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Mondo del vino: un quadro complesso

Mondo del vino, la tempesta perfetta

Capire cosa sta succedendo in questo periodo nel mondo del vino non è semplice ma certamente il fenomeno non va banalizzato e riportato a un solo elemento. Si tratta di una tempesta perfetta.

Le semplificazioni sono utili se non banalizzano i contenuti. 

Mi fa sorridere leggere sempre più spesso delle analisi fatte “un tanto al chilo” sulla situazione del vino in Italia e nel mondo, attribuendo a questo o a quel motivo ciò che sta accadendo. 

Prezzi troppo alti? Certo, è uno degli elementi. A fronte di un calo dei consumi c’è una crescita dei prezzi. A fronte degli effetti passati dell’inflazione, che ha fatto perdere negli ultimi anni potere di acquisto (si parla del 9% più o meno) non c’è una reale diminuzione nei listini, anche perché i costi di energia, trasporti, imballaggi, vetro, fertilizzanti, sono andati molto su. Perciò non è solo una pretesa miopia o un eccesso di avidità che porta a tutto questo, ma gli effetti di situazioni economiche globali, determinate da molti fattori. 

Mettiamoci anche le guerre, il fatto che esista una sorta di demonizzazione del vino abbastanza diffusa, che molti giovani non lo trovino particolarmente appetibile per loro, che la percezione del nuovo codice della strada (anche se poco è cambiato) ha spaventato molte persone, che in alcuni programmi televisivi si è criticato duramente il comparto vitivinicolo. Aggiungiamoci i dazi americani, la crisi economica tedesca, l’euro molto forte nei cambi con dollaro e sterlina. 

La crisi dei settori “affini”

Mettiamo tutto insieme e forse iniziamo ad avere un’idea un po’ più chiara della situazione, che non è per niente positiva. Poi bisogna anche vedere quali settori del mercato sono più in crisi di altri. Cosa accade nella ristorazione, nella distribuzione. Le difficoltà dei siti di vendita on line. Non c’è, insomma, una sola causa, c’è una tempesta perfetta. Vedremo cosa accadrà nel periodo delle prossime festività, ma le attese non sono particolarmente ottimistiche. 

Poi ci sono quelli che pontificano e che sanno tutto e hanno ogni sorta di opinione decisiva. Beati loro. 

Nel nostro piccolo stiamo completando le presentazioni della Guida Essenziale con un successo di pubblico sorprendente in un simile momento. A Milano, a Roma, a Londra. Avremo nei prossimi giorni Zurigo e Monaco di Baviera con l’uscita dell’edizione in tedesco di Vini per tutte le tasche (Grosse Weine zu kleinen Preisen). Questo perché una delle caratteristiche del vino è che alla fine si beve e la cosa può avvenire al ristorante, nei wine bar, ma anche nelle manifestazioni dove si degusta. E di gente appassionata ce n’è forse di meno ma ce n’è ancora molta. Forse bisogna ripartire da lì.

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