Gourmet

L’Italia e il tortuoso viaggio verso il “Bocuse d’or” 2025

Roma Gourmet Gala Dinner shop 2024 FIc

Il Gala Dinner Show della Federazione italiana cuochi può essere considerato un preludio alla partecipazione italiana alla più prestigiosa competizione gastronomica mondiale per singolo Chef: il “Bocuse d’or”.

A metà gennaio sono stato invitato al “Gala Dinner Show 2024” della Federazione Italiana Cuochi (FIC), che è l’associazione di categoria più importante del Paese. Vanta infatti 16.000 Cuochi associati che fanno capo a 20 unioni regionali e 14 associazioni estere. Questa benemerita associazione, come anche la Nazionale Italiana Cuochi (NIC), fanno parte della World Association of Chefs e sono partecipanti attive ai saloni internazionali ed alle più prestigiose competizioni internazionali, come i Campionati del Mondo e le Olimpiadi Culinarie.

Rocco Pozzuolo, presidente della FIC

Nel contesto del Ristorante del Palazzo delle Esposizioni di Roma ho potuto assaggiare 12 differenti piatti, di altrettanti Cuochi e Cuoche, tutti preparati al momento, davanti ai nostri occhi, ciascuno in un apposito corner di preparazione. La cosa strabiliante è stata la perfetta organizzazione logistica della serata e la qualità dei piatti proposti, tutti per alcune centinaia di persone! Quindi noi di DoctorWine facciamo i nostri complimenti a tutta la Federazione e naturalmente al suo Presidente, il giovane e simpatico Rocco Pozzulo. Essendo poi molto sensibili al tema enologico, non possiamo non sottolineare che ad accompagnare i piatti ci fossero i buonissimi vini della cantina piemontese Marchesi di Barolo. 

Paul Bocuse chef
Paul Bocuse

Il Bocuse d’or

Ecco, l’aver partecipato a questo evento mi permette di parlarvi della partecipazione italiana alla più prestigiosa competizione gastronomica mondiale per singolo Chef: il “Bocuse d’or” che ogni due anni si tiene in Francia, a Lione. Questo premio, creato proprio da Paul Bocuse, forse il più grande cuoco della storia, dal 1998, vede competere, con ferree regole e linee guida, cuochi provenienti da tutto il mondo. È una competizione molto serrata, svolta in più fasi, che letteralmente necessita di grandissima bravura, pari tecnica e resistenza alla fatica psicofisica. Credetemi, non sto esagerando.

Ebbene, con il passare degli anni, per la nazione alla quale appartiene il vincitore, il Bocus d’or è diventato l’emblema di migliore cucina del mondo. Per questo attira sempre più grandi investimenti economici ma anche politici, nel senso buono del termine, cioè di competizioni fra Stati che amano potersi fregiare del prestigiosissimo titolo. Noi italiani, in tutte le passate edizioni, non siamo mai saliti sul podio, mai nemmeno un terzo posto. Nel medagliere complessivo di tutte le edizioni, la Francia è prima, la Norvegia seconda e la Danimarca terza: una vera Caporetto per la nostra cucina nazionale!

Grande tecnica e allenamenti estenuanti

Le motivazioni di tali pessimi risultati, a mio parere, vanno appunto ricercati proprio nella nostra gentiliana idea di Cuoco, tutto genio, estro e sregolatezza. Per non parlare poi del passato scarso interesse dello Stato verso questa competizione. Per competere alla pari invece servono investimenti, che ad esempio permettano al Cuoco partecipante di assentarsi dal proprio luogo di lavoro per allenarsi, grande tecnica, conoscenza profonda delle materie prime e appunto estenuanti allenamenti. Tutto si gioca in poco più di 5 ore di gara, durante le quali ogni Cuoco, aiutato da un Commis e un Coach, deve preparare un secondo a base di carne per dieci persone ed un secondo a base di pesce per otto persone.

Enrico Crippa, Chef titolare di Piazza Duomo, 3 stelle Michelin e Presidente Accademia Bocuse d'Or Italia
Enrico Crippa, Chef titolare di Piazza Duomo, 3 stelle Michelin e Presidente Accademia Bocuse d’Or Italia

Il 19 e 20 marzo la finale europea

Per porre rimedio alle nostre precedenti deludenti partecipazioni, l’Italia, attraverso la Accademia Bocuse d’or Italia (che vede il Cuoco tristellato Enrico Crippa come Presidente) e l’attiva partecipazione della Federazione Italiana Cuochi, ha reimpostato tutto il lavoro di preparazione alla competizione. I primi risultati già si vedono e le italiche speranze sono riposte nella finale europea che si svolgerà quest’anno in Norvegia e auspicabilmente nella successiva finale mondiale di Lione nel 2025. Per l’Italia concorrerà Marcelino Gomez Vita, che lo scorso anno ha vinto i Campionati della Cucina Italiana, organizzati appunto dalla FIC.

A Marcelino Gomez, a tutte le Associazioni coinvolte e a tutti gli sponsor, giunga il nostro plauso e il nostro convinto sostegno. Continueremo a seguirvi passo dopo passo!

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