DegustazioniLa verticale

Il Barolo Bussia di Prunotto compie 60 anni

verticale Prunotto, le bottiglie

Una verticale di Prunotto firmata Erika Mantovan ripercorre i cambiamenti di stile in cantina “Alla ricerca dell’identità del Barolo Bussia”. L’evoluzione è coerente con i tempi.

Le degustazioni che nel mondo del vino vengono chiamate verticali sono quasi sempre un viaggio nel tempo: raccontano la storia di una cantina, l’evoluzione del gusto e i cambiamenti degli stili produttivi. È proprio ciò che è accaduto durante la verticale organizzata per celebrare i 60 anni del Barolo Bussia di Prunotto, intitolata per l’occasione “Alla ricerca dell’identità del Barolo Bussia”.

Un evento che è stato anche un omaggio a un percorso: bicchiere dopo bicchiere, gli assaggi hanno rivelato l’anima di quella che possiamo considerare la Bussia “classica” del Barolo, una delle 181 MGA della Docg. Un Barolo capace di essere espressivo fin dalle prime annate, con tannini piuttosto ampi e piacevolissimi, corpo di buon volume e una persistenza fruttata che richiama bacche blu e rosse. A colpire è anche una nota floreale intensa, quasi da distillato di rosa.

Un’identità costruita nel tempo

Verticale Barolo Bussia Prunotto
Caratteristiche che avevano convinto da subito
Beppe Colla, enologo visionario e innovatore del Barolo, che nel 1956 acquistò Prunotto valorizzandone il potenziale: dopo un viaggio in Borgogna nel 1961, iniziò a pensare alla vinificazione delle singole parcelle, un’intuizione che oggi appare quasi inevitabile, ma che allora era autenticamente pionieristica.

Fondata nel 1904 come cantina sociale, l’azienda deve il nome ad Alfredo e Luigina Prunotto, che nel 1922 la trasformano in una delle prime realtà piemontesi capaci di affacciarsi oltre oceano. Su questa storia, e sul trasporto di Colla per questa parte di Langa al confine con Monforte, si innesta l’arrivo della famiglia Antinori, che nel 1994 decide di investire anche nelle Langhe e rileva la cantina.

Anche in risposta al cambiamento climatico, dal 2012 (e poi in modo più deciso nel 2014) l’obiettivo diventa chiaro: arrivare a una versione di Bussia più “libera”, in cui prontezza tannica ed eleganza convivano, con energia e volume capaci di riflettere il profilo delle annate. Non che prima non fosse così, ma la cifra stilistica si presentava in primo piano, segnata da influenze storiche che prediligevano l’uso della barrique. Che peraltro, durante la verticale, hanno confermato la loro capacità di mantenere l’integrità e sostenere il vino nel tempo.

I vigneti e la nuova cantina

Verticale Barolo Bussia Prunotto
Prunotto produce su
8 ettari di proprietà, di cui 7 praticamente a corpo unico con la cantina, posta al centro dei vigneti, là dove la strada finisce in uno degli angoli di Langa più suggestivi soprattutto in autunno, durante il foliage.

Con l’inaugurazione della nuova cantina nel 2011, progettata rispettando architettura e morfologia del territorio, Prunotto ha potuto ampliare la gamma dei cru prodotti, dalla Vigna Colonnello a Costamiole fino a Cerretta.

La verticale: un viaggio attraverso la tecnica (e lo stile)

Il percorso in degustazione parte dal 1978 e racconta anche la visione tecnica di Beppe Colla: fermentazioni in vasche di cemento con uva diraspata, due rimontaggi al giorno per circa dieci giorni e due anni di affinamento in botte grande. Una vinificazione essenziale e pulita, già orientata a valorizzare l’espressione del vigneto.

Dal 1985 l’evoluzione è coerente con i tempi: fermentazioni in acciaio, due follature giornaliere, macerazioni di circa dieci giorni e affinamento per due anni in botti grandi da 25, 50 e 75 ettolitri. Le parcelle vengono vinificate separatamente e poi assemblate in base alla lettura dell’annata: un approccio che testimonia la sensibilità verso la complessità di Bussia.

La raccolta, oggi come allora, si completa in sette-dieci giorni, e riflette l’eterogeneità di suoli e microzone.

Annate come 1978 e 1985 brillano per classicità e longevità; la 1996 mostra invece il profilo più fresco del Nebbiolo, mentre la 2004 resta un riferimento di equilibrio: primavera fresca, estate moderata, autunno con forti escursioni termiche, condizioni ideali per un Nebbiolo vibrante.

Anche in cantina la storia cambia: Colla guida fino al 1994, seguito da Danilo Drocco ed infine è Gianluca Torrengo che dal 1999 segue la cantina.

Bussia secondo Antinori

Verticale Barolo Bussia Prunotto: Gianluca Torrengo, Albiera Antinori e Renzo Cotarella
Verticale Barolo Bussia Prunotto: Gianluca Torrengo, Albiera Antinori e Renzo Cotarella

Se per Albiera Antinori “il Bussia rappresenta un legame personale e identitario”, per Renzo Cotarella (agronomo, enologo e AD Antinori) “regala una lettura tecnica e poetica del luogo”.

