Aveva 49 anni Paolo Boffa e dal 2007 guidava la cantina di famiglia a Monforte d’Alba. Di origini liguri, aveva fatto delle Langhe la propria casa, sviluppando un progetto che univa vino e ospitalità. Con lui Amalia Cascina in Langa era cresciuta intorno ai vitigni del territorio e ai vigneti di Barolo nelle menzioni Bussia e Le Coste di Monforte.
È morto a 49 anni Paolo Boffa, alla guida di Amalia Cascina in Langa a Monforte d’Alba. Era ricoverato al Cto di Torino in seguito a un incidente domestico. La sua scomparsa ha colpito la comunità del paese e il mondo del vino delle Langhe, nel quale aveva costruito la propria attività e una rete di rapporti professionali e personali.
Dalla Liguria alle Langhe
La storia di Cascina Amalia era iniziata nel 2003, quando la famiglia Boffa aveva acquistato una cascina dei primi del Novecento in località Sant’Anna, con i vigneti circostanti. Il progetto iniziale riguardava soprattutto l’accoglienza: il corpo principale della proprietà era stato trasformato in un bed & breakfast.
Alla scelta di vivere e investire nelle Langhe si era presto aggiunta quella di produrre vino. I genitori di Paolo, Gigi e Maria Angela, avevano ampliato la proprietà con nuovi vigneti, comprese parcelle nelle menzioni Bussia e Le Coste di Monforte, costruendo una cantina in parte interrata e integrata nel paesaggio. Nel 2007 Paolo ne aveva assunto la gestione, dando continuità al progetto familiare.
Il Barolo, insieme a Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, aveva definito l’identità produttiva dell’azienda, nella quale aveva trovato spazio anche il raro Rossese Bianco. Una realtà seguita anche da noi di DoctorWine, che ne ha sottolineato la continuità qualitativa e il legame con i vitigni della tradizione locale.
Il ricordo del territorio
Nel ricordarlo, il sindaco di Monforte d’Alba, Livio Genesio, ha richiamato la sua partecipazione alla vita del paese e il rapporto profondo costruito con la comunità che lo aveva accolto.
Anche la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, alla quale Cascina Amalia era associata, ha espresso il proprio cordoglio. Il presidente Nicola Argamante lo ha ricordato come «un produttore stimato, che ha condotto la propria attività con professionalità, serietà e costante attenzione alla qualità», sottolineandone l’impegno per l’ospitalità, la tutela del paesaggio e la collaborazione tra gli operatori del territorio.
Alla famiglia Boffa va la vicinanza della redazione di DoctorWine.



