Il Falconiere Relais & Spa ha riaperto con importanti novità: un orto verticale a servizio della cucina stellata, una suite completamente rinnovata e un percorso sempre più concreto verso la sostenibilità. Tra vino, ospitalità e territorio, la tenuta Baracchi rafforza il suo ruolo di destinazione enoturistica d’eccellenza a Cortona, in Toscana.
Una nuova stagione tra evoluzione e identità
Con la riapertura la settimana scorsa, Il Falconiere Relais & Spa inaugura una stagione che segna un passo ulteriore nel percorso evolutivo della tenuta della famiglia Baracchi, realtà storica dell’enoturismo toscano e membro di Relais & Châteaux.
Situato alle pendici di Cortona, in una dimora seicentesca immersa nei vigneti della Valdichiana, il relais rappresenta da anni un modello di integrazione tra ospitalità di alto livello, produzione vitivinicola e ristorazione gourmet. Il 2026 rafforza questa visione, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.
Come sottolinea Silvia Baracchi, chef stellata e proprietaria, il percorso verso la certificazione di sostenibilità formalizza un approccio già radicato: una crescita consapevole, attenta alle risorse e al contesto agricolo.
L’orto verticale: dalla terra alla tavola
Tra le novità più significative spicca la realizzazione di un orto verticale, pensato per alimentare direttamente la cucina del ristorante stellato.
Non si tratta solo di una scelta estetica o funzionale, ma di un progetto agricolo vero e proprio: raccolta quotidiana, filiera cortissima e controllo diretto della produzione. Un modello che consente di ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse, in linea con le migliori pratiche contemporanee dell’alta ristorazione sostenibile.
L’orto diventa anche esperienza per l’ospite, inserito nei percorsi “Garden & Kitchen”, che raccontano il passaggio dal raccolto al piatto, tema sempre più centrale nel turismo enogastronomico evoluto.
Ospitalità rinnovata: la Winery Master Suite

Sul fronte dell’accoglienza, debutta la nuova Winery Master Suite, completamente ridisegnata.
Spazi ampliati, materiali rivisitati e un dialogo ancora più stretto con la vicina cantina: la suite interpreta in chiave contemporanea l’identità enologica della tenuta. Il giardino privato con idromassaggio e vista su Cortona e sulla Valdichiana completa un’esperienza pensata per un pubblico internazionale sempre più esigente.
Il ristorante stellato e il dialogo con il territorio
Il cuore del Falconiere resta il ristorante una stella Michelin, ospitato nell’antica limonaia e affacciato sui vigneti.
La cucina di Silvia Baracchi si distingue per un’impronta territoriale netta, costruita su ingredienti aziendali – vini, ortaggi, olio – e su una sensibilità contemporanea che unisce tecnica e narrazione.
Nel 2026, il menu si arricchisce di piatti dedicati all’ottavo centenario della morte di San Francesco, figura profondamente legata a Cortona. Un omaggio che si traduce in una cucina essenziale, rispettosa della natura e radicata nei valori francescani.
Vino ed esperienze: il ruolo della Baracchi Winery

A pochi passi dal relais, la Baracchi Winery rappresenta il fulcro produttivo della tenuta.
Fondata su una tradizione vitivinicola che risale al 1860, la cantina è oggi guidata da Benedetto Baracchi e si distingue anche per il ruolo pionieristico nella produzione di spumanti da vitigni autoctoni come Sangiovese e Trebbiano.
La collaborazione con l’enologo Riccardo Cotarella ha contribuito a definire uno stile moderno e riconoscibile, mentre l’offerta enoturistica si articola in degustazioni tecniche e programmi “Wine Immersion” sempre più richiesti da un pubblico internazionale.
Benessere e cultura: la spa e il contesto di Cortona
L’esperienza si completa con la Thesan Etruscan Spa, ispirata alla divinità etrusca dell’alba, che propone trattamenti legati a vino e olio, rafforzando il legame tra benessere e identità agricola.
Il contesto territoriale è altrettanto determinante: Cortona, crocevia tra Toscana e Umbria, si conferma destinazione di grande fascino, ancora relativamente al riparo dal turismo di massa. La vicinanza a luoghi simbolo come l’Eremo delle Celle, Arezzo e Assisi amplia ulteriormente il valore culturale del soggiorno.
Un modello di enoturismo contemporaneo
Con le novità del 2026, Il Falconiere consolida il proprio posizionamento come destinazione enoturistica completa, dove vino, cucina, ospitalità e territorio dialogano in modo coerente.
Non solo relais di charme, ma azienda agricola evoluta, laboratorio gastronomico e luogo di esperienza: un modello sempre più centrale nel racconto del vino italiano contemporaneo.