Siamo in un anfiteatro naturale, in un’area geologicamente complessa nata dal ritiro del mare Adriatico e dal sollevamento dell’Appennino. Un mosaico di suoli che il Nebbiolo interpreta con trasparenza: tannini più dolci rispetto ad altre zone del Barolo, eleganza più che potenza, profondità più che volume.

Dal 2014 lo spirito torna verso una maggiore purezza originaria di Bussia, privilegiando finezza, leggerezza estrattiva e fedeltà territoriale rispetto alla potenza cercata in un passato più recente. Il risultato emerge soprattutto dal 2017 in avanti, con vini sottili, lunghi e luminosi, dove la dolcezza del tannino accompagna nitidezza aromatica e tensione.

Barolo Riserva Bussia 1978 PrunottoBarolo Riserva Bussia 1978

Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: fuori commercio

100% Nebbiolo. Matura in botti grandi. Rubino granato luminoso. Al naso rabarbaro, caffè, ricordi di ciliegia, mora in confettura, spezie orientali e cenni di vaniglia. Tannino setoso, ampio, integrato alla materia, molto persistente, denso, di grande spessore e dinamismo e dolcezza sul frutto al palato, con un ritorno incredibile nel finale sulla rosa, la peonia e la marasca.

Barolo Riserva Bussia 1985 Prunotto

Barolo Bussia 1985

Faccino DoctorWinePunteggio: 96/100
Prezzo indicativo: fuori commercio

100% Nebbiolo. Matura in botti grandi. Rubino con unghia aranciata. Al naso, mora e piccoli frutti rossi, molto espressivo, con cenni di fiori essiccati, grafite. Al sorso è vivo, ancora molto dinamico, con una tensione vibrante che culmina in un gusto che richiama l’arancia rossa e un velo più sapido integrato a una fine trama tannica.

Barolo Bussia 1996 prunottoBarolo Bussia 1996

Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 85

100% Nebbiolo. Matura in botti grandi. Rubino tendente al granato, di media intensità. Al naso, sentori di fragoline, mirtillo e cenni di cannella e con l’areazione caffè, liquirizia, note terrose e di tè. Sorso dal tannino fitto e integrato al gusto ricco che richiama la marasca e sensazioni leggermente tostate.

Barolo Bussia 2004 PrunottoBarolo Bussia 2004

Punteggio: 93/100
Prezzo indicativo: € 75

100% Nebbiolo. Matura in barrique per 18 mesi. Rubino intenso con leggera unghia granata, che anticipa già una grandissima solidità, Il naso, nitido sulla violetta e il ribes, sfoggia la sua apertura sui frutti, sulle spezie orientali e boisé, cannella, chiodi di garofano. Sorso materico, viscoso, dai tannini felpati in cui si percepisce il passaggio in legno prima di una grande dolcezza fruttata nel finale.

Barolo Bussia 2008 PrunottoBarolo Bussia 2008 

Faccino DoctorWinePunteggio: 95/100
Prezzo indicativo: € 80

100% Nebbiolo. Matura in barrique per 18 mesi. Rubino luminoso con unghia granata. Al naso, ribes, mora, fiori di campo, con un cenno di leggera evoluzione del frutto. Al sorso, si esprime con grande energia, un profilo minerale e una tensione che ricerca l’equilibrio tra la polpa, l’acidità e tannino, ancora un po’ verde.

Barolo Bussia 2016 PrunottoBarolo Bussia 2016

Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 60

100% Nebbiolo. Matura in botti di rovere di diversa capacità per almeno 18 mesi. Rubino tendente al granato. Al naso, mora, marasca e richiami alla polvere da sparo assieme alla ciliegia sotto spirito. Al sorso, una grandissima ricchezza e volume, tannini avvolgenti per una grande armonia.

Barolo Bussia 2019 PrunottoBarolo Bussia 2019

Faccino DoctorWinePunteggio: 96/100
Prezzo indicativo: € 85

100% Nebbiolo. Matura in botti di rovere di diversa capacità per almeno 18 mesi. Rubino brillante luminoso. Al naso, ciliegia e una delicatezza che ricorda l’olio essenziale di rosa. Sorso energico dai tannini vibranti ma carezzevoli che dinamizzano un palato ampio e stratificato, di grande agilità e tensione grazie a una viva acidità.

Barolo Bussia 2021 Prunotto

Barolo Bussia 2021 

Punteggio: 94/100
Prezzo indicativo: € 75

100% Nebbiolo. Matura in botti di rovere di diversa capacità per almeno 18 mesi. Rubino brillante. Al naso, note di eucalipto, melograno e bacche di goji. Al sorso è ricco, di grande persistenza materica con tannini integrati e già piacevolmente in armonia al frutto. Elegante e di buona tensione. 

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