Una cena sulla terrazza del Divinity Restaurant, a pochi passi dal Pantheon, mette insieme la cucina del giovane chef Simone Cammertoni e i vini della Tenuta di Fiorano. Tra abbinamenti riusciti e vedute sui tetti di Roma, una serata che offre anche l’occasione per ricordare Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, scomparso lo scorso dicembre. Per noi Vignadelmar.
Il più effervescente settore ristorativo romano è indubbiamente quello che si sviluppa in alto, sulle tante terrazze del suo magnifico centro storico, fra palazzi storici e immortali monumenti. Ogni albergo di lusso che si rispetti, complici le lunghissime estati calde, ormai ha una sua terrazza dedicata al bere miscelato, alla ristorazione classica o etnica, oppure alla pizza.
Al The Pantheon Iconic Rome Hotel, cinque stelle lusso, la Divinity Terrace è così vicina al Pantheon che sembra quasi di poterne toccare il tetto. È una terrazza molto elegante, che può accontentare molti: si va dal forno per le pizze, al bar per il bere miscelato, con dj set il sabato sera. Ma c’è anche, ed è la parte che ci riguarda, uno spazio dedicato alla ristorazione, con una zona verandata e chiusa per le serate invernali.
Una cena dedicata ai vini di Fiorano
Alla fine di settembre, sfruttando una delle ultime serate veramente calde, ho partecipato ad una cena dedicata ai vini della Tenuta di Fiorano, che la nostra Guida Essenziale ai Vini d’Italia premia ogni anno per la loro qualità molto alta. Non si trattava di un appuntamento isolato, ma di una delle serate di degustazione organizzate dal ristorante.
Grazie anche all’intraprendenza e alla bravura della Sommelier Martina Piroddi, il nuovo, bravissimo e giovane chef Simone Cammertoni crea menù appositi per ogni serata. Appuntamenti dedicati soprattutto alla clientela cittadina, ai quali partecipano, come nel nostro caso, anche ospiti stranieri dell’albergo.
Devo dire che lo chef ha una bellissima mano: la sua è una cucina anche di forza, ma, quando serve, molto misurata.
La cucina e gli abbinamenti
Abbiamo iniziato con vari Canapè di benvenuto, abbinati al Fioranello Bianco 2024; cui è seguito un bell’antipasto di Lampuga con bieta e salsa verde alla romana, accompagnato dal Fiorano Bianco 2021. Poi abbiamo proseguito con gli ottimi Gnocchi di semolino, con zucca, salvia e nocciole, abbinati al Fiorano Semillon 2021.
Grandioso il Risotto alla vaccinara e riduzione di vino, con un punto di cottura semplicemente perfetto, abbinato al Fioranello Rosso 2022. Ottimo anche il Capocollo di maiale, salsa ai funghi, senape e cicoria amara, accompagnato dal superlativo Fiorano Rosso 2018, che nella Guida del 2024 ebbe un punteggio di 98/100.
Infine un grande dessert: Fichi scottati con mosto d’uva e yogurt, da mangiarne senza fine, tanto era perfetto il bilanciamento fra le componenti del piatto.
Il ricordo di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi
Cosa dire dei vini della Tenuta di Fiorano? Li conosciamo molto bene: li degustiamo ogni anno per la nostra Guida. Per noi di DoctorWine sono semplicemente buonissimi e, lasciatemelo scrivere, riassaggiarli in pubblico, dopo la recente e prematura scomparsa di Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, mi ha veramente commosso. A mitigare la tristezza, la presenza sia della moglie Carolina che del fidato direttore Zeffirino Matteucci.
Di serate così ne andrebbero organizzate tante, vuoi per la bontà della cucina e dei vini, ma anche, non me ne voglia nessuno, per il superlativo spettacolo dei tetti di Roma, interrotti solo dall’emergere dei tanti magnifici monumenti. Cosa volete di più?
Photo credits: Iacopo Carinci












