Una campagna internazionale richiama l’attenzione sulla moderazione, mettendo al centro le persone e il ricordo dei momenti condivisi. Presentata a Roma per il Wine in Moderation Day 2026, è sostenuta in Italia da Federvini, Unione Italiana Vini e Consorzio di Tutela Prosecco Doc, con particolare attenzione ai giovani adulti.
La cultura del vino passa anche dalla capacità di promuoverne un consumo consapevole. È questo il valore della campagna “Fai durare il momento! Il vino migliore è quello che ricorderai!”, presentata il 5 novembre a Roma, all’Associazione Stampa Estera, in occasione della quarta edizione del Wine in Moderation Day.
Ideata dagli studenti dello IED di Cagliari, la campagna internazionale “Let the moment last” invita a riflettere su quanto il consumo eccessivo possa compromettere un’occasione conviviale e il ricordo che ne conserveremo. Le immagini mostrano pranzi, cene e picnic accanto a una fotografia istantanea della stessa scena, sfocata e incompleta: un richiamo immediato al significato della moderazione.
Una responsabilità che coinvolge il settore
A sostenere l’iniziativa in Italia sono Federvini, Unione Italiana Vini e Consorzio di Tutela Prosecco Doc, coordinatori nazionali del programma. Un impegno significativo perché affida agli stessi protagonisti del comparto il compito di parlare di limiti e responsabilità, attraverso informazione, formazione e sensibilizzazione.
L’attenzione è rivolta soprattutto ai giovani adulti e agli studenti universitari, coinvolti anche nell’elaborazione dei messaggi. Il punto è dare valore alla qualità dell’esperienza, alle relazioni e alla consapevolezza delle proprie scelte.
Come sottolinea il presidente di Wine in Moderation, Sandro Sartor, la missione è «promuovere scelte responsabili, ogni giorno dell’anno». Un obiettivo che merita continuità oltre la giornata celebrativa: parlare di vino significa anche saper parlare di moderazione.







