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Locanda Madonna delle Vigne: il sapore autentico della Marsica

Locanda Madonna delle Vigne Celano

Ci sono luoghi che non si limitano ad accoglierti ma ti fanno sentire parte di una storia. La Locanda Madonna delle Vigne, incastonata tra i vicoli di Celano e protetta dall’ombra maestosa del Castello Piccolomini, è uno di questi. Come racconta Iolanda Maggio.

Celano è un borgo incantevole che domina la piana del Fucino, in provincia dell’Aquila in Abruzzo. Siamo nel cuore pulsante e orgoglioso della Marsica ma raggiungibile in poco più di un’ora da Roma. Un paese che profuma di pietra antica e silenzio, come sospeso nel tempo. 

Un’ospitalità che fa la differenza


Mangiare alla Locanda Madonna delle Vigne significa anche
entrare in sintonia con Celano stessa. Dopo una passeggiata tra le mura storiche – per sentirsi più in pace con la coscienza e la bilancia – sedersi a tavola diventa il completamento naturale dell’esperienza.

Qui la cucina non è solo un insieme di piatti ben eseguiti, ma un racconto fatto di mani sapienti, memoria contadina e profondo rispetto per la terra marsicana. Il ristorante Locanda Madonna delle Vigne è il genere di posto dove ci si finisce per restare a lungo, tra un calice di vino e una chiacchiera che si allunga spontaneamente.

Ciò che rende davvero speciale questa locanda non è soltanto ciò che si trova nel piatto, ma l’atmosfera che si respira. L’accoglienza è spontanea, sincera. C’è attenzione nei dettagli, ma senza formalismi: ci si sente ospiti, non clienti.

La cucina come memoria viva

Locanda Madonna delle Vigne Celano la sala

Questo è il regno di Sandro Baliva, proprietario e custode della tradizione. La sala è rustica e calda. Le materie prime parlano il dialetto del territorio. Pasta fatta in casa, ortaggi e prodotti locali che seguono il ritmo delle stagioni. 

Ma veniamo al menù. L’antipasto arriva come una dichiarazione d’intenti: un trionfo di salumi e formaggi che racconta il territorio senza bisogno di parole. Profumi ricchi, stagionature importanti, sapori netti.

Accanto, una zuppa di piccoli grani calda e avvolgente. È un piatto che sa di casa, di inverno, di cucina contadina. È comfort food nel senso più nobile del termine: semplice solo in apparenza. Di quelli che si preparano con pazienza e lunghe cotture.

I primi raccontano l’Abruzzo più autentico: profumi di zafferano, ragù ricchi, impasti ruvidi che trattengono il sugo come una carezza. Le carni arrivano in tavola succose, saporite, accompagnate da contorni semplici. È una cucina che non ha bisogno di effetti speciali: conquista con la concretezza.

I primi: il cuore della cucina marsicana

Locanda Madonna delle Vigne Celano, i maltagliati
Locanda Madonna delle Vigne Celano, i maltagliati


I
maltagliati con salsiccia e tartufo sono un tripudio di profumi con il tocco aromatico del tartufo – appunto – che non sovrasta ma accompagna. Un equilibrio intenso. Il raviolo gorgonzola e noci in crema di zafferano gioca invece su contrasti più morbidi regalando una chiusura rotonda e vellutata.

Il secondo: sostanza e lentezza. È il brasato di scottona in crema di verdure, tenero, cedevole al taglio, dalla crema delicata. 

Il finale: dolcezza classica

Locanda Madonna delle Vigne Celano, la torta
Locanda Madonna delle Vigne Celano, la torta


Il dolce è un
pan di Spagna classico con meringhe, soffice e leggero. Una torta che ricorda quelle preparate dalle mamme per i compleanni di una volta e chiude il lauto pasto senza orpelli inutili ma con sincerità. 

Tutto questo per 40 euro a persona.

In un’epoca in cui la ristorazione spesso rincorre mode e tendenze per la maggior parte fuori dalla portata di portafogli di chi ama la buona tavola, questa locanda sceglie la via dell’identità. Forse è proprio questo il suo segreto, non tanto la bontà in senso lato dei piatti ma offrire un’esperienza che scalda, nutre lo spirito e lascia il segno. 

Locanda Madonna delle Vigne a Celano, il Castello
Locanda Madonna delle Vigne a Celano, il Castello

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