DegustazioniIn giro per cantine

Le nuove annate di Santa Sofia

Santa Sofia nuove annate

Sissi Baratella ha assaggiato in anteprima le nuove annate dei vini prodotti da Santa Sofia: la 2022 per il Valpolicella Classico Superiore Montegradella e la 2016 per l’Amarone della Valpolicella Classico Gioè. Entrambi rivendicano la grandezza del vigneto Montegradella, nel centro della zona classica.

Luciano Begnoni, patron di Santa Sofia, ci ha riunito attorno a un tavolo. Non uno qualsiasi, ma quello del ristorante Amistà al Byblos Art Hotel. Di lì a poco avrebbe compiuto sessant’anni, e a stretto giro suo padre ne avrebbe fatti 90. Le nuove annate di Valpolicella Classico Superiore Montegradella e Amarone della Valpolicella Classico Gioè erano pronte per essere assaggiate. 

Affascinati da tanta bellezza, abbiamo eseguito. 

Novità in casa Santa Sofia

Prima di raccontare vini e assaggi vale la pena aprire il capitolo Santa Sofia. Azienda che si divide tra cinque territori diversi e cinque denominazioni tra Verona e lago di Garda, tutte storiche tutte importanti. Questa complessità aziendale ha portato Luciano, pochi anni fa, a dedicarsi a realizzare il suo sogno, condiviso fino all’ultimo giorno con la sorella Patrizia, di vedere tutte le sfaccettature di Santa Sofia sotto un unico tetto. 

La nuova cantina è infatti in costruzione, nel cuore della Valpolicella Classica a Pedemonte, sarà un centro operativo funzionale e moderno, la cui superficie corrisponderà a un ettaro, su tre livelli. Adatto a ospitare vini di una realtà che guarda avanti e non teme le sfide, nazionali o internazionali che siano. 

Storici, autentici e unici

Santa Sofia Amarone della Valpolicella Classico Gioe 60 anniversario ambientatoIn una parola, iconici. È proprio il caso di dirlo sia che si parli di Gioè che di Montegradella. Partiamo proprio da lui. 

Montegradella è uno dei (pochi) toponimi che si trovano in Valpolicella, al centro della zona classica è praticamente vitato per la sua interezza. Vigneti che sembrano essere lì da sempre sono coltivati a pergola su terrazzamenti con muretti a secco tanto tipici quanto necessari.
Un luogo fortunato da dove provengono non solo le uve del Valpolicella Classico Superiore che ne rivendica il nome, ma anche quelle dell’Amarone della Valpolicella Classico Gioè.
Tensione, profondità e longevità sono le principali caratteristiche che questo luogo conferisce alle uve e ai suoi vini. Lo testimonia l’annata 1985 stappata in occasione del pranzo di cui sopra. Ancora vibrante, comunicativo e di grande piacevolezza. 

Le nuove annate

Il 2026 si preannuncia entusiasmante se pensiamo che verranno rilasciate rispettivamente la 2022 per il Superiore, che di per sé non è una grande annata. Eppure Montegradella è davvero buonissimo.
Per l’Amarone invece la 2016, una delle annate più armoniche (assieme alla 2021) e rilassate degli ultimi anni. E se pensate che parlare di rilassamento sia fuori luogo parlando di vino, sappiate che non è così. Specialmente se quel vino è Amarone, per definizione fatto con uve stressate dall’appassimento e da lieviti che si stressano solo al pensiero di lavorare in mosti così concentrati. 

Santa Sofia Montegradella Valpolicella Classico Superiore ambientatoIl Valpolicella Classico Superiore Montegradella racconta tutta la tipicità della Valpolicella, con note di ciliegia e amarena. Un frutto rosso che inizia ad amalgamarsi alle note tostate di spezia e legno. Gioè, l’Amarone, invece ci racconta il valore del metodo e quello del tempo. Nove anni e tante sfumature, da quelle più dolci e quelle mentolate. Passando per tensioni agrumate e una beva a centro palato coerente, sorprendentemente facile. Perché sì, l’Amarone si beve e un buon Amarone non è pesante per niente. 

A chiudere il cerchio manca ancora qualcosa… il Valpolicella Classico ovviamente. Vino d’annata, la 2024, con un cambio look in corso che verrà svelato proprio a inizio anno. Ho sentito negli anni chiamare i vini di ingresso in tanti modi.
Biglietto da visita, stretta di mano… per quanto mi riguarda è tutto troppo business oriented per un vino invece che sa di casa. Che segue “le mode” del momento senza però tradire se stesso. Perché se less is more questo vino ha trovato un equilibrio anche nel togliere. Ottima beva e una presenza scenica da vero pro. 

Amarone della Valpolicella Classico Gioè 2016 Santa SofiaAmarone della Valpolicella Classico Gioè 2016

Faccino DoctorWinePunteggio: 96/100
Prezzo medio in enoteca: € 80,00

Corvina, Corvinone, Rondinella appassite. 42 mesi in botti di rovere di Slavonia e tonneau da 500 litri di rovere francese di media tostatura; 4 anni in bottiglia. Rubino brillante con bordo granato. Naso con note di dolcezza, susina e amarena. Seguono menta e note più scure e profonde di arancia candita. Al palato è calibrato, dall’ottima persistenza. La sua acidità rimane a centro palato, garantendo beva e persistenza. Sul finale mora, lampone e una buona dose di sapidità. 

Valpolicella Classico Superiore Montegradella 2022 Santa SofiaValpolicella Classico Superiore Montegradella 2022 

Punteggio: 93/100
Prezzo medio in enoteca: € 20,00

Corvina, Corvinone e Rondinella. 18 mesi in botti di rovere, almeno 6 mesi in bottiglia. Rubino con riflessi scuri. Al naso gelsomino e ciliegia, spezie scure tostate. Al palato entra elegantissimo con note di cannella e una bellissima persistenza mai invadente. Tra le migliori espressioni di Montegradella. 

 

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