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Daniele Cernilli racconta la Romangia al Vinitaly 2026

Romangia bottiglie Vinitaly 2026 - Vinitaly Tasting The DoctorWine Selection

La masterclass organizzata dal Consorzio Terre di Romangia al Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection e guidata da Daniele Cernilli, ha analizzato territorio, vitigni e stile attraverso dieci vini. Focus su vento, Cannonau e recupero varietale.

La Romangia protagonista al Vinitaly 2026 con una masterclass organizzata dal Consorzio Terre di Romangia nell’ambito di “Vinitaly Tasting — The DoctorWine Selection”. A condurla, Daniele Cernilli, che ha proposto una lettura critica del territorio attraverso una selezione di dieci vini rappresentativi.

L’iniziativa, realizzata con il supporto dei Comuni di Sorso e Sennori e inserita nel programma dei seminari di DoctorWine al padiglione 10 di Veronafiere, ha offerto agli operatori un’analisi approfondita di vitigni, stili e identità produttiva di una delle aree più estese della Sardegna, con circa 1.200 ettari vitati.

Il ruolo del vento nel definire lo stile

Terre di Romangia le bottiglie della DoctorWine SelectionAl centro dell’intervento, il ruolo determinante del vento. Secondo Cernilli, i flussi che attraversano le Bocche di Bonifacio generano un effetto di raffreddamento che favorisce escursioni termiche più marcate, contribuendo alla produzione di vini più eleganti, con maggiore integrità aromatica e minore ossidazione. Il Maestrale, inoltre, facilita l’appassimento in pianta, pratica diffusa tra i produttori locali.

Il Cannonau della Romangia e i vitigni identitari

Sul piano stilistico, il Cannonau della Romangia è stato descritto come “molto Grenache”, vicino ai modelli del Rodano e di Châteauneuf-du-Pape: mediterraneo, caldo e avvolgente, distinto dai Cannonau di montagna più austeri. Accanto a questo vitigno, spazio anche al Cagnulari — presente solo tra Usini e Romangia —, al Vermentino e al Moscato di Sorso.

Il recupero dei vitigni autoctoni

Terre di Romangia tovaglietta masterclass DoctorWineUna parte della degustazione è stata dedicata al recupero varietale. Tra i casi evidenziati, lo Zirone rilanciato da Giorgio Fara e il Retagliadu Nieddu, antico biotipo di Cannonau riportato all’attenzione da  Tenute Dettori in collaborazione col vivaista Marco Moroni a partire dai primi anni 2000, oggi coltivato da un numero crescente di aziende, tra le prime gli Antichi Vigneti Manca.

Due Moscati di Sorso a confronto

Chiusura dedicata al Moscato di Sorso con un confronto tra due annate distanti: il Pretziosu 2023 di Nuraghe Crabioni, caratterizzato da note balsamiche e buona pulizia esecutiva, e il Moscato di Sorso 2005 di Antonio Carta, definito da Cernilli “una specie di fuoriclasse”, con profili evoluti di liquirizia, frutta secca e richiami ai grandi vini liquorosi mediterranei.

Due interpretazioni distanti nel tempo, ma riconducibili allo stesso territorio. Una testimonianza della profondità temporale di una tradizione enologica che la Romangia continua a coltivare.

L’invito in Romangia

Al termine della masterclass, il Consorzio Terre di Romangia, con il supporto del Vice Sindaco del Comune di Sorso Federico Basciu e l’Assessora del Comune di Sennori Elena Cornalis, ha invitato Daniele Cernilli a visitare il territorio in occasione di un evento estivo. Invito accettato, con l’obiettivo di approfondire sul campo il lavoro avviato a Verona.

Le aziende in degustazione

Terre di Romangia, Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection 2026
La selezione dei dieci vini ha rappresentato la pluralità del territorio, coinvolgendo cooperative storiche, aziende familiari e produttori di nuova generazione.

  • Nuraghe Crabioni (Sussinku 2023 e Moscato Pretziosu)
  • Viticoltori Romangia (Cagnulari Pietra 2024)
  • Cantina Sorso Sennori (Isola dei Nuraghi Carignano 2023)
  • Fattoria Isola (Cannonau di Sardegna 2024)
  • Antichi Vigneti Manca (Romangia Rosso Li Sureddi 2023)
  • Tenute Dettori (Romangia Rosso Tenores 2020)
  • Tenuta Asinara Roberto Sassu (Cannonau Riserva Indolente 2020)
  • Cantina Fara (Zirone 2024)
  • Antonio Carta (Moscato di Sorso 2005)

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