Trentamila bottiglie di Solaia, Tignanello e Guado al Tasso sono state sottratte dal magazzino di Marchesi Antinori a Cortona, in provincia di Arezzo. Il valore stimato è di circa 5 milioni di euro. Indagano i carabinieri, mentre l’azienda avverte i clienti di fare attenzione alle offerte provenienti da canali diversi da quelli ufficiali.
Un furto da circa 5 milioni di euro ha colpito Marchesi Antinori. Nel fine settimana una banda ha sottratto 30.000 bottiglie dal magazzino dell’azienda a Cortona, in provincia di Arezzo. La notizia è stata riportata il 9 ottobre dal Financial Times e dal Corriere della Sera e ripresa dall’ANSA.
Nel carico rubato figurano Solaia, Tignanello e Guado al Tasso: secondo quanto riferito dall’ANSA, le bottiglie sono tutte dell’annata 2023 e circa 10.000 sono di Solaia. Il vino era pronto per le spedizioni ai clienti internazionali.
Il colpo nel magazzino
Secondo le ricostruzioni pubblicate, ad agire sarebbero state almeno sette persone. Dopo aver neutralizzato l’impianto d’allarme, i ladri avrebbero caricato i bancali su due camion, utilizzando i muletti dell’azienda, per poi allontanarsi.
La scomparsa delle bottiglie è stata scoperta soltanto lunedì 5 ottobre, all’arrivo dei dipendenti. Sul furto indagano i carabinieri della compagnia di Cortona, come riferisce il Corriere di Arezzo.
L’avvertimento ai clienti
L’amministratore delegato Renzo Cotarella, nelle dichiarazioni ai quotidiani, ha sottolineato la preparazione della banda e l’entità del colpo. Antinori sta informando i propri clienti nel mondo, invitandoli a prestare attenzione a proposte di acquisto fuori dai canali ufficiali.
L’obiettivo è anche impedire che le bottiglie sottratte entrino nel circuito commerciale. Cotarella ha rivolto un appello al mondo del vino perché contribuisca a rintracciare il carico, segnalando che offerte da venditori insoliti e a prezzi particolarmente allettanti potrebbero riguardare la refurtiva.
Le indagini sono in corso, così come gli accertamenti finalizzati a definire con precisione l’entità del furto. Tutte le bottiglie sottratte sono dotate del sistema anti-contraffazione adottato da Marchesi Antinori.




