Il passaggio generazionale porta nuove responsabilità e investimenti in casa Varvaglione. Con Marzia, Angelo e Francesca al fianco dei genitori Cosimo e Maria Teresa, l’azienda tarantina guarda al futuro attraverso l’acquisizione di Casino Nitti, la ricerca nel Vigneto della Biodiversità e il lancio di CÀ, metodo classico da Fiano dedicato alla piccola Carlotta.
Il passaggio generazionale
Credere nel valore della propria terra, nella forza della famiglia e nella crescita del territorio. Sono i punti fermi che si tramandano di generazione in generazione in casa Varvaglione. L’azienda vinicola tarantina è una realtà dinamica che coniuga visione strategica e innovazione, nonostante la situazione delicata per l’intero settore vitivinicolo.
È in corso il passaggio generazionale. Cosimo e Maria Teresa delegano responsabilità e ruoli guida ai figli Marzia, Angelo e Francesca, detta Chicca, continuando ad affiancarli. Marzia segue il business development ed è la prima donna, nonché la prima rappresentante del territorio tarantino, a essere stata nominata presidente del Comité Européen des Entreprises Vins. Angelo cura la parte agronomica, la sostenibilità e l’area ricerca e sviluppo. Francesca affianca il padre nel ruolo di enologa.
Il cambiamento ha portato con sé novità e investimenti. L’azienda ha annunciato l’acquisizione della tenuta Casino Nitti a Marina di Lizzano (TA), che ospita il Vigneto della Biodiversità. E il lancio di CÀ, il metodo classico dedicato alla piccola Carlotta, figlia di Marzia, nato dal lavoro congiunto dei tre fratelli.
Casino Nitti tra ricerca e ospitalità
Casino Nitti rappresenta per la famiglia Varvaglione una sfida e un’opportunità in linea con il Dna aziendale. Edificata nel XVI secolo, l’antica dimora di caccia fu di proprietà del presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti e, successivamente, di Claudio Quarta. Immersa in 80 ettari tra ulivi e vigneti, la tenuta ospita un centro di ricerca viticola d’avanguardia e ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo punto di riferimento per il turismo esperienziale e l’ospitalità locale.
La biodiversità come laboratorio
Il Vigneto della Biodiversità è la sintesi concreta di ricerca, studio e innovazione in campo. Un laboratorio a cielo aperto che custodisce oltre 500 varietà di vitigni minori. Con particolare attenzione alle cultivar di origine caucasica e mediterranea. L’obiettivo è studiare l’adattabilità di piante rare ai mutamenti climatici che colpiscono l’area mediterranea. Individuare nuovi portainnesti e salvaguardare antiche varietà dal rischio di estinzione. L’attività di ricerca segue un approccio sperimentale e sostenibile, basato sull’agricoltura di precisione e sulla rigenerazione del suolo, con il supporto dei ricercatori dell’Università di Milano e dell’Università del Salento.
«In questo perimetro la sostenibilità si traduce in azioni concrete – afferma Angelo Varvaglione – grazie all’adozione di pratiche biologiche come l’utilizzo di microalghe e microrganismi per la nutrizione naturale del suolo. All’interno vengono utilizzate stazioni meteo e sistemi di sensoristica avanzata in grado di monitorare costantemente l’umidità dell’aria, del suolo, la quantità di pioggia, la bagnatura fogliare, la temperatura, la direzione e l’intensità del vento. Tutti questi dati vengono elaborati da un algoritmo predittivo che consente di prevedere l’eventuale sviluppo delle principali malattie della vite. Intervenendo solo quando necessario e riducendo così il numero di trattamenti, l’utilizzo di prodotti fitosanitari e di acqua, le ore di lavoro dei trattori e il compattamento del terreno».
CÀ il metodo classico di famiglia

CÀ è un metodo classico da Fiano in purezza che completa la collezione di etichette dedicate da Cosimo e Maria Teresa a ogni membro della famiglia. Le uve provengono dal cru di Masseria Pizzariello, in contrada Campo Freddo. La marcata escursione termica tra il giorno e la notte dona loro freschezza e intensità aromatica. Il risultato è un calice dal perlage fine e persistente, che anticipa un sorso armonico, profondo e complesso.



