A Grazzano Badoglio, nel Monferrato astigiano, Tenuta Santa Caterina accoglie gli ospiti in una dimora storica con sei camere affacciate sulla campagna. Premiato per l’enoturismo” nella Guida Essenziale 2027, il relais unisce il piacere del soggiorno alle visite in cantina e alle degustazioni. In autunno si aggiunge un’esperienza dedicata al tartufo.
Il vino accompagna il soggiorno fin dalla scelta della camera: Setecàpita, Salidoro, Navlè, Silente, Vignalina e Arlandino sono nomi di etichette della Tenuta Santa Caterina, ma anche delle sei sistemazioni del suo relais. A Grazzano Badoglio, nel Monferrato astigiano, l’ospitalità è parte della vita dell’azienda, insignita del premio “Passione Enoturismo” nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2027 di DoctorWine.

La proprietà, censita come tenuta agraria già nel 1737, ha ritrovato vitalità a partire dagli anni Duemila grazie a Guido Carlo Alleva, tornato nelle terre di origine materna per riprendere la tradizione viticola familiare. Il recupero ha coinvolto palazzo, giardini all’italiana, scuderie e cantina storica, conservando il carattere del complesso.
Una casa di campagna da abitare

Il relais occupa l’antica residenza dell’intendente della proprietà ed è organizzato come un bed & breakfast. Gli ambienti conservano dettagli che ne raccontano la storia: il parquet recuperato, le volte decorate in gesso, il camino barocco del salotto centrale. Una piccola biblioteca e altri salottini offrono spazi raccolti per leggere o fermarsi dopo una giornata tra le colline.
Le camere hanno dimensioni e personalità diverse, con mobili d’antiquariato e richiami coloniali. La Setecàpita, di 48 metri quadrati, è la più ampia; Salidoro si sviluppa su due livelli e dispone anche di un ingresso indipendente. Vignalina guarda sui vigneti, mentre Arlandino è una camera più raccolta. La colazione valorizza i prodotti del territorio ed è servita in una sala con grandi vetrate sulle vigne e sulla terrazza giardino. Completano l’accoglienza una piscina all’aperto e una piccola cucina per pranzi leggeri.
Dalle vigne alla cantina storica

Le wine experience permettono di conoscere ciò che circonda il relais. Il percorso attraversa la corte e i giardini, presenta i vigneti e conduce nella cantina storica, con l’antico pozzo di raccolta dell’acqua e l’infernòt. Quest’ultimo, scavato fino a 17 metri di profondità, è una delle testimonianze più suggestive della storia della tenuta.
Le degustazioni, nelle scuderie restaurate, offrono diversi livelli di approfondimento. “I vini del Monferrato” comprende tre assaggi: la Barbera d’Asti Superiore Vignalina, il Grignolino d’Asti Arlandino e il Monferrato Nebbiolo Superiore Illegale. “Le Riserve” concentra invece l’attenzione su SorìdiGiul, Monferace e Setecàpita, mettendo a confronto Freisa, Grignolino e Barbera. Per gli appassionati che desiderano approfondire gli aspetti tecnici c’è la visita con l’enologa Luciana Biondo, seguita dall’assaggio di quattro vini e da un tagliere di salumi e formaggi locali.
L’autunno, tra tartufi e passeggiate

Alla stagione autunnale è dedicata una proposta realizzata in collaborazione con il ristorante Vallerana di Alice Bel Colle, nell’Alessandrino. L’esperienza prevede una simulazione di ricerca del tartufo e, a seguire, un menu degustazione a tema con due antipasti, primo, secondo e dessert. Un’occasione per affiancare al soggiorno e agli assaggi in cantina un’altra espressione della gastronomia locale, concordando con il relais disponibilità e organizzazione.
Per esplorare la campagna si possono scegliere passeggiate lungo i sentieri della proprietà, che raggiungono un piccolo lago, i prati, il bosco di noci e i vigneti. Sono inoltre proposti il noleggio di e-bike e le escursioni con guida ambientale tra vigne, noccioleti e borghi in pietra da cantoni. Il Sacro Monte di Crea, a circa un quarto d’ora d’auto, aggiunge una tappa d’arte e di paesaggio al soggiorno.





