuola per i ragazzi, tra l’altro, quelli che hanno di recente sostenuto gli esami di maturità, che hanno comportato un voto finale. O anche come si fa nei concorsi pubblici con le graduatorie. E inoltre come si fa con le pagelle assegnate ai calciatori, o con le valutazioni dei film. 

Poi, cosa sono i cuochi o i ristoranti “stellati” se non l’effetto di una valutazione numerica? Stelle al posto delle cifre, ma il principio è lo stesso. 

Vini e punteggi

Editoriale del 12 giugno 2023

Come ogni anno quando si fanno le degustazioni per realizzare la Guida Essenziale ai Vini d’Italia iniziano anche le discussioni sull’opportunità di assegnare punteggi ai vari vini. Io sostengo da sempre che, se a scuola si danno i voti agli studenti e si fanno graduatorie nei concorsi pubblici non capisco perché non si dovrebbero dare dei punteggi a dei vini. In fin dei conti si tratta sempre di valutazioni e nei casi che ho citato si assegnano a persone per di più, che è cosa molto più difficile. 

Poi, è vero, dare dei punteggi numerici, e quindi quantitativi, per misurare la qualità è sempre una forzatura, e lo è anche, e direi soprattutto, quando lo si fa con degli esseri umani come dimostrano le discussioni che ci sono da molti anni in ambito scolastico su questi argomenti e in particolare sull’alternativa tra voti e giudizi. Perciò anche se a qualcuno non dovesse piacere continueremo a valutare i vini con punteggi in centesimi come hanno fatto nel mondo la maggior parte di coloro che hanno scritto di vino. Perché è un modo immediato e sintetico per esprimere un parere, evidentemente. 

Poi non ci fermeremo lì, perché il voto è solo uno degli elementi. Descriveremo i vini valutati, daremo notizie sulla cantina e sui produttori, faremo insomma qualcosa di più che assegnare semplicemente dei punteggi. Chissà perché però tutto quel lavoro passa in secondo piano per coloro che criticano il sistema dei voti ai vini come se fosse l’aspetto principale del nostro lavoro. 

Che ne pensi di questo articolo?